Nella realtà il primo sbarco dell’uomo sulla Luna è avvenuto ad opera degli astronauti a bordo dell’Apollo 11 giusto cinquant’anni fa, il 20 luglio 1969, ma nella fantasia esso ha avuto luogo molto tempo prima sulle pagine di scrittori dediti ai generi del fantastico classico e della fantascienza moderna.
Nella letteratura occorre risalire allo scrittore greco del secondo secolo d.c Luciano di Samosata  autore di una proto- fantascientifica Storia verae poi al nostro Ludovico Ariosto dell’Orlando furioso dove Astolfo raggiunge la luna a cavallo dell’ippogrifo, per poi giungere ad autori tra Ottocento e Novecento quali Jules Verne, H.G. Welles, Isac Asimov e Arthur Clarke.
Il cinema non è stato da meno anzi esso ha acciuffato la luna già al suo esordio ad opera di Mèliés con il suo  bizzarro Viaggo nella luna. A questo film muto delle origini ricco di trucchi artigianali altri sarebbero seguiti (ma non poi tantissimi visto l’ampio panorama del cinema sci-fi) con innovativi effetti speciali nei successivi decenni anche essi prefiguranti l’allunaggio in chiave più o meno fondata sul piano scientifico.
Un primo lancio di un razzo verso la luna rappresentato con realismo attendibile lo vediamo in Una donna nella luna girato in Germania da Fritz Lang nel 1929, mentre tra le produzioni hollywoodiane un primo titolo di spicco resta Uomini sulla luna, una produzione in technicolor di George Pal per la Universal diretta da Irving Pichel nel 1950 su sceneggiatura dello scrittore esperto in esplorazione lunare Robert Heinlein. A seguire va segnalato anche Base Luna chiama Terra girato da Nathan Juran nel 1964 ispirato a un romanzo di H.G.Welles e sostenuto da buoni effetti speciali curati dallo specialista Ray Harryhausen, mentre nel 1968 si verifica la quasi coincidenza sincronica tra realtà e fantasia con il capolavoro di Kubrick  2001:Odissea nello spazio dove la sequenza ambientata nel cratere lunare Clavius riproduce in anticipo le fasi e lo scenario del vero sbarco (tanto da far sospettare in seguito che il filmato della Nasa dell’ avvenuto allunaggio sarebbe stato un falso girato da Kubrick).

Editoriale moscariello cinema sulla luna

Negli anni successivi allo sbarco altri film riprenderanno l’argomento con ogni possibile declinazione narrativa e spettacolare e tra questi il migliore resta Moon girato da Duncan Jones nel 2009 (dove il protagonista vive e lavora da tre anni da solo in una base lunare per svolgere il compito di supervisione scientifica a lui assegnato), mentre nel frattempo la Luna trasmigra in molte serie televisive di successo e approda anche nei videogames. Ma comunque va ricordato che la Luna nel cinema non è presente solo come satellite da conquistare ma anche come astro dotato di influssi magicì sugli uomini oggetto di antiche credenze e superstizioni.
In tale funzione la vediamo nella commedia  di Norma Jewison  Stregata dalla lunanel poetico La Luna di Bertolucci o ancora nell’episodio “Mal di luna” in Kaos dei fratelli Taviani, per non parlare di colonne sonore memorabili come la canzone Moon river cantata da Audrey  in Colazione da Tiffany o della sonata Al chiaro di Luna di Beethoven presente  nella colonna sonora di molti film tra cui  Il pianista di Polanski (e francamente queste sono le lune che continuiamo a preferire a quella reale raggiunta dagli astronauti).

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