The Dog Stars: Ridley Scott contempla l’apocalisse, ma non trova più nulla da vedere
A ottantotto anni e dopo quasi mezzo secolo di cinema, Ridley Scott continua a comportarsi come se ogni film fosse il primo. Gira molto, gira velocemente, attraversa generi, epoche e sistemi produttivi con un’energia che sembra contraddire qualsiasi idea di tarda carriera. Il problema, semmai,...
L’orizzonte sullo schermo – Dal cinema delle origini alle immagini contemporanee: come il paesaggio ha cambiato il modo di raccontare il viaggio
Il tema del viaggio, si sa, ha sempre esercitato un certo fascino, non solo su chi il cinema lo fruisce puramente da spettatore, ma anche, e soprattutto, da chi lo realizza in prima persona. Ma com’è cambiato, nel corso degli anni, il modo di raccontare...
Back Home di Tsai Ming-liang: in un mondo lontano lontano…
Back Home: il cinema essenziale di Tsai Ming-liang Cinema del reale. Cinema in una delle sue accezioni più pure. Cinema che lascia allo spettatore grande libertà di interpretazione o che, comunque, gli offre la possibilità di immergersi in un mondo lontano, entrando egli stesso pian...
Al di là delle nuvole: il cinema dell’invisibile secondo Antonioni e Wenders
Un viaggio poetico tra amore, memoria e silenzio nell’ultima grande opera di Michelangelo Antonioni È al buio che la realtà si illumina, è nel silenzio che arrivano le voci da fuori John Malkovich Al di là delle nuvole è un’opera del 1995 diretta da due...
Ripley: il talento di Mr. Zaillian
Quando il cinema d’autore incontra la serialità Adattamento televisivo in otto episodi del 2024 ideato da Steven Zaillian e tratto dal romanzo Il talento di mister Ripley di Patricia Highsmith, Ripley è una delle migliori miniserie mai prodotte e riesce a coniugare il cinema d’autore con quello commerciale. Al centro...
Verso l’orizzonte
Perché il cinema continua a inseguire ciò che si trova oltre il confine dello sguardo L’orizzonte come promessa Ogni inquadratura è, prima di tutto, una promessa. Non soltanto perché mostra qualcosa, ma soprattutto perché suggerisce l’esistenza di ciò che resta fuori campo. Il cinema vive...
Jean-Pierre Melville: la nascita del polar francese moderno
Il Silenzio del Mare (1949). Bob il Giocatore (1955). Leon Morin, Prete (1961). Ma anche Lo Spione (1962), Frank Costello Faccia d’Angelo (1967) e I senza Nome (1970). Questi, si sa, sono oggi dei veri e propri pilastri della storia del cinema francese (e mondiale),...
Irma Vep: recensione della serie di Olivier Assayas
Un meta-racconto sul cinema francese che riflette su remake, industria e dissoluzione dei confini tra realtà e finzione Si può giudicare una serie dalla sua sigla? Forse no. Eppure quella di Irma Vep – La vita imita l’arte riesce quasi a ipnotizzare lo spettatore. In...
Ascensore per il patibolo: recensione e analisi del film di Louis Malle
Un noir esistenziale tra jazz, destino e una notte che cambia tutto Basato sul romanzo di Noël Calef, poi stravolto dalla sceneggiatura di Malle e Roger Nimier, questa pellicola del 1957 è un’opera senza tempo, una storia che prova a sovvertire le regole del mondo...
Le cerbiatte: trama e analisi del film di Claude Chabrol
Desiderio, gelosia e manipolazione nella borghesia francese Claude Chabrol, regista assai prolifico il cui occhio attraversa – senza esaurirsi – la Nouvelle Vague, ha condotta nella sua lunga carriera una ricerca capace di snodarsi agilmente tra thriller psicologico, polar, melodramma borghese e noir. Nel 1968,...
