Spesso si dice che la vita bisogna “prenderla con filosofia”. In Ricordi? i protagonisti, Lui e Lei, sembrano aver preso alla lettera il suggerimento perché affrontano i problemi di coppia senza discutere sui dettagli, favorendo una visione matura del rapporto. Ma i ricordi del loro vissuto, a volte flebili a volte indelebili, riaffiorano durante la narrazione e diventano il terreno fertile in cui il secondo film di Valerio Miele mette radici.

Ricordi?

Lui (Luca Marinelli) è un docente universitario di Storia Romana. Lei (Linda Caridi) è un’insegnante di liceo. Il loro amore inizia sull’isola dove è avvenuto il primo incontro. Poi gli anni passano e le personalità si evolvono con gli alti e bassi tipici di ogni relazione.

Dopo Dieci Inverni e una pausa di nove anni, Miele torna al cinema con una storia d’amore ambiziosa, capace di raccontare le vittorie e i fallimenti che attraversano un passato indecifrabile per arrivare a un presente sfuggevole.
Ricordi? mostra l’importanza della memoria e delle emozioni, così come degli eventi e dei luoghi che segnano l’individuo fin dalla nascita.

Grazie al sapiente lavoro di montaggio di Desideria Rayner, fatto di sovrapposizioni e fluidi raccordi, i flashback diventano la memoria soggettiva dei due amanti, dando vita a un puzzle di frammenti in cui la linearità cronologica viene meno. I riferimenti a Eternal Sunshine Of the Spotless Mind sono chiari fin dall’inizio, sebbene nessuno dei due protagonisti manifesti la volontà di cancellare i propri ricordi, nemmeno i più dolorosi.

Ricordi?

In Ricordi? Marinelli sembra a proprio agio nei panni del ragazzo tormentato dalla memoria e per questo incapace di distinguere tra passato e presente. La Caridi invece dimostra di sapersi adattare, senza perdere colpi, ai cambiamenti del suo personaggio, innocente nella fanciullezza e spietato in età matura.

Sebbene il racconto di Lui e Lei sia alquanto convenzionale e non offra particolari spunti di riflessione al di là delle fasi tipiche di ogni innamoramento, la regia di Miele ha un alto tasso di empatia e incastra a dovere ogni tassello ricorrente, rafforzando la struttura del film. Nonostante infatti le continue ripetizioni, il punto di forza di Ricordi? è proprio il saper giocare con il tempo e le sue coincidenze, perché l’inizio di ogni cosa è anche il principio di un’inevitabile fine

Print Friendly, PDF & Email