The Movie of my life (O filme de minha vida) è il terzo lungometraggio del regista e attore brasiliano Selton Mello. Il film è un adattamento del romanzo Un padre da film del cileno Antonio Skarmeta, ma, a differenza del corrispettivo letterario ambientato in Cile, la vicenda si svolge nel sud del Brasile all’inizio degli anni ’60.

Nel percorso che lo porterà a diventare uomo Tony scoprirà l’amore e la passione per il cinema e rincontrerà, nella cabina di proiezione di una vecchia sala, il padre (Vincet Cassell), fuggito con l’onta del tradimento amoroso.
The movie of my life è incentrato sul tema dell’abbandono paterno e sul difficile tentativo di riallacciare un legame annientato dal tempo e dalla distanza, tenuto in vita soltanto da flebili ricordi di bambino. L’intento di Mello però è soprattutto quello di offrire allo spettatore un tributo al cinema inteso come la più completa di tutte le arti e in quanto tale capace di modificare o addirittura stravolgere la vita del suo fruitore.
Nel buio della sala per Selton Mello si manifesta la magia e attraverso lo sguardo assorto del protagonista questa fantasmagoria arriva fino allo spettatore. La fotografia virata al seppia, l’indugiare sulle “pizze” di pellicola, i fluidi movimenti di macchina e le decadenti e seducenti scenografie danno un consistente tocco di nostalgia per