Le nostre recensioni: film in anteprima e pellicole in sala, grandi classici del cinema e serie tv
Festen di Thomas Vinterberg: la villa della verità
Quando un intro film si svolge prevalentemente in un’unica location, si sa, è molto difficile far sì che il tutto funzioni, dato che mai in casi come questi è necessaria una sceneggiatura di ferro, in grado di tenere lo spettatore incollato allo schermo dall’inizio alla...
Jamiroquai, Virtual Insanity: una stanza che scivola sotto i piedi
Quando lo spazio domestico diventa instabile e coreografico, specchio di un mondo fuori asse Tra i tanti cliché che galleggiano nel marasma della musica pop, c’è quello che i video musicali concretizzano il successo di una canzone: è il caso di Virtual Insanity del gruppo...
Peaky Blinders finale: The Immortal Man tra emozione e critica
Il prezzo da pagare per essere immortale Dal 2013 il fenomeno Peaky Blinders ha contagiato tutto il mondo. La produzione BBC creata da Steven Knight si è imposta immediatamente come cult grazie a una rilettura energica e stilizzata dell’Inghilterra dei primi del Novecento, con Birmingham...
Dogville: una casa senza muri
Lo spazio domestico ridotto a segno grafico diventa esperimento morale Ci sono due modalità attraverso cui (solitamente) si realizza un “film teatrale”: letteralmente, riprendendo uno spettacolo dal vivo, oppure costruendo una messa in scena cinematografica che conserva elementi tipici del teatro, come l’unità spaziale, i...
Friends: l’appartamento come comfort narrativo
Sitcom e ritualità: lo spazio domestico come luogo di identità collettiva L’interno come promessa di ritorno In ogni episodio di Friends, l’appartamento non è semplicemente un ambiente: è una promessa. Tornarci significa ritrovare un ordine, un equilibrio precario ma rassicurante, una comunità che resiste alle...
Qui (Here): l’abitazione come archivio del tempo
Robert Zemeckis e l’idea di una casa che attraversa epoche, vite e memorie Da un esperimento radicale in sei pagine, Qui (Here) di Richard McGuire si espande nel 2014 in una graphic novel che rinuncia alla linearità narrativa per condensare, in un unico luogo, una...
Teorema di Pier Paolo Pasolini: la villa borghese sotto assedio
La disgregazione di una famiglia borghese. La classe operaia. Un consumismo sempre più imperante e un futuro che, a causa di eventi del tutto inaspettati, potrebbe prendere pieghe inimmaginabili. Da un film di Pier Paolo Pasolini possiamo solo aspettarci qualcosa che sconvolgerà il nostro status...
Jeanne Dielman, 23 quai du Commerce, 1080 Bruxelles: la maternità come routineIl tempo come materia: tre ore di vita domestica
Il tempo come materia: tre ore di vita domestica Con Jeanne Dielman, 23 quai du Commerce, 1080 Bruxelles, Chantal Akerman sottrae la madre alla psicologia e la restituisce al tempo. Non c’è introspezione dichiarata, non c’è trauma esplicitato, non c’è musica che orienti l’emozione. C’è...
Sharp Objects: genealogie del trauma
Madri tossiche e figlie ferite: quando l’eredità emotivadiventa condanna Tratta dal romanzo Sulla pelle di Gillian Flynn, la stessa di Gone Girl, e diretta da Jean-Marc Vallée, Big Little Lies, Sharp Objects è una mini serie HBO, uscita nel 2018 e divisa in otto episodi; è...
Antichrist di Lars von Trier: attraversare il trauma
Quando il cinema porta la maternità oltre ogni soglia Con Antichrist, Lars von Trier non rappresenta il trauma: lo mette in scena come dispositivo cinematografico. Il prologo in bianco e nero, rallentato fino all’estasi e accompagnato da Händel, è già un manifesto estetico. L’eros e...
