Il caro vecchio Babbo Natale, nella sua mise , è stato protagonista di innumerevoli pellicole nel corso della storia del cinema (e della TV!). Lo stesso discorso vale anche per il suo acerrimo nemico il Grinch il quale, con la sua smania di mettere nel sacco il Natale, ha beneficiato di svariate apparizioni sul grande schermo. Tutto il contrario invece per la Signora dalle scarpe tutte rotte che, non godendo di celebrazioni fuori dall’Italia, non ha mai avuto una propria filmografia. Inaspettatamente, il gap natalizio è stato colmato dal regista Michele Soavi che ha portato la Befana nazionale nelle sale sale cinematografiche con un’ambizioso esperimento filmico interpretato da Paola Cortellesi. Così, finalmente, anche l’eroina del 6 gennaio ha un suo audiovisivo di riferimento. Il titolo non poteva che essere La Befana vien di notte

La dolce Paola di giorno è una maestra elementare di un piccolo borgo del nord Italia, vive felicemente tra il lavoro a scuola e la pace del focolare domestico. Dopo il tramonto però, allo scoccare della mezzanotte, Paola si trasforma nella Befana e si prepara –con un allenamento psicofisico degno di Rocky Balboa– per la notte in cui porterà doni ai bambini buoni. Qualcuno però vuole vendicarsi di un torto involontario commesso dalla Befana durante la una notte dell’Epifania di 20 anni prima: un certo Mr. Johnny (Stefano Fresi) le tende una trappola e la rapisce, ma gli alunni di Paola sono pronti a cercare e liberare la loro maestra.   

La Befana Vien di Notte è un film dichiaratamente rivolto ad un pubblico di natura scolastica. Questo rappresenta praticamente una novità assoluta nel panorama delle produzioni cinematografiche italiane che, di solito, tendono a realizzare film destinati a spettatori che vanno dall’adolescenza in sù.

Il film di Michele Soavi, scritto da Nicola Guaglianone, però non ha soltanto la sottile patina di favola per i più piccoli, ma si ammanta di un contesto sociale a tinte decisamente pink(power): la befana Paola è una donna coriacea e coraggiosa che, nonostante le difficoltà e la più riconosciuta e apprezzata concorrenza maschile, porta a termine il suo compito senza mai lamentarsi e con risultati all’altezza del concorrente diretto.

La doppia vita di Paola ovviamente ricorda un po’ gli eroi dei fumetti americani. Guaglianone, sceneggiatore anche di Lo chiamavano Jeeg Robot, evidenzia il suo amore per i comics e cinecomics anche e soprattutto nel tratteggiare il villan della Befana: esagerato e colorato come il Joker, spietato e oscuro come Lex Luthor.
Non mancano citazioni dei film young adult degli anni ’80: se la corsa in bicicletta fa pensare ad E.T. L’extraterestre, la comitiva degli alunni richiama I Goonies o, per essere più contemporanei, la recentissima serie Stranger Things. 

I riferimenti e gli omaggi di La befana vien di notte puntano ad allietare il gusto dei genitori che accompagnano in sala i bambini. A quest’ultimi invece sono destinati i messaggi paternalistici del film che vanno dal classico “L’unione fa la forza” al più multietnico “c’è bisogno di tanti colori per fare un bel dipinto” o per rendere più forte una squadra. 

Nonostante il messaggio di fondo funzioni alla grande, c’è qualcosa che manca nella delineazione dei personaggi. Forse ci stava bene qualche connotazione in più in fase di scrittura per conferire maggiore brio e personalità. Tutto sommato anche il regista Michele Soavi si destreggia a meraviglia nella direzione di questo film che mette insieme gli effetti speciali tipici del fantasy con le sequenze del mystery per ragazzi –generi a cui approda dopo aver maturato un notevole bagaglio di esperienza tra film e sceneggiati action e horror. 

La Befana vien di notte è sicuramente un film per famiglie, ma è anche esperimento per il mercato che è capace di appassionare i più piccoli, parlando di amicizia e di diversità, affascinando anche i grandi con citazioni e riferimenti, scenografie curiose e splendidi paesaggi alpini. Molto invernale, molto natalizio.

Altri film del Natale 2018:
AMICI COME PRIMA – l’inaspettato Cinepanettone di questo Natale
IL GRINCH
RULPH SPACCA INTERNET
LE SERIE TV DI NATALE

Print Friendly, PDF & Email