Direttamente dalla lontanissima Australia, ecco arrivare in sala un pellicola thriller come questo Goldstone, un lungometraggio che, usufruendo delle aride strade ed ambientazioni del luogo, tira su una lunga indagine alla cui base c’è il senso di mistero che determinate località del posto nascondono nel profondo.

Goldstone: trama del film

Diretto da Ivan Sen, nome con alle spalle un pugno di pellicole, il film è la storia dell’arrivo di un uomo di Jay Swan (Aaron Pedersen), un agente federale dalle origini aborigene che giunge a Goldstone, cittadina australiana che conta poche anime e altrettante abitazioni, con l’intenzione di risolvere un caso di sparizione: una ragazza è svanita nel nulla e la traccia da seguire lo porta direttamente in quella zona deserta del mondo.

Qua vige la legge del giovane poliziotto Josh Waters (Alex Russell), un tipo ligio al dovere e sempre attento a ciò che il sindaco del luogo (Jacki Waever) pretende per la sua comunità, una linea professionale che finora non ha mai portato nulla di male; ma l’arrivo di Jay scombussolerà le cose, perché la sua presenza risulterà essere un problema per le autorità del luogo, le quali sembrano voler nascondere qualcosa di veramente sconcertante.

L’uno contro l’altro, Josh e Jay pian piano scopriranno ognuno per conto proprio che questa faccenda scottante va risolta, e soltanto unendo le forze forse si potrà trovare una soluzione definitiva.

Goldstone: recensione

recensione Goldstone
Thriller d’indagine che utilizza scenari da western di frontiera, Goldstone è un titolo che si accoda a quel tipo di prodotti soliti voler partire da un pretesto stile detective story per poi poter ampliare i propri sguardi, tipo quelli rivolti verso il contesto sociale descritto; con un occhio al cinema di Peter Weir (soprattutto quello de L’ultima onda) ed un altro alla struttura poliziesca solita in questo tipo di prodotti, il lavoro di Sen si alterna tra drammi personali dei suoi protagonisti (il Jay di Pedersen ha un passato travagliato, con una figlia morta, il Josh di Russell è un uomo di legge esemplare, ma tradito dai propri ideali) e una descrizione ambientale degna di nota, utilizzando gli scenari australiani come fossero personaggi a sé stanti, intenzionati ad arricchire il racconto che sta alla base dell’intricato script (steso dal regista stesso).

E’ della tratta delle donne che si occupa la storia di questo film, un tema che mostra degli sguardi inconcepibili per un paese del genere, uno dei tanti elementi che Sen decide di approfondire per sviluppare al meglio il suo thriller, sfociando anche nel mistico quando si tratta di guardare alla natura aborigena dell’Australia; misticismo e cruda realtà si mischiano in Goldstone, accompagnati da una linea narrativa degna di un noir qualsiasi, seppur l’ambientazione si svolge pienamente sotto un sole cocente ed onnipresente.

Nel cast, oltre ai funzionali Pedersen e Russell, è possibile scorgere un paio di garanzie australiane come la veterana Weaver di Animal Kingdom e il David Wenham de Il signore degli anelli e 300, più la partecipazione della leggenda orientale Cheng Pei-Pei, nota in Cina per essere la protagonista di Le implacabili lame di rondine volante (datato 1966) poi apparsa anche nel film premio Oscar La tigre e il dragone di Ang Lee.

Se siete in cerca di emozioni forti e, soprattutto, profonde, tutte gestite senza alcuna esagerazione, Goldstone è il film che fa per voi.

Goldstone: scheda film

Recensione Goldstone

Regia: Ivan Sen

Interpreti: Alex Russell,
                  Jacki Weaver,
                  David Wenham,
                  Aaron Pedersen,
                  David Gulpilil,
                  Kate Beahan

Distribuzione: Movies Inspired

Durata: 110 min.

Uscita italiana: 8 agosto 2019

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