Skycraper è un thriller-action diretto da Rawson Marshall Thurber con protagonista l’ex campione di wrestling The Rock, ora conosciuto sul grande schermo semplicemente come Dwayne Johnson. 

SkyscraperDwayne Johnson veste i panni di Will Ford, un ex leader del Team di Recupero Ostaggi dell’FBI, veterano di guerra costretto a congedarsi dopo un incidente nel quale ha perso una gamba.
Will si occupa della sicurezza di grandi edifici e viene chiamato ad Hong Kong per supervisionare il The Pearl, meraviglia tecnologica nonché più alto edificio al mondo costruito dal magnate Zhao Long Ji. La mega struttura viene occupata e data alle fiamme da un gruppo di terroristi legati a doppio filo con la criminalità interazione. Will viene incolpato della tragedia e, da ricercato in fuga, deve fermare i responsabili e portare in salvo la sua famiglia intrappolata all’interno.

In Skyscraper Thurber si allontana dai suoi lavori precedenti come il demenziale Dodgeball – Palle al balzo o il ridanciano buddy-cop Una spia e mezzo (con protagonista lo stesso Dwayne Johnson) e, strizzando l’occhio ai pilastri del genere action come la saga di Die Hard, dirige questo spettacolare e (letteralmente) esplosivo  disaster-movie col piglio del regista navigato ed esperto in materia e, dove la sceneggiatura diventa troppo paradossale, recupera la situazione incollando tutto con del nastro adesivo.

Skyscraper, si fa grande dietro ai muscoli ipertrofici e alle credibili espressioni di The Rock, acquisisce, grazie all’attore samoano, una forza disumana che diventa tamarra e quasi volgare, sfrutta appieno questa potenza, tanto che non ha bisogno di seconde letture morali, come poteva essere il peccato di hybris del miliardario che vuole arrivare fino al cielo, e con una veemenza prepotente e sfacciata cita la galleria degli specchi di La signora di Shanghai o richiama alla memoria le “perle cinematografiche” di John Woo.Skyscraper

Skyscraper è un blockbuster d’azione e non vuole essere nient’altro, le esagerazioni  sono al limite del credibile, ma contenute rispetto a quello che accade in molti altri superaction hollywoodiani.
La storia è semplificata al massimo per far emergere soltanto i valori di un uomo che è disposto a tutto pur di salvare ciò che ama.
Thurber basa tutto il  film su fondamenta ben salde come i cult L’inferno di cristallo e Die Hard, e sfrutta queste pellicole come punto di partenza per costruire un film spettacolare e semplice allo stesso tempo, barocco nella messa in scena e scarno a livello contenutistico, triste specchio dei nostri tempi. 
Skyscraper infine diventa allegoria del suo attore protagonista: Dwayne Johnson rappresenta l’equilibrio perfetto tra un titanico corpo e i buoni e sani principi etici, la convivenza perfetta tra quello che è straordinario e quello che è ordinario. 

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