Casa è una parola molto importante nel Marvel Cinematic Universe. Non è un luogo, ma un popolo come in Thor Ragnarok. È Wakanda Forever come in Black Panther. È il quartiere dell’amichevole Spider-Man di Tim Holland, che ha fatto capolino nel MCU in Civil War per poi avere il suo assolo in Homecoming (col suo ritorno alla Casa delle Idee al cinema) e, dopo aver fatto parte dell’orchestra dei fratelli Russo in Infinity War e Endgame, ora è pronto a tornare in solitaria, dooo la perdita del mentore/padre putativo/amico Tony Stark (Robert Downey Jr.) che si è sacrificato per salvare tutti nell’ultimo Avengers. La sua assenza è in realtà una presenza continua in Far From Home. Il vederlo sui muri, nei video tributi della gente, nelle parole di Nick Fury, ricorda al sedicenne Peter Parker solo tutto ciò che ha perso e soprattutto tutte le responsabilità derivate da grandi poteri che Iron Man gli ha lasciato. Ecco che l’anima da Teen movie questa volta in Spring break riemerge anche in questo secondo capitolo diretto sempre da Jon Watts, che mantiene la freschezza e la dolcezza di Homecoming evolvendosi, grazie ad una regia che regala delle sequenze innovative e derivative dallo psichedelico Doctor Strange è un po’ anche delle scene oniriche di Legion grazie alla new entry Mysterio, uno degli illusionisti più potenti dei fumetti Marvel.

Peter vuole scrollarsi di dosso tutte le responsabilità che ora ha sulle spalle e si tuffa nella gita scolastica insieme ai propri compagni in giro per l’Europa. Un po’ spring break e un po’ spy story per il suo carattere internazionale, Far From Home ci porta così nella nostrana Venezia, a Praga, a Londra e addirittura in Germania e Austria. Qui Peter è inseguito da Nick Fury e Maria Hill da un lato, che vogliono “reclutarlo”, e dall’altro dagli Elementali, esseri che controllano gli elementi naturali principali e il cui unico obiettivo è la distruzione. L’unico in grado di fermarli sembra essere proprio il Mysteryo di Jake Gyllenhaal, e questo vorrebbe dire buona pace per Peter. Che deve barcamenarsi fra l’amico Ned che vuole vivere un’avventura da scapolo in Europa, e la MJ di Zendaya con cui Peter continua a flirtare goffamente, senza capire bene se anche lei sia effettivamente interessata a lui.

Far From Home riesce quindi non solo a dare un nuovo significato alla Casa del MCU nel cuore degli spettatori ma anche a chiudere degnamente questa Terza Fase che è anche la prima Macrofase della Marvel al cinema con un mix riuscito di tanti elementi: la freschezza dell’adolescenza, la dolcezza e la timidezza delle prime cotte, la macchina da presa continuamente in movimento di Watts soprattutto negli scenari come Venezia, e la consapevolezza e l’importanza degli eroi nel mondo contemporaneo e di chi prenderà il loro posto una volta che se ne andranno per continuare la Missione.

“Noi siamo gli Avengers. Noi vendichiamo, non preveniamo” rinfacciava Tony Stark ai colleghi in Endgame: forse con questa nuova generazione di Vendicatori c’è maggiore speranza per l’umanità. L’eredità e il concetto di mentore e allievo, fin da Star Wars e dalla filosofia orientale, trova il suo compimento in questo film, regalandoci delle scene toccanti e che forniscono un assaggio di ciò che potrebbe avvenire nella prossima – ancora misteriosa – Quarta Fase del MCU. D’altronde forse le scene più emozionanti degli ultimi due Avengers sono state proprio la sparizione di Peter da un lato (“Non voglio morire Signor Stark”, quando il ragazzo si rende improvvisamente conto di quanto più grande di lui sia il gioco in cui è finito) e la morte di Tony dall’altra (a ruoli invertiti, quando si riabbracciano prima e quando Iron Man si sacrifica poi).

Casa era il ritorno di Peter al liceo e ora è l’allontanarsi da New York per capire quanto gli manchi, ma Casa è anche il posto che ha definitivamente la Marvel nel nostro cuore dopo questo film e dopo questi undici anni di storie.

Spider-Man far from home: scheda film

Regia: Jon Watts

Interpreti: Tom Holland,
Samuel L. Jackson,
Jake Gyllenhaal,
Marisa Tomei
Jon Favreau
Zendaya

Distribuzione: Sony Pictures

Durata: 129 min.

Uscita italiana: 10 luglio 2019

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