Come una Ferrari che sfreccia lungo la pista, volano via i sessantotto minuti di Motori Ruggenti, il nuovo docu-film scritto e diretto da Marco Spagnoli sulla storia dell’automobilismo in Italia e sulle incursioni delle quattro ruote nel cinema targato Disney.

In arrivo nelle sale il 25 e 26 luglio, l’ultimo lavoro del regista di Hollywood sul Tevere anticipa l’uscita di Cars 3, prevista invece per il 14 settembre. John Lasseter e Brian Fee, produttore esecutivo e director del terzo capitolo della saga d’animazione, appaiono nel documentario in veste di estimatori delle auto made in Italy, dichiarando inoltre il loro debole per l’inconfondibile rumore dei bolidi di Maranello.

Alla base del progetto suddiviso in capitoli tematici vi sono le numerose interviste di stampo autobiografico a campioni sportivi, registi, attori, cantanti, giornalisti e studiosi italiani, accomunati dalla passione per il mondo automobilistico tra sogno americano e culto del bello.

Il valore evocativo dell’opera viene arricchito ulteriormente dai filmati d’epoca degli archivi storici dell’Istituto Luce, di Quattroruote e del Centro Sperimentale di Roma, a cui si aggiungono quelli dell’archivio privato di Prisca Taruffi, la campionessa di rally figlia del pilota e progettista Piero Taruffi.

Si tratta di preziose testimonianze che coprono novantacinque anni di ingegneria, tecnica, design e sport, raccolte per dimostrare l’influenza dell’industria dei motori negli sviluppi e nelle tendenze della società italiana.

Si inizia dagli elogi dei primi “artigiani” delle quattro ruote, invidiati in tutto il mondo, e dal mito della velocità coniato dal Futurismo. Poi la produzione, durante il fascismo, dell’indimenticabile Topolino, a cui si deve la motorizzazione di massa. Si prosegue con il boom economico e la nascita del binomio donne e motori nell’immaginario collettivo, mentre cresce il fascino del pilota, figura mitica che sfida le leggi della natura. Motori Ruggenti guarda anche al futuro e all’avanguardia dei mezzi elettrici, dell’automazione e di possibili spostamenti “aerei”, senza dimenticare la nuova cultura del car sharing urbano.

Ma è il cinema in primis a essere da sempre correlato alle macchine e loro al movimento, fin dalla loro quasi simultanea comparsa. Dalle incursioni di Sophia Loren negli stabilimenti Fiat, Spagnoli arriva al Saetta McQueen di Cars 3, film in cui non mancano gli omaggi alle bellezze italiane, rivelando quanto i vecchi fasti del Paese abbiano influenzato il Nuovo Mondo.

Velocità, passione e libertà sono le parole chiave di un solido percorso (in)formativo il cui scopo è quello di intrattenere ed emozionare con gli interventi dal sapore melanconico dei personaggi e con i rimaneggiamenti creativi del materiale di repertorio. La colonna sonora onnipresente e incisiva aiuta, inoltre, a sostenere la leggerezza tipicamente disneyana che attraversa il racconto nazionalpopolare di Spagnoli.

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