Quanto si è disposti a sacrificare per la propria carriera? Amore e ambizioni sono davvero così incompatibili? Probabilmente, non v’è una vera risposta in merito. Eppure, dal proprio canto, il regista finlandese Aleksi Salmenperä ha tentato di dire la sua con il lungometraggio Void, presentato in anteprima italiana all’ottava edizione del Nordic Film Fest.
La storia messa in scena è quella di Eero (Tommi Korpela) e di Pihla (Laura Birn), ma anche la storia di numerose coppie che, in epoca contemporanea, faticano a destreggiarsi tra lavoro e amore. Spesso a scapito di quest’ultimo. Eero è uno scrittore che da anni fatica a portare a termine il proprio romanzo. Egli ha una relazione con Phila, la quale, al contrario, è un’attrice di successo, prossima a una svolta internazionale. Tale crisi personale porterà inevitabilmente i due a dividersi, per poi ritrovarsi e, successivamente, dividersi ancora. Come finirà questo continuo tira e molla?

Fin da subito a catturare l’attenzione dello spettatore è un curatissimo bianco e nero, contrastato al punto giusto, il quale si contrappone ai filmati che vedono protagonisti prima uno poi l’altra e che, a suo modo, sta a rivelare il grigiore di una relazione che sembra non funzionare malgrado un grande amore e, non per ultimo, un grande senso di frustrazione vissuto da entrambi i personaggi.
Tali scelte registiche, tuttavia, risultano a tratti eccessivamente leziose e autocompiaciute, al punto da perdere, paradossalmente, di vista gli stessi protagonisti. Ed ecco che le problematiche iniziali vengono ben presto sostituite da altre importanti questioni, con tanto di avvenimenti e scelte di dubbia moralità rimasti inspiegabilmente impuniti (vedi la pubblicazione a proprio nome, da parte di Eero, di un romanzo precedentemente scritto da un amico deceduto).
Eppure, malgrado ciò, forse è proprio questa accurata cura fotografica, unita a un commento musicale divertente e divertito che sta a stemperare il tutto, a rendere il presente Void un prodotto indubbiamente ricco di appeal. Senza prendersi troppo sul serio,lo stesso regista ha affermato a proposito:”Questo è un film sulla coppia e sulle relative crisi. Al termine delle riprese io e i produttori ci siamo detti che sarebbe stato divertente mostrarlo soprattutto a sedicenti coppie innamorate”.