Jean-Pierre Melville: la nascita del polar francese moderno
Il Silenzio del Mare (1949). Bob il Giocatore (1955). Leon Morin, Prete (1961). Ma anche Lo Spione (1962), Frank Costello Faccia d’Angelo (1967) e I senza Nome (1970). Questi, si sa, sono oggi dei veri e propri pilastri della storia del cinema francese (e mondiale),...
Il Profeta di Jacques Audiard: l’ascesa di un leader
Accadeva nel (non troppo) lontano 2009 che al Festival di Cannes veniva dapprima presentato in anteprima mondiale, poi addirittura premiato con il Grand Prix Speciale della Giuria un lungometraggio destinato a far parlare di sé per molto e molto tempo. Un lungometraggio che non ha...
Rififi di Jules Dassin: capolavoro del polar francese
La Francia, si sa, è la patria indiscussa del genere polar, meravigliosa crasi tra “poliziesco” e “noir”, divenuta di diritto, nel corso degli anni, appunto, un vero e proprio genere a sé stante. Se, tuttavia, dobbiamo cercare un lungometraggio che, su tutti, ben rappresenta tale...
Festen di Thomas Vinterberg: la villa della verità
Quando un intro film si svolge prevalentemente in un’unica location, si sa, è molto difficile far sì che il tutto funzioni, dato che mai in casi come questi è necessaria una sceneggiatura di ferro, in grado di tenere lo spettatore incollato allo schermo dall’inizio alla...
Teorema di Pier Paolo Pasolini: la villa borghese sotto assedio
La disgregazione di una famiglia borghese. La classe operaia. Un consumismo sempre più imperante e un futuro che, a causa di eventi del tutto inaspettati, potrebbe prendere pieghe inimmaginabili. Da un film di Pier Paolo Pasolini possiamo solo aspettarci qualcosa che sconvolgerà il nostro status...
Sinfonia d’autunno di Ingmar Bergman: parlare troppo tardi
Madre e figlia nel tempo del conflitto irrisolto Erano passati tanti, troppi anni da quando due pilastri della storia del cinema come il regista Ingmar Bergman e l’attrice Ingrid Bergman avevano rivelato al mondo intero i loro talenti, costruendo carriere destinate di passare di diritto...
Le Meraviglie di Alice Rohrwacher: una presenza che resiste
Maternità, lavoro e territorio come forme di continuità Uno dei nomi nostrani che maggiormente ha avuto risonanza all’estero (e, volendo essere cattivi, forse molto più che in patria) negli ultimi anni è indubbiamente quello di Alice Rohrwacher. Avendo già ottenuto parecchi consensi da parte di...
Mommy di Xavier Dolan: un legame eccedente
Amore materno e impossibilità di adattamento Ce ne ha regalate, nel corso degli anni, di soddisfazioni, il giovane regista e attore canadese Xavier Dolan. Già, perché, di fatto, a soli vent’anni, il cineasta di Montréal ha già esordito con il suo primo lungometraggio da regista...
Tully di Jason Reitman: la fatica invisibile
Dal racconto romantico alla cronaca del quotidiano: il corpo materno come resistenza Non è la prima volta che la grande Charlize Theron trasforma il proprio corpo in nome della gloriosa settima arte. Questo, infatti, era già successo nel (non troppo) lontano 2003 in Monster, diretto...
Amour di Michael Haneke: amore fino alla fine
Un cineasta che non smette mai di sorprenderci, Michael Haneke. Un regista che nel corso della sua lunga e prolifica carriera non ha mai smesso di inferirci ogni volta pesanti scossoni emotivi con una sua ben precisa cifra stilistica, fatta di un copioso uso di...
