Rispettare l’ambiente facendo l’amore con le piante. Sarà l’eco-sessualità, nata come pratica in difesa della natura ma che da essa trae piacere, uno dei temi cardine della quarta edizione del FISH&CHIPS FILM FESTIVAL, il Festival Internazionale del Cinema Erotico e del Sessuale in arrivo a Torino dal 17 al 20 gennaio. Una rassegna unica nel suo genere, dedicata al variegato mondo della cinematografica erotica contemporanea e organizzata dall’Associazione Fish&Chips in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema, che porterà al Cinema Massimo (Via Verdi, 18) e al Blah Blah (Via Po, 21) 50 film in concorso (14 lungometraggi e 36 cortometraggi), provenienti da tutto il mondo, per offrire una visione artistica e innovativa della sessualità, tra fiction e documentario, hard e soft. Come da tradizione, nei quatto giorni del festival non mancheranno inoltre proiezioni speciali, mostre, laboratori e incontri che che vogliono raccontare il sesso e l’erotismo in modo libero e originale.

«Fish&Chips Film Festival torna per il quarto anno consecutivo convinto della necessità, oggi più che mai, di dare voce a chi si occupa di erotismo e sessualità, sia attraverso il cinema che con altri mezzi, artistici e non – ha dichiarato la direttrice artistica del festival Chiara Pellegrini – Un’edizione che si arricchisce di nuovi temi e collaborazioni, per un festival che, come l’acqua che scorre, è difficile da costringere tra gli argini, e che vuole sgorgare gaudente e travolgervi con un’ondata di piacere, ma anche di riflessione».

IL MANIFESTO

Al tema centrale dell’eco-sessualità è ispirato il manifesto del festival disegnato dalla nota illustratrice Elisa Talentino, in cui la forza vitale dell’acqua e quella del piacere sono uniti in un’immagine inedita ispirata all’iconografia sacra indiana dove l’erotismo ha una componente divina molto forte. «Ho scelto questa chiave per raccontare l’orgasmo femminile, per restituirgli sacralità, utilizzando la metafora dell’acqua come dispensatrice di vita, come fonte divina», racconta Elisa Talentino.

IL FILM D’APERTURA

La rassegna si aprirà giovedì 17 gennaio alle 21 con la proiezione di Touch Me Not, film d’esordio della giovane regista rumena Adina Pintilie, vincitore dell’Orso d’Oro per il Miglior Film e il Premio per la Migliore Opera Prima alla scorsa Berlinale. Un dramma coraggioso fra realtà e finzione sull’emotività che si cela dietro la vita sessuale dell’essere umano, che segue le vicende di tre personaggi desiderosi di trovare una forma di intimità eppure anche profondamente terrorizzati da essa.

I FILM IN CONCORSO

Con i 14 LUNGOMETRAGGI (12 in anteprima nazionale) in concorso, divisi per la prima volta nella categorie FICTION e DOCUMENTARIO, si passa dalla condizione delle sex workers (Everything’s Better Than a Hooker di Ovidie e in Portraits of Andrea Palmer di C. Huston e Joe Rubin), alla scoperta della sessualità nell’adolescenza (We di Rene Heller e Samantha Hudson, una historia de sexo, fe y electroqueer di Joan Porcel), dai rapporti intergenerazionali (Bedbugsdi Jan Henrik Stahlberg e Nina di Olga Chajdas) e quelli di coppia (The Artist & The Pervert di Beatrice Behn e René Gebhardt). Senza tralasciare i ritratti biografici di personalità sui generis quali il regista polacco Walerian Borowczyk in Love Express. The Disappearance of Walerian Borowczyk di Kuba Mikurda e Miss Rosewood, performer di burlesque estremo, nell’omonimo documentario di Helle Jensen. Pansessualità e concetto di genere saranno al centro di Superpina: gostoso è quando a gente faz! di Jean Santos, inno psichedelico e queer all’edonismo, e del nuovo lavoro di Maria Beatty, che torna a Fish&Chips con Fuck them all, personale visione di un universo fetish nel quale le distinzioni di genere scompaiono.Tra finzione scenica e realtà Cumper di Rosario Gallardo, girato in cinque giorni a bordo di un camper, e Landlocked di Livia Cheibub, tratto da una storia vera. Infine, con Sextape di Antoine Desrosières sul grande schermo una commedia anticonvenzionale sullo slut shaming.

Il Premio al Miglior Lungo Fiction verrà assegnato dal regista Davide Ferrario, dal critico cinematografico Sandro Avanzo e dalla videoartista Titta Cosetta Raccagni; mentre grazie alla nuova partnership con Sky/Cielo verrà assegnato a un documentario lungo il Premio alla distribuzione CIELO – THE BODY OF SEX, che consiste nella firma di un contratto triennale con il canale free-to-air Cielo per lo slot di programmazione The Body of Sex.

