venerdì , 24 maggio 2013
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The Walt Disney: le Silly Symphonies

The Walt Disney: le Silly Symphonies

Siamo negli anni ’20 e Pat Powers, uomo d’affari nonchè amico di Walt Disney, con l’ausilio della Celebrity Productions inizia a distribuire le “Silly Symphonies”, una serie di cortometraggi animati realizzati dalla Walt Disney Production.

La Columbia Pictures vuole subito assicurarsi i diritti esclusivi e dal 1929 al 1932 c’è una lunga sequela di passaggi dalla Columbia alla United Artists e alla RKO Radio Pictures. Ma, il successo, le “Silly Simphonies” lo raggiungono dopo il contratto della Disney con la Technicolor che permette la costruzione a colori della “Silly Simphonies Flowers and Tree” pellicola che narra la storia d’amore di due alberi che sono costretti a separarsi.

La serie “Silly Symphonies” è usata per fare esperimenti con nuovi processi, tecniche, personaggi, e storie allo scopo di perfezionare l’arte del disegno animato. Tra le innovazioni introdotte vi sono una migliore e più credibile fruizione dei personaggi, effetti speciali e favole in stile drammatico. La serie vince ben sette Oscar per il Miglior Cortometraggio d’Animazione, mantenendo tale riconoscimento per sei anni consecutivi dopo l’introduzione del titolo.

Questo record è stato raggiunto solo dalla serie “Tom e Jerry” della MGM negli anni quaranta e cinquanta. Le serie “Looney Tunes” e “Merrie Melodies” della Warner Bros derivano il loro nome proprio dalle “Silly Symphonies” inoltre, la serie televisiva “Mickey Mouse Works” ha usato il titolo “Silly Symphonies” per alcuni dei suoi nuovi cartoni, ma diversamente dagli originali, questi presentano personaggi fissi (Topolino, Paperino, Pluto).

Disney ha realizzato anche strisce e giornalini con questo titolo. Recentemente in Italia la Disney ha pubblicato il DVD “Silly Symphonies” come parte della serie “Walt Disney Treasures”. Negli Stati Uniti è stato rilasciato anche il disco “More Silly Symphonies” (Volume Two) che completa la collezione e rende disponibile al pubblico tutta la serie.

Una delle prime “Silly Symphonies” é La danza degli scheletri, in b/n del 1929. In un lugubre cimitero, allo scoccare della mezzanotte, quattro scheletri escono dalle loro tombe inscenando un balletto che è la parodia della “danza macabra” tema iconografico nel quale è rappresentata una danza fra uomini e scheletri. Il canto del gallo segna il sorgere del sole e gli scheletri rientrano frettolosamente nelle loro tombe.

Dello stesso genere è Il vecchio mulino, a colori del 1937. All’interno di un mulino, ormai abbandonato, stanno facendo il nido uccelli, topi e pipistrelli. In uno stagno adiacente rane, grilli e lucciole compongono dei suoni che sembrano preannunciare qualcosa, infatti dopo poco arriva una violenta tempesta che scuote le pale del mulino.

Molto fiabesco è Ammicco, sonnecchio e sbadiglio (titolo originale Wynken, Blynken and Nod del 1938). Si tratta di un poema popolare per bambini scritto dallo scrittore americano Eugene Field e pubblicato il 9 marzo 1889. E’ la storia di tre bambini che vanno a pesca di stelle e la loro barca è una scarpa di legno.

Seguono poi alcuni tra i più importanti film realizzati dalla Disney: I tre porcellini (1933), La cicala e la formica (1934), La lepre e la tartaruga (1935), Topo di campagna e topo di città (1936) e Il brutto anatroccolo (del 1939, originariamente prodotto in b/n nel 1931).

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