A volte nella comunicazione e nello spettacolo appaiono piccoli segnali che, a saperli interpretare, la dicono lunga sull’evoluzione in atto dei gusti del pubblico. Prendiamo due casi recenti, uno dalla pubblicità e un altro dal cinema. Il primo è quello dello spot delle Poste Italiane sui vantaggi dei buoni fruttiferi da esse emessi il quale è di ambientazione western nello sfondo e nei personaggi, una scelta insolita se si tiene conto del prodotto pubblicizzato ma che rende bene l’idea di qualcosa di solido e di sicuro da acquistare senza incorrere in brutte sorprese,parola dell’uomo che incede a cavallo a difesa dell’ordine nel villaggio. Il secondo caso viene dal cinema ed è rappresentato dalla scelta fatta da Tarantino di ambientare la storia del ultimo The Hateful Eight in un Far West selvaggio popolato di uomini duri e violenti come sono appunto i balordi ma simpatici otto figuri protagonisti del film. La calorosa accoglienza riservata alla pellicola nella sua anteprima romana è la conferma del rinnovato favore con cui il pubblico sta guardando a un genere che sembrava tramontato e che invece sta rialzando la testa,come prova anche il successo del recente The revenant-Il Redivivo dove un Di Caprio irriconoscibile in veste di cacciatore finisce maciullato da un grizzly nella foresta e cerca di sopravvivere in una natura selvaggia per compiere la sua vendetta contro i compagni traditori. Insomma, speroni, carabine e scazzottate epiche che sembravano archiviati adesso tornano a popolare il cinema, anche se con intelligenti contaminazioni tra generi e con tocchi di ironia come si vede nel film western-giallo-horror di Tarantino. L’evocazione dell’immaginario western fatta in piena sincronia da una pubblicità destinata alle famiglie e da un regista che finora non l’aveva considerata pur essendo un dichiarato ammiratore di Sergio Leone significherà pur qualcosa, tanto più che il film di Tarantino si prevede già che sarà il campione di incassi allorchè a febbraio uscirà in tutte le sale.
