Madri senza mito
Perché raccontare la maternità senza consolazione Nel cinema classico la madre è stata a lungo una figura mitologica: santa o martire, sacrificata o onnipotente, comunque sempre inscritta dentro una narrazione che ne legittimasse il dolore attraverso la nobiltà del sacrificio. Una figura verticale, quasi teologica....
La La Land: l’estetica del nulla travestita da cinema
Ovvero: come trasformare il musical in un gadget emozionale per adulti nostalgici. La La Land è uno di quei film che chiedono continuamente allo spettatore di notarli. Non di entrarci, non di abitarli, ma di riconoscerne i segni: il formato largo, i colori saturi, il...
500 giorni insieme: la decostruzione della favola romantica
Amore e narrazione: come il film smonta aspettative e miti contemporanei Parlare di 500 giorni insieme (Marc Webb, 2009) significa affrontare uno dei rari casi in cui il cinema romantico contemporaneo decide di rivolgere l’analisi non tanto all’amore, quanto allo sguardo che lo costruisce. Il...
Aurora di Friedrich Wilhelm Murnau: l’amore come principio formale del cinema
Per una teoria sentimentale dell’immagine classica Scrivere oggi di Aurora significa interrogare il cinema nel suo momento di massima innocenza e, insieme, di massima consapevolezza. Aurora non è soltanto un capolavoro del muto: è il punto in cui il cinema prende coscienza di sé come...
Il cinema asiatico e l’impossibilità del nuovo inizio
La Corea del Sud: immobilità, colpa e falsa scelta Nel cinema sudcoreano contemporaneo, il mito del nuovo inizio non viene semplicemente messo in crisi: viene smontato dall’interno. Qui la ripartenza non è mai un gesto liberatorio, ma una costruzione ideologica che il film si incarica...
Ripartire è solo un altro modo di restare fermi: il mito del nuovo inizio nel cinema contemporaneo
Perché ricominciare non porta alla cambiamento, ma a una nuova forma di immobilità Nel cinema contemporaneo, “ripartire” è diventato un gesto carico di aspettative simboliche: cambiare luogo, relazione, identità sembra offrire una via di fuga dall’impasse emotiva. Il nuovo inizio viene narrato come un atto...
Mad Men: reinventarsi è solo cambiare maschera
Don Draper e l’illusione della seconda possibilità Mad Men non racconta semplicemente un’epoca: la usa per smontare uno dei miti fondanti della modernità occidentale, quello della reinvenzione personale. Ambientata nell’America degli anni Sessanta, la serie mostra un Paese che si convince di poter cancellare il...
Un mondo a parte di Riccardo Milani: un paese ideale, ma per chi?
Il mito della comunità e la sua ombra Un mondo a parte arriva nelle sale (nel 2024) proponendo un’immagine luminosa e accogliente dell’Italia dei piccoli paesi: un’Abruzzo sospeso tra tradizione, neve e lentezza, dove la scuola sembra ancora il centro morale della comunità. È un’immagine...
Il cinepanettone diventa videoclip: “Settimana Bianca” e l’estetica di un vuoto condiviso
Il ritorno di un immaginario Un archivio visivo sotto la neve Nel dicembre del 2018, quando ormai il cinepanettone sembrava un reperto polveroso di un’Italia televisiva e sfrontata, Il Pagante pubblica Settimana Bianca.Il videoclip, accolto come un’operazione ironica e festosa, riporta in vita con sorprendente...
Dio, pistole e benzina: l’outsider americano nel noir esistenziale di Paul Schrader
Colpa, fede e violenza nel cuore del noir esistenziale americano. Non c’è bisogno di santi quando si hanno pistole, diavoli interiori e un Dio che tace.Nel cuore del cinema di Paul Schrader c’è sempre un uomo solo, insonne, rabbioso, divorato dalla colpa, che osserva il...