I 36 CORTOMETRAGGI (30 in anteprima nazionale) dei concorsi CORTI e CORTI XXX, dall’approccio più esplicito, saranno invece sottoposti al giudizio della selezionatrice e produttrice Séverine Petit, del critico Lorenzo Rossi e della artista e pornoattivista Slavina, per la scelta dei vincitori dei premi Miglior Corto e Miglior Corto XXX.

LA SERATA DI CHIUSURA

I film saranno premiati domenica 20 gennaio alle 21 nella serata di chiusura, in cui sarà proposta una serie di video della serie Sex School, progetto nato su iniziativa di registi, produttori, performer ed educatori della scena erotica berlinese alternativa per trasmettere tecniche e pratiche basilari del rapporto con il proprio corpo e quello altrui. Ospite in sala la regista Poppy Sanchez.

GLI OMAGGI E I FOCUS FUORI CONCORSO

Fish&Chips proporrà quattro OMAGGI a figure simbolo della cinematografia underground e a luci rosse degli ultimi decenni. Si comincia giovedì 17 gennaio alle 18.15 al Cinema Massimo con la proiezione in 35 mm di Guardami (1999) di Davide Ferrario, ispirato alla vita della pornodiva Moana Pozzi. Seguirà venerdì 18 gennaio alle 19 al Blah Blah l’omaggio a Joe D’Amato, maestro del b-movie italiano scomparso vent’anni fa, con Antropophagus (1980), uno dei suoi titoli più noti, angosciante e sanguinoso, in cui un’isola greca è infestata dalla presenza malefica di un cannibale. Per celebrare il quarantennale dell’uscita di Beneath the Valley of Ultra-Vixens, capolavoro del cinema erotico firmato da Russ Meyer,
venerdì 18 gennaio alle 22.30 al Cinema Massimo Fish&Chips inviterà il pubblico al party Ultra-Vixens Forever! Chiuderà domenica 20 gennaio alle 16 al Cinema Massimo il ciclo dedicato a Lydia Lunch, attrice e musa del Cinema della Trasgressione, con quattro tra i cortometraggi più noti del regista e fotografo erotico Richard Kern che la vedono protagonista: The Right Side of My Brain (1985), Submit to me (1985), Death Valley ’69 (1986), Fingered (1986).

Inoltre, i FOCUS di Fish&Chips offriranno uno sguardo su due sottogeneri della cinematografia erotica: con il road movie sulle strade della California Water Makes Us Wet – An Ecosexual Adventure di Annie Sprinkle e Beth Stephens sabato 19 gennaio alle 11.30 al Cinema Massimo si parlerà di acqua e eco-sessualità; mentre domenica 20 gennaio alle 11 al Cinema Massimo verranno presentati in versione uncut Birth of the Overfiend, Curse of the Overfiend e Final Inferno di Hideki Takayama, primi tre capitoli della saga post-apocalittica Urotsukidoji, tratta dall’omonimo manga universalmente considerato il capostipite del filone Tentacle Rape.

LE MOSTRE, GLI INCONTRI E GLI EVENTI

Durante i giorni del festival sarà possibile visitare nella galleria Spacenomore (Via Bogino, 9) la mostra a ingresso libero Ginger&Glamour, una selezione di locandine di film hard anni Settanta e Ottanta, ammiccanti e quasi mai esplicite, divenute ormai testimonianza di un’epoca tanto moderna quanto naïve in cui ancora esisteva la trasgressione.

Con una visita guidata domenica 20 gennaio alle 12 al PAV – Parco Arte Vivente (Via Giordano Bruno, 31), il pubblico di Fish&Chips potrà inoltre vedere Weed Party III, la prima personale italiana dell’artista cinese Zheng Bo, attento indagatore del rapporto tra natura, società e politica. L’uso frequente delle piante spontanee, considerate erbacce, connette il suo lavoro a metafore politiche in cui ciò che è sgradito diventa una sostanziale forza ecologica per diffondere culture di resistenza e resilienza.

Fish&Chips proporrà infine varie occasioni per conoscere e sperimentarsi con l’erotismo, fra cui: la round table “L’evoluzione del porno” (venerdì 18 gennaio alle 14.30, Spacenomore) con il regista Davide Ferrario, il critico cinematografico Sandro Avanzo, la pornografa femminista Slavina e il performer Pierre Emö, che approfondiranno l’evoluzione di un genere che attraversa le epoche e ne rispecchia gli aspetti più profondi; la presentazione-dialogo tra pubblicazioni indipendenti che raccontano di corpi, erotismo e pornografia “Molto piacere” (venerdì 18 gennaio alle 18, Spacenomore) a cura di Pornopoetica; la festa di Fish&Chips Wet Party (sabato 19 gennaio alle 24, Bunker – Via Paganini, 0/200) con una dark room gestita dalle ragazze del progetto Pornopoetica, accogliente, rispettosa e aperta a tutti, per sperimentare le proprie fantasie.

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