La disgregazione di una famiglia borghese. La classe operaia. Un consumismo sempre più imperante e un futuro che, a causa di eventi del tutto inaspettati, potrebbe prendere pieghe inimmaginabili. Da un film di Pier Paolo Pasolini possiamo solo aspettarci qualcosa che sconvolgerà il nostro status quo.
Quando il grande intellettuale ha deciso di trattare tematiche del genere, ecco che ha visto la luce Teorema: un piccolo, prezioso gioiello che non ha paura di andare fino in fondo, che proprio per questo ha ricevuto numerose critiche (con tanto di provvedimenti legali), ma che oggi, a ormai parecchi anni dalla sua realizzazione, viene giustamente celebrato come merita.
Teorema: la trama

Teorema, dunque, si svolge quasi esclusivamente all’interno di una grande villa nei pressi di Milano. La famiglia che abita qui è composta dall’industriale Paolo (impersonato da Massimo Girotti), da sua moglie Lucia (Silvana Mangano), dai loro figli Odetta (Anne Wiazemsky) e Pietro (Andrès José Cruz Soublette) e dalla domestica Emilia (Laura Betti).
La loro vita sembra scorrere apparentemente tranquilla, fino a quando, un giorno, arriva un telegramma che annuncia l’imminente arrivo di un ospite misterioso: si tratta di un affascinante giovane (impersonato da Terence Stamp). Un giovane destinato a stravolgere gli equilibri della suddetta famiglia per sempre.
Sei sotto un tetto

Già, perché, di fatto, il presente Teorema è un vero e proprio crescendo di emozioni. O, meglio ancora, in Teorema emozioni represse da tanto, troppo tempo (e qui l’ipocrisia del mondo altoborghese viene attaccata in modo diretto) finalmente possono trovare una valvola di sfogo.
La casa in cui il tutto si svolge, pur dagli ampi interni e dai grandi spazi aperti, è pur sempre un luogo circoscritto, da cui, soprattutto per quanto riguarda la prima parte del film, difficilmente possiamo immaginare un seppur temporaneo allontanamento.
E così, trattata alla stregua di un vero e proprio personaggio, la vediamo testimone silente di una serie di eventi destinati a cambiare per sempre lo stato delle cose.
Borghesia e proletariato

Ognuno dei membri della famiglia cambierà per sempre dopo l’arrivo del misterioso ospite. Eppure, perfettamente in linea con ciò che il grande Pier Paolo ha voluto raccontarci, non sempre il destino dei nostri protagonisti sarà, per così dire, “benevolo”. O meglio, proprio tornando al tema del crollo della borghesia, l’unico personaggio a essere in qualche modo “redento” è proprio la domestica Emilia (straordinaria Laura Betti, che per questo suo ruolo si è aggiudicata la Coppa Volpi alla Mostra del Cinema di Venezia). Sarà lei, in seguito, a odorare di santità. Sarà lei ad allontanarsi da quell’ambiente per prima, decidendo di vivere di stenti, nutrendosi solo di ortiche. Sarà lei, addirittura, ad ascendere al cielo e a farsi seppellire viva con il solo scopo di dar vita con le sue lacrime a una fonte sacra. Sacro e profano. Borghesia e proletariato. Ed è qui che il cinema di Pier Paolo Pasolini ci arriva diretto e potente come non mai.
Dalle stelle alla polvere…e di nuovo alle stelle

Come ben possiamo immaginare, dunque, Teorema non ha avuto una vita facile. Lo stesso Pasolini, inizialmente, non voleva nemmeno presentarlo a Venezia, ma per decisione del produttore la cosa andò in porto. In seguito alla sua prima mondiale, così, proprio a causa di scene sessualmente esplicite e di tematiche scottanti, un ramo più conservatore della Chiesa Cattolica attaccò duramente il film (che successivamente fu addirittura sequestrato per un certo periodo), mentre un’ala più progressista ne fu invece entusiasta, al punto da attribuirgli il Premio dell’OCIC (Office Catholique International du Cinèma). Pier Paolo Pasolini, dunque, era riuscito a smuovere parecchi spettatori e istituzioni. Questo suo Teorema aveva colpito nel segno. E a visionarlo oggi, a parecchi anni dalla sua realizzazione, ci rendiamo conto di come esso sia ancora così incredibilmente giovane e lucido.
Faq su Teorema di Pier Paolo Pasolini

Cosa racconta Teorema di Pasolini?
Teorema racconta di una famiglia altoborghese che un giorno riceve la visita di un misterioso giovane destinato a cambiare per sempre le sorti dei protagonisti.
Quali sono le tematiche di Teorema?
Teorema tratta tematiche come il crollo della borghesia, la lotta proletaria e un imperante consumismo.
Dov’è stato presentato Teorema?
La prima mondiale di Teorema ha avuto luogo alla Mostra del Cinema di Venezia nel 1968.
Quali premi ha vinto Teorema?
Teorema di Pier Paolo Pasolini si è aggiudicato la Coppa Volpi per Laura Betti alla Mostra del Cinema di Venezia del 1968 e il Premio dell’OCIC (Office Catholique International du Cinèma) da parte di un ramo progressista della Chiesa Cattolica.
