Jean-Pierre Melville: la nascita del polar francese moderno
Il Silenzio del Mare (1949). Bob il Giocatore (1955). Leon Morin, Prete (1961). Ma anche Lo Spione (1962), Frank Costello Faccia d’Angelo (1967) e I senza Nome (1970). Questi, si sa, sono oggi dei veri e propri pilastri della storia del cinema francese (e mondiale),...
Ascensore per il patibolo: recensione e analisi del film di Louis Malle
Un noir esistenziale tra jazz, destino e una notte che cambia tutto Basato sul romanzo di Noël Calef, poi stravolto dalla sceneggiatura di Malle e Roger Nimier, questa pellicola del 1957 è un’opera senza tempo, una storia che prova a sovvertire le regole del mondo...
“Er Gorilla de Pasolini”: Ninetto Davoli in dialogo con Roberto Chiesi a Monaco di Baviera
Monaco di Baviera, 5 marzo 2026. L’Istituto Italiano di Cultura, in collaborazione con l’associazione culturale Rinascita e.V. con Lara Galli e sotto la curatela di Leonardo Allegri, in occasione dell’anniversario della nascita, dedica la serata a Pier Paolo Pasolini. L’evento, svoltosi alla presenza del Vice...
Teorema di Pier Paolo Pasolini: la villa borghese sotto assedio
La disgregazione di una famiglia borghese. La classe operaia. Un consumismo sempre più imperante e un futuro che, a causa di eventi del tutto inaspettati, potrebbe prendere pieghe inimmaginabili. Da un film di Pier Paolo Pasolini possiamo solo aspettarci qualcosa che sconvolgerà il nostro status...
Le mura che raccontano: perché la casa è il vero grande set del cinema
Dall’intimità borghese all’incubo domestico, lo spazio abitato come macchina narrativa, emotiva e ideologica Nel cinema, la casa non è mai solo un luogo: è una grammatica. Un sistema di segni che organizza lo spazio, determina i movimenti dei corpi e condiziona lo sguardo dello spettatore....
Casablanca: amore, guerra e scelte morali che non invecchiano
Quando il romanticismo diventa responsabilità nel classico con Humphrey Bogart e Ingrid Bergman Casablanca è un’opera eterna. E non (solo) perché lo si continua a guardare, ma piuttosto perché lo si continua a incontrare, citato, parafrasato, rifratto in controluce in miriadi di altri film,...
Secondo Amore: colore, emozione e critica sociale nel cinema di Douglas Sirk
Il cinema, il teatro, la letteratura, ma anche, in un modo o nell’altro, la società stessa ci hanno sempre “bombardato” con il mito del primo amore, dipingendocelo, spesso e volentieri, anche come l’unico, grande amore che valga la pena di essere vissuto. E per quanto...
Harry ti presento Sally: perché guardiamo commedie romantiche a San Valentino
Coppia, immaginario collettivo e commedia sentimentale nel cult di Rob Reiner Harry ti presento Sally nasce prima di tutto da un’amicizia. Quella tra il regista Rob Reiner e la sceneggiatrice Nora Ephron che, divagando dalle conversazioni di lavoro, iniziano a scambiarsi delle confidenze sulle reciproche...
Baci al cinema: quando l’implicito emozionava più dell’esplicito
Dal primo scandalo di The Kiss (1896) al cinema contemporaneo: come il racconto dell’amore ha perso il potere dell’immaginazione Correva l’anno 1896 quando il regista William Heise realizzò il breve film The Kiss, il quale a sua volta ci mostrava in poco meno di venti...
Aurora di Friedrich Wilhelm Murnau: l’amore come principio formale del cinema
Per una teoria sentimentale dell’immagine classica Scrivere oggi di Aurora significa interrogare il cinema nel suo momento di massima innocenza e, insieme, di massima consapevolezza. Aurora non è soltanto un capolavoro del muto: è il punto in cui il cinema prende coscienza di sé come...
