Cabiria magazine

Bucking Fastard di Werner Herzog: insieme verso un grande sogno

Siamo d’accordo: nel momento in cui ci accingiamo a visionare un film del celebre cineasta tedesco Werner Herzog, sappiamo già che ciò che andremo a vedere sul grande schermo non ci lascerà di certo indifferenti. Indipendentemente dal fatto di essere o meno estimatori del regista di Monaco di Baviera.

Stesso discorso, dunque, vale per Bucking Fastard, la sua ultima fatica, presentata in corsa per l’ambito Leone d’Oro all’83° Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia, nonché frutto di una coproduzione tra Irlanda e Stati Uniti. E se, dunque, già dal titolo possiamo intuire che il film è destinato in qualche modo a sorprenderci, proprio durante la sua visione le nostre sensazioni iniziali non possono che trovare fondamento.

Bucking Fastard: la trama

La storia messa in scena in Bucking Fastard, dunque, è quella di due sorelle, Joan e Jean (impersonate rispettivamente da Rooney e Kate Mara, qui per la prima volta insieme in una pellicola). Le due, pur non essendo gemelle, sono sempre state molto unite.

Talmente unite da parlare praticamente all’unisono (condividendo talvolta anche gli stessi lapsus), da amare lo stesso uomo (il loro vicino di casa, affascinante donnaiolo interpretato da Orlando Bloom), da vestire in modo identico e con abiti che lasciano pensare a un’epoca ormai lontana e, prive di ogni invidia o gelosia, da desiderare sopra ogni altra cosa l’amore. Ma come potranno trovarsi, due anime così sensibili e naïf nel mondo in cui viviamo?

In un mondo “ostile”

In Bucking Fastard, dunque, Werner Herzog, pur non abbandonando quasi mai le due magnetiche protagoniste con la sua macchina da presa, ci mostra innanzitutto come il mondo stesso reagisca a loro, come esse, a seconda delle volte, vengano giudicate, osservate con curiosità quasi morbosa, o suscitino comunque una forte empatia. Niente e nessuno, però, sembra essere davvero in grado di dividerle o di infrangere il loro sogno di un futuro in cui, finalmente, sarà proprio l’amore a trionfare.

Imprese impossibili

Ed ecco che proprio questo sogno, in un mondo in cui un crudo cinismo è ormai quasi all’ordine del giorno, diventa quasi un’impresa impossibile da realizzare. Praticamente un’impresa disperata. E a un regista come Werner Herzog, come ben sappiamo, le imprese disperate piacciono parecchio. In Bucking Fastard, così, nel momento in cui vediamo come Joan e Jean tentino di “raggiungere” il loro mondo ideale tramite la pura fatica fisica, ecco che il suo cinema si manifesta in tutta la sua potenza visiva e comunicativa, ricordandoci, in alcuni momenti, addirittura il suo glorioso Fitzcarraldo (1982), ma anche il pregiato Monte, diretto da Amir Naderi nel 2016.

Meravigliose creature

E poi, naturalmente, ci sono Rooney e Kate Mara. Con la loro fisicità molto simile, i loro volti dai lineamenti delicati e il loro stile recitativo appassionato e leggero allo stesso tempo, scanzonato quando necessario ma mai sopra le righe, le due sorelle in Bucking Fastard ci regalano due personaggi a dir poco magnetici, che si contrappongono fortemente a una regia sapiente e composta e ad ambientazioni a volte troppo “ruvide”, ma che soltanto lontano dalla civiltà, in luoghi che sembrano quasi far parte del mondo delle favole (le suggestive grotte di Postumia) sembrano finalmente trovarsi nel loro ambiente naturale, dove i sogni, anche quelli più assurdi, non sembrano più così impossibili.

FAQ su Bucking fastard

Chi sono le protagoniste di Bucking Fastard?

Le magnetiche protagoniste di Bucking Fastard di Werner Herzog sono le sorelle Rooney e Kate Mara, che per la volta si sono trovate a recitare insieme sul grande schermo.

Dov’è stato presentato Bucking Fastard?

La prima mondiale di Bucking Fastard ha avuto luogo in occasione dell’83° Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia, all’interno del concorso principale.

Quali sono le grotte in cui Werner Herzog ha girato alcune scene di Bucking Fastard?

Alcune scene di Bucking Fastard sono state girate all’interno delle suggestive Grotte di Postumia, in Slovenia.

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