Come una Ferrari che sfreccia lungo la pista, volano via i sessantotto minuti di Motori Ruggenti, il nuovo docu-film scritto e diretto da Marco Spagnoli sulla storia dell’automobilismo in Italia e sulle incursioni delle quattro ruote nel cinema targato Disney.

Alla base del progetto suddiviso in capitoli tematici vi sono le numerose interviste di stampo autobiografico a campioni sportivi, registi, attori, cantanti, giornalisti e studiosi italiani, accomunati dalla passione per il mondo automobilistico tra sogno americano e culto del bello.
Il valore evocativo dell’opera viene arricchito ulteriormente dai filmati d’epoca degli archivi storici dell’Istituto Luce, di Quattroruote e del Centro Sperimentale di Roma, a cui si aggiungono quelli dell’archivio privato di Prisca Taruffi, la campionessa di rally figlia del pilota e progettista Piero Taruffi.
Si tratta di preziose testimonianze che coprono novantacinque anni di ingegneria, tecnica, design e sport, raccolte per dimostrare l’influenza dell’industria dei motori negli sviluppi e nelle tendenze della società italiana.
Si inizia dagli elogi dei primi “artigiani” delle quattro ruote, invidiati in tutto il mondo, e dal mito della velocità coniato dal Futurismo. Poi la produzione, durante il fascismo, dell’indimenticabile Topolino, a cui si deve la motorizzazione di massa. Si prosegue con il boom economico e la nascita del binomio donne e motori nell’immaginario collettivo, mentre cresce il fascino del pilota, figura mitica che sfida le leggi della natura. Motori Ruggenti guarda anche al futuro e all’avanguardia dei mezzi elettrici, dell’automazione e di possibili spostamenti “aerei”, senza dimenticare la nuova cultura del car sharing urbano.
Velocità, passione e libertà sono le parole chiave di un solido percorso (in)formativo il cui scopo è quello di intrattenere ed emozionare con gli interventi dal sapore melanconico dei personaggi e con i rimaneggiamenti creativi del materiale di repertorio. La colonna sonora onnipresente e incisiva aiuta, inoltre, a sostenere la leggerezza tipicamente disneyana che attraversa il racconto nazionalpopolare di Spagnoli.