In principio era George Lucas. Il padre di Star Wars era poco più che trentenne quando nel 1977 Guerre Stellari invase i cinema di tutto il mondo, polverizzando ogni record al box office. Nessuno aveva previsto un tale successo e nonostante il regista avesse già diretto American Graffiti, solo la 20th Century Fox decise di finanziare il progetto che era stato presentato a quasi tutte le major di Hollywood.

È strano pensare che il quarto capitolo della space opera, Una Nuova Speranza, definito dal teorico francese Laurent Jullier il primo film postmoderno, abbia spento quaranta candeline. L’ottavo episodio, Gli Ultimi Jedi, è alle porte, ma Lucas è rimasto nell’ombra dopo aver venduto nel 2012 i copyright del proprio lavoro alla Walt Disney Company.

L’aura di culto che circonda questa saga intergalattica non ha precedenti nella storia della settima arte. Quale melting-pot di idee frullava nella mente del creatore quando ha plasmato questo remoto passato fiabesco? Ecco le cinque più importanti.

JOSEPH CAMPBELL
Joseph Campbell Star WarsL’opera che ha influenzato più di tutte la moderna mitologia di Lucas è il saggio L’eroe dai mille volti di Joseph Campbell. Secondo lo storico statunitense ogni mito e/o leggenda è solo la variazione imperfetta di un’unica narrazione. Nel monomito il protagonista si sposta dal mondo ordinario in una regione sovrannaturale, dominata da forze misteriose. “Il viaggio dell’eroe” inizia con la chiamata all’avventura e con l’incontro di un vecchio mentore. L’uomo dovrà affrontare diverse prove lungo il tragitto per combattere il male. Solo dopo la vittoria potrà tornare alla vita precedente del tutto rigenerato. Campbell ha rintracciato questi elementi comuni in racconti distanti tra loro nello spazio e nel tempo: dalle figure mitiche di Prometeo e Ulisse a quelle religiose di Mosè, Cristo e Buddha, passando per la Grecia antica, fino alle opere di William Shakespeare e Charles Dickens.

FLASH GORDON
Flash Gordon Star WarsÈ la serie televisiva che Lucas ama fin da piccolo e che avrebbe voluto adattare per il grande schermo. La mancata acquisizione dei diritti ha spinto il regista a scrivere una sceneggiatura originale, in parte ispirata alle avventure di Flash Gordon – Il conquistatore dell’universo. Le similitudini con la trama di Guerre Stellari sono evidenti: due eroi, travestiti da soldati, devono infiltrarsi nella fortezza aliena di un megalomane imperatore. Una principessa salvata dal protagonista, un fedele alleato dalle sembianze animalesche, un mostro nascosto nel sottosuolo, pistole laser e astronavi da combattimento sono i tipici tratti del serial prodotto dall’Universal negli anni quaranta. Anche i titoli di testa di Star Wars provengono proprio dall’“opening crawl” di Flash Gordon.

AKIRA KUROSAWA
Akira Kurosawa Star WarsIl Giappone feudale mostrato nelle opere del regista Akira Kurosawa gioca un ruolo cruciale nella fervida immaginazione di Lucas alle prese con la stesura di Guerre Stellari. Se all’inizio de La Fortezza Nascosta la storia è raccontata attraverso il punto di vista di due contadini in fuga da una battaglia, in Una Nuova Speranza troviamo i due droidi C-3PO e R2-D2. Inoltre sia il Generale Rokurota Makabe che lo jedi Obi-Wan Kenobi si uniscono a una rivolta guidata da una principessa ed entrambi lottano contro un vecchio rivale. Invece nel primo episodio di Star Wars, La Minaccia Fantasma, lo scambio d’identità tra la regina Amidala e un’ancella riprende quello di Yuki, l’erede al trono del film di Kurosawa. L’utilizzo, infine, di dissolvenze orizzontali come metodo di transizione tra le sequenze è una tecnica che accomuna i lavori di Lucas e del regista giapponese.

IL SIGNORE DEGLI ANELLI
Il romanzo di J.R.R. Tolkien ha vari punti di contatto con l’opera di Lucas. È possibile intravedere alcune somiglianze tra Una nuova speranza e La Compagnia dell’anello se si pensa agli eroi intrappolati nel ventre della Morte Nera e costretti a un percorso alternativo dopo la distruzione della “via” principale da parte dell’antagonista. In seguito il gruppo viene attaccato dalle truppe che abitano la fortezza nemica: gli orchi nell’opera di Tolkien, gli stormtrooper nel film di Lucas. I protagonisti riescono poi a fuggire grazie al sacrificio del più anziano. Il quinto episodio di Star Wars, L’impero Colpisce Ancora, e Le due Torri mostrano gli sviluppi e i progressi militari della parte malvagia, mentre nell’atto finale de Il ritorno dello Jedi e de Il ritorno del Re gli eroi vengono aiutati e condotti alla vittoria da un esercito di cui ignoravano l’esistenza: gli ewok nel primo e l’esercito dei morti nel secondo.

DUNE
Dune Star WarsIl romanzo di Frank Herbert sta alla fantascienza come Il Signore degli Anelli sta al fantasy. Anche in questo caso le somiglianze tra Dune e Star Wars non mancano: il pianeta-deserto in cui i condensatori di vapore rappresentano la principale fonte di sostentamento, i contrabbandieri, gli antagonisti interstellari dall’enorme stazza e la forza mistica in grado di controllare la mente. Lo stesso Herbert ha individuato ben trentasette similitudini con Guerre Stellari, rintracciabili soprattutto nelle prime versioni della sceneggiatura di Lucas, in cui la principessa Leia, invece di tenere nascosti i piani della Death Star, aveva il compito di proteggere una spezia particolare. Gli altri punti di contatto più significativi riguardano la compresenza di antagonisti legati all’eroe da uno stretto rapporto di parentela e tecniche d’addestramento in grado di conferire doti eccellenti e capacità sovrumane.

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