Le commedie estive nel Mediterraneo, tra Spagna, Italia e Grecia.
Non tutte le commedie estive gridano al classico Cine-cocomero o cine-panettone da spiaggia. Tralasciando gli inflazionati titoli stile “Vacanze a… qualsiasi meta calda vi venga in mente” vediamo tre titoli che vi faranno sentire in vacanza pur restando comodamente a casa.
Vicky Cristina Barcellona

Woody Allen, nel 2008, racconta due versioni dell’amore sotto il sole dell’estate spagnola. Con una voce narrante, che guida il pubblico lungo l’intera pellicola, il regista vola a Barcellona, dove due giovani donne americane in vacanza mettono sul tavolo la loro differente visione della vita e dell’amore.
Una razionale, l’altra impulsiva, una più rigida e l’altra pronta a tutto. Il seme della discordia tra le due, Rebecca Hall e Scarlett Johansson, è l’eccentrico pittore interpretato da Javier Bardem, emblema della passione spagnola che rimescola le carte della pellicola.
Tanto sole, tanto vino e altrettanto sesso, per un film che mitiga la rigidità americana con la passione travolgente tipicamente europea. Insomma, come se Woody Allen non avesse messo già abbastanza carne al fuoco dell’amore estivo, con due donne che cambiano i propri programmi per seguire un pittore sconosciuto ad Oviedo, la storia si scalda quando sulla scena irrompe la focosa Penelope Cruz e con lei l’amore mai finito con l’ex marito, proprio quel pittore spagnolo.
Una commedia estiva che esce dai canoni rigorosamente americani di Woody Allen, qui alle prese con la forte luce calda di Barcellona, che a tratti ci ricorda che tutto quel sole non appartiene al suo ombroso cinismo borbottante.
Vicky Cristina Barcellona, in sostanza, è una bella cartolina della città europea: l’arte di Mirò si fonde all’architettura di Gaudì per incorniciare una città che fa da palcoscenico a donne profondamente diverse, passioni vissute e sognate, l’amore e la vita. Abbastanza lontano dai consueti soliloqui Alleniani, la pellicola è perfetta per essere inserita tra le commedie estive da rivedere.
Mine vaganti
Tommaso, se uno fa sempre quello che gli chiedono gli altri non vale la pena di vivere
Se sei figlio di una famiglia retrograda dell’Italia del Sud che ti vorrebbe a casa a guidare l’azienda che porta il tuo nome, dichiararsi omosessuale non dev’essere facile, ma se tuo fratello ti batte sul tempo scatenando il disastro, diventa ancora più complicato. Ferzan Ozpetek, nel 2010, torna a raccontare una storia di accettazione che fa luce sulle difficoltà di molti di essere se stessi in casa propria.
Il Salento, così aperto come il suo mare, eppure così chiuso come il suo entroterra, fa da sfondo ad un melodramma dal sapore amaro come la vita vera. Il regista riesce, come sempre, a sdrammatizzare ogni aspetto della vita non prendendosi mai troppo sul serio e mettendo in bocca ai suoi personaggi battute irriverenti che spezzano la tensione.
Con un cast incredibile, tra cui spiccano Riccardo Scamarcio, Alessandro Preziosi, Nicole Grimaudo, Lunetta Savino, Elena Sofia Ricci ed Ennio Fantastichini, il film del celebre regista, maschera da commedia estiva e divertente una storia tutt’altro che semplice, riuscendo ad indagare con leggerezza gli aspetti più profondi ed intimi dell’animo umano.
Il sole, il mare e il vento salentino avvolgono la pellicola in una luce costante che illumina il Sud Italia in tutta la sua bellezza, a tratti arretrata e dal sapore antico.
Mamma Mia!
Prendete le canzoni degli intramontabili ABBA, il mare blu della Grecia, un cast assurdamente vivace, capitanato da Meryl Streep nei panni di una hippy in salopette, ed ecco a voi Mamma Mia!
Dal palco di Broadway al grande schermo, il film di Phyllida Lloyd è un’ora e mezza di balli e canti per le strette viuzze della Grecia, un musical prettamente estivo che porta alla ribalta un nutrito cast di over 50 che sprizza vitalità da tutti i pori.
Insomma, la Streep è l’eccentrica madre di Amanda Seyfried, giovane ragazza alle prese con i preparativi del suo matrimonio a cui però manca solo un invitato: suo padre, mai conosciuto. I papabili padri sono tre: Pierce Brosnan, Colin Firth e Stellan Skarsgard, vecchie fiamme della madre Donna, che arriveranno segretamente al matrimonio via mare, come un passato che ritorna dalle onde per ricordarci che neanche un’isola è abbastanza sicura per nascondersi dalla vita che fu.
Tutto torna e tornano anche le amiche di Donna, la parte mancante del vecchio gruppo musicale “Donna e le Dynamos“, insomma tutti cantano, ballano, corrono e si rincorrono in questa storia musicale che canta e grida “commedie estive“.