Antichrist di Lars von Trier: attraversare il trauma
Quando il cinema porta la maternità oltre ogni soglia Con Antichrist, Lars von Trier non rappresenta il trauma: lo mette in scena come dispositivo cinematografico. Il prologo in bianco e nero, rallentato fino all’estasi e accompagnato da Händel, è già un manifesto estetico. L’eros e...
Lezioni di piano di Jane Campion: il gesto prima del ruolo
Corpo, silenzio e maternità come scelta Nel cinema di Jane Campion, il gesto precede sempre il ruolo. In Lezioni di piano (The Piano – 1993) la parola è sospesa, amputata, rinviata; resta il corpo come luogo primario di enunciazione. Ada (Holly Hunter), muta per scelta,...
Le Meraviglie di Alice Rohrwacher: una presenza che resiste
Maternità, lavoro e territorio come forme di continuità Uno dei nomi nostrani che maggiormente ha avuto risonanza all’estero (e, volendo essere cattivi, forse molto più che in patria) negli ultimi anni è indubbiamente quello di Alice Rohrwacher. Avendo già ottenuto parecchi consensi da parte di...
Mommy di Xavier Dolan: un legame eccedente
Amore materno e impossibilità di adattamento Ce ne ha regalate, nel corso degli anni, di soddisfazioni, il giovane regista e attore canadese Xavier Dolan. Già, perché, di fatto, a soli vent’anni, il cineasta di Montréal ha già esordito con il suo primo lungometraggio da regista...
We Need to Talk About Kevin: l’assenza di redenzione
Il film di Lynne Ramsay che spezza l’equazione tra maternità e salvezza Le parole si spezzano dopo la visione di We need to talk about Kevin, film thriller psicologico diretto da Lynne Ramsay nel 2011. La superba interpretazione di uno stato psicologico in logorante declino,...
Un affare di famiglia: famiglia, scelte e legami imperfetti
Tra Loach e Bresson, i legami affettivi e le scelte etiche secondo Kore’eda Hirokazu Kore-eda è un nome da festival: uno di quei registi poco roboanti che in Occidente si incontrano a Cannes o a Venezia e, per i pochi che ancora le leggono, sulle...
Synecdoche, New York di Charlie Kaufmann: la Vita, la Morte, l’Arte
Sineddoche. Secondo l’Enciclopedia Treccani, la sineddoche è un “procedimento linguistico espressivo, e figura della retorica tradizionale, che consiste nel trasferimento di significato da una parola a un’altra in base a una relazione di contiguità intesa come maggiore o minore estensione”. Il titolo Synecdoche, New York,...
La febbre dell’oro: il ritorno di Charlie Chaplin a Cannes
Charlot, non v’è uomo che sia di te più triste, lo so. Umberto Saba, poesia dedicata a La Febbre dell’Oro pubblicata su Fiera Letteraria (10 aprile 1927) 26 giugno 2025 questa la data dell’anniversario del grande film La febbre dell’oro di Charlie Chaplin. Il Festival...
Sergei Loznitsa: cantore della nostra storia
Tra i nomi maggiormente di rilievo al Festival di Cannes 2025 v’è indubbiamente il regista e documentarista ucraino Sergei Loznitsa, che con il suo Two Prosecutors competerà sulla Croisette per l’ambitissima Palma d’Oro. Basato sull’omonimo romanzo di Georgy Demidov, Two Prosecutors è un lungometraggio di...
Cannes 2025: una passeggiata tra gli événements parallèles
Il mare, le boutiques colorate ed esclusive dal gusto francese e la magica Promenade de la Croisette impreziosiscono la città di Cannes nella Costa Azzurra, teatro ormai da ben settantotto anni dell’iconico festival cinematografico. Quando il cinema mise la cravatta sulla Croisette Sarà la storia...
