A modern family è la nuova commedia del regista Andrew Fleming, in uscita il 12 luglio, con protagonisti Steve Coogan e Paul Rudd.

Erasmus, un eccentrico presentatore televisivo, e il suo compagno Paul, regista e produttore dei suoi programmi di cucina, vivono in una sfarzosa villa a Santa Fe e conducono una vita stravagante, dedita alle feste esclusive e ad ogni tipo di vizio. La loro esistenza spensierata viene presto sconvolta dall’arrivo in città di Dale, figlio biologico di Erasmus, frutto della sua unica relazione eterosessuale. Dale viene arrestato per aggressione e il figlioletto Bill, di dieci anni, riesce a fuggire e a raggiungere la villa del nonno. Erasmus e Paul non hanno altra scelta che prendersi cura del piccolo. Dopo le riserve iniziali i due si affezionano a Bill e iniziano a comportarsi come due veri genitori, migliorando anche il loro rapporto da tempo in crisi, fino al giorno in cui Dale viene rimesso in libertà e pretende di riavere Bill con sé, gettando Erasmus e Paul nello sconforto.

A modern family, ispirata alle vicende personali del regista,  è una sagace commedia su una coppia gay che inconsapevolmente diventa una famiglia: tema quanto mai attuale e controverso, oggetto di continui dibattiti e di pregiudizi.

Il film rimanda il pensiero al filone dei prodotti seriali a tema “famiglia non convenzionale”: da Modern Family a Will e Grace, fino a Grace and Frankie.  Fleming, lungi dal confezionare un film stucchevole e retorico sull’argomento, si serve di umorismo scorretto e sketch esilaranti per raccontare una storia universale, nella quale anche le coppie etero (o tradizionali) possono riconoscersi.

La coppia Steve Coogan e Paul Rudd, che ha anche collaborato alla stesura della sceneggiatura, è molto affiatata, tanto che i credibili litigi isterici e le intelligenti gag sull’omosessualità risultano i momenti più divertenti di tutto il film. I loro personaggi, eccessivi e sopra le righe, non sfociano mai nella macchietta e, al contrario, sono ben caratterizzati psicologicamente, ad un primo approccio potrebbero sembrare un maldestro omaggio ai cult del filone come Il vizietto o Piume di struzzo, ma nel corso della visione prendono vita (e quindi originalità). Erasmus dietro la scorza frivola e cinica cela un animo sensibile, capace di riversare tutto l’amore possibile sul nipotino; Paul, convinto che la sua strada sia un’altra, dedicata solo al lavoro e al divertimento, scoprirà con sua grande sorpresa di avere uno spiccato istinto paterno. Emergono temi rilevanti come la genitorialità, l’adozione per le coppie LGBT, l’importanza di far crescere un bambino in un’ambiente sereno a prescindere dall’orientamento sessuale dei genitori. 

A modern family è un tenero e spassoso omaggio alle famiglie “arcobaleno” come sottolineato  anche dalla carrellata fotografica di coppie omosessuali con i loro bambini durante i titoli di coda.

Una commedia leggera con un messaggio importante:  tutte le famiglie, allargate, non convenzionali, di sangue o meno, sono uguali e rispettabili se sono fondate sull’amore.

 

 

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