“C’è un buon motivo per temere questa notte”, confida il poliziotto Hawkins (Will Patton) al dottor Sartain (Haluk Bilginer) in Halloween, non riferendosi al trick or treat dei bambini travestiti che bussano alla porta. Il regista David Gordon Green abbandona ogni timore e tenendo saldamente le redini del sequel di Halloween – La notte delle streghe, prova a chiudere il cerchio di sangue iniziato nel 1978 con l’horror low budget diretto da John Carpenter.

Halloween inizia con un omaggio ai titoli di testa del capitolo precedente, mentre una zucca disciolta riacquista lentamente le fattezze della tipica Jack-o’-lantern: chiara metafora del male che riprende forma. Cacciatore e preda tornano così a inseguirsi, rivendicando un’interdipendenza che la pellicola tiene sempre per inciso, assieme allo scontro che vede protagoniste tre donne di generazioni diverse, ma unite dallo stesso destino.
D’altronde in Halloween ogni parola è inutile contro i precisi e letali movimenti della “Cosa”, valorizzati in maniera impeccabile dal ritmo serrato di una regia a tratti anche ironica. Jamie Lee Curtis spicca tra attori che non riescono a brillare di luce propria, ma la vera punta di diamante rimane la colonna sonora curata da Carpenter, in cui un cavernoso riff di chitarra pare abbia atteso quasi mezzo secolo per esplodere in una sola notte.