Due donne e una vera e propria arte finemente studiata: l’arte della truffa. Un tema, il presente, che può dar adito alle più disparate storie, oltre a innumerevoli possibili declinazioni per quanto riguarda eventuali prodotti cinematografici. Siamo d’accordo, non ci troviamo davanti a nulla di nuovo. Basti pensare solamente – e volendoci soffermare esclusivamente alla passata stagione cinematografica – a Ocean’s 8, per la regia di Gary Ross, nonché sequel della fortunata saga firmata Steven Soderbergh. Eppure, nonostante ciò, c’è chi, a suo modo, ha voluto dire la sua sul tema dando vita a Attenti a quelle due. Il regista in questione è Chris Addison, il quale ha scelto come sue protagoniste ideali Anne Hathaway e Rebel Wilson.

Attenti a quelle due: trama

Due donne agli antipodi – una raffinata ed elegante, l’altra decisamente più goffa, sboccata e impacciata – con un unico grande scopo: quello di truffare ricchi uomini. Ovviamente, nel momento in cui le due si incontreranno, ognuna sentirà minacciato il proprio “territorio di caccia” e, dopo un breve periodo di convivenza forzata in cui la seconda chiederà alla prima di essere addestrata per il mestiere, sarà guerra dichiarata. Bersaglio delle due: un giovane informatico di talento, divenuto milionario in seguito all’invenzione di un’app di successo. Chi delle due riuscirà a spillargli ben cinquecentomila dollari?

recensione Attenti a quelle due cabiriamagazine

Attenti a quelle due: Recensione

Già da una prima, sommaria lettura della sinossi, abbiamo come l’impressione di avere una specie di déjà vu. E i nostri sospetti, di fatto, non sono affatto infondati, in quanto Attenti a quelle due è il remake in versione femminile dei lungometraggi I due Seduttori (diretto da Ralph Levy nel 1964 e con protagonisti Marlon Brando e David Niven) e Due Figli di… (realizzato nel 1988 da Frank Oz e interpretato da Michael Cane e Steve Martin). Se, tuttavia, prima della visione ci aspettiamo di trovare un’ulteriore commedia gradevole e garbata, dal gradito sapore rétro e con due donne di classe al pari dei precedenti protagonisti, siamo totalmente fuori strada.

Nostalgici di Marlon Brando e David Niven, così come di Michael Cane e Steve Martin, vedremo, di fatto, due protagoniste ai limiti del trash, in cui a fare da padrone di casa è uno scontato femminismo e uno spirito di rivalsa che vuol vedere perire gli uomini poco rispettosi nei confronti del gentil sesso e in cui segno di emancipazione – oltre alle sopracitate truffe – è il diritto di essere gratuitamente scurrili, di partecipare a bevute e gare di rutti e chi più ne ha più ne metta. Il problema principale di un lavoro come Attenti a quelle due, però, è proprio il fatto che il trash messo in scena sia del tutto involontario, con gag fortemente prevedibili ed espedienti risultanti a tratti eccessivamente forzati. Persino il tema dell’importanza di accettare sé stessi – vera e propria novità introdotta nella presente rilettura della storia – viene trattato in modo tanto banale quanto privo di mordente.

A poco, dunque, servono suggestive location (le stesse dei primi due lungometraggi), immagini super patinate e una fotografia curata fin nei minimi dettagli: questo lavoro di Chris Addinson già dopo i primi minuti stanca, finendo irrimediabilmente per somigliare all’innumerevole varietà di commediole del genere, con tanto di protagonisti con cui non si riesce mai realmente a empatizzare fino in fondo.

Attenti a quelle due: scheda film

Regia: Chris Addison

Interpreti: Anne Hathaway, Rebel Wilson, Alex Sharp

Distribuzione: EAGLE PICTURES

Durata: 93 min

Uscita italiana: 16 maggio 2019

 

 

 

 

Print Friendly, PDF & Email