Rectify è una serie televisiva in sei episodi, creata da Ray McKinnon e andata in onda oltreoceano su Sundance Channel e in Italia su Sky Atlantic.

La storia di questa delicata serie è apparentemente semplice: Daniel Holden (Aden Joung), condannato a morte, viene scagionato dopo venti anni e torna alla vita normale. Da questo punto di partenza la vicenda procede su due binari paralleli che tuttavia spesso confluiscono l’uno nell’altro: da un lato viene trattata la difficile rinascita del protagonista e i rapporti personali tra Daniel e la sua famiglia; l’altro lato di Rectify invece è più strettamente crime ed è incentrato sulla scoperta del vero colpevole del brutale delitto per il quale era stato accusato Daniel.

L’ex detenuto fa ritorno a casa nel più classico dei paesi dell’America rurale, dove dietro ad una facciataRectify 3 senza macchia si aprono le crepe dell’esistenza e le contraddizioni interne delle famiglie. Ogni abitazione ha lo steccato perfettamente verniciato di bianco che si apre su un prato impeccabilmente rasato e su floride aiuole che introducono al portico dove sventola orgogliosa la bandiera stelle e strisce. Daniel aveva lasciato ingiustamente e forzatamente questo piccolo mondo perfetto e lo riabbraccia cambiato in maniera quasi impercettibile dopo la detenzione, ma ormai non appartiene più ad esso e forse neanche alla vita, inoltre Daniel è a tutti gli effetti un estraneo per i suoi familiari e la cosa è reciproca tanto da scatenare attriti e incomprensioni.

A colpire maggiormente lo spettatore di Rectify è il tono sussurrato della serie che seppur quasi priva di colpi di scena tiene incollati allo schermo, la narrazione è sempre realistica e credibile e i dialoghi ben scritti spesso lasciano a bocca aperta perché con una potenza pacata, mai urlata, mostrano situazioni squallide e agghiaccianti in maniera del tutto naturale.

Rectify 2In sostanza Rectify è un’indagine personale, intima e sommessa sul dolore, sullo spaesamento, sull’alienazione e sulle ipocrisie nei rapporti familiari, non avrà i colpi di scena di Game of Trhones e neanche l’impatto visivo di Gomorra, ma sicuramente è una serie ben sceneggiata e diretta, con tematiche profonde e originali.

Print Friendly, PDF & Email