Dopo vent’anni, Ferzan Ozpetek torna a raccontare le vite de Le fate ignoranti, stavolta con una serie in 8 episodi in uscita il 13 aprile su Disney+.

La prima serie italiana originale Disney è firmata Ferzan Ozpetek, che in vent’anni di carriera tra Le fate ignoranti del 2001 e oggi, ha impresso nel suo pubblico una modalità di raccontare con musiche, immagini, sentimenti e leit motiv ormai riconoscibilissima.

Creata da Gianni Romoli e lo stesso Ozpetek, che l’ha diretta insieme al suo storico collaboratore Gianluca Mazzella, la serie è prodotta da Tilde Corsi per R&C Produzioni e segna il debutto del regista alla visione globale, Le fate di Ferzan infatti, grazie alla piattaforma Disney+, escono da un racconto tutto italiano e si affacciano al mondo.

Le fate ignoranti: dal film alla serie

Il film del 2001, carico di emozioni e vecchi tabù, negli anni ha fatto la storia tanto da diventare un cult della cinematografia italiana e proprio per questo Ozpetek, a distanza di un ventennio, ha deciso di voler indagare ancora le vite di quelle fate e raccontarle nuovamente, in un viaggio tra vecchi ricordi e tante novità.

In effetti, come raccontano Ferzan e Gianni Romoli, il mondo in questi ultimi anni sembra essersi chiuso, ripiegato su se stesso e quasi aver perso quell’apertura che aveva nei primi anni 2000; le nuove generazioni, secondo il regista, sono le uniche ad aver conservato quel senso di inclusione che gli adulti sembrano aver smarrito col tempo. Anche per questo è diventato importante raccontare una storia già sentita e farla nuova.

La narrazione quindi diventa corale, grazie alle molteplici possibilità offerte dal racconto seriale, i personaggi variopinti che prima erano un gruppo di amici, irrompono sullo schermo iper-caratterizzati, ognuno con la sua storia e la sua vita, diventando tutti protagonisti.

A fare da raccordo tra il film e la serie c’è la splendida Serra Yilmaz, con i suoi memorabili capelli azzurri, che tiene unito il nuovo cast, tutto stipato in un palazzo nel tanto caro quartiere di Ozpetek, il romanissimo Ostiense.
Qui i personaggi vivono, si conoscono, si raccontano e nascondono i loro segreti al mondo, ma mai a se stessi, come si fa in una famiglia non biologica ma logica, perché scelta.

Le novità della serie di Ozpetek su Disney+

La storia di base è sempre la stessa, dopo la morte di Massimo, sua moglie Antonia scopre che l’uomo aveva una relazione e, indagando sul tradimento, scoprirà che non solo l’uomo aveva un amante, Michele, ma che dietro a quel segreto si nascondeva tutta un’altra vita.
Da qui parte la storia de Le fate ignoranti, da un non detto che nasconde non un semplice amore clandestino, ma una felicità segreta, una vita sconosciuta tanto bella e seducente che finisce per coinvolgere la stessa Antonia.

Da un nucleo fondante che rimane invariato, la nuova serie di Ozpetek prende strade diverse dalla narrazione già conosciuta, cambiando gli interpreti dei personaggi principali, che oggi hanno i volti di Cristiana Capotondi, Luca Argentero e Eduardo Scarpetta e tutto quel meraviglioso contorno fatto di persone, colori e storie, con Ambra Angiolini, Carla Signoris, Paola Minaccione, Anna Ferzetti, Filippo Scicchitano e tanti altri.

La storia originale si rinnova, cambia, ma conserva la forza di prima, come dice anche il regista mentre descrive i suoi continui colpi di testa e ripensamenti sulla sceneggiatura, placidamente assecondati dalla Disney.
Quella di Ozpetek è una sceneggiatura viva, in continuo cambiamento ed evoluzione, mai statica, ma sempre alla ricerca di nuovi e reali mondi da portare al grande pubblico.

Non sono io che metto nei miei film il tema dell’omosessualità, sono gli altri che la tolgono

Ferzan Ozpetek

In uscita il 13 aprile sulla piattaforma streaming Disney+, Le fate ignoranti è pronta a portare sul piccolo schermo una storia vecchia e al tempo stesso nuova, con personaggi direttamente plasmati sugli attori protagonisti, che si raccontano e raccontano il loro mondo con le gioie e le difficoltà della vita.

Colorato, rumoroso, con una complicità e aggregazione quasi tribale, che dipinge un enorme spicchio di mondo che Ferzan Ozpetek continua a declinare in tutti i modi possibili, aprendo sempre di più gli occhi sulla verità nascosta dietro ognuno di noi.
La bellezza del lavorare con Disney, secondo il regista, è stata proprio quella di non mettere al primo posto il tema LGBT, ma le persone, l’amore e la vita di ognuno di loro.