Can’t Stop Music! Non si può fermare la musica; non si ferma SEEYOUSOUND. Dopo lo stop imposto dall’emergenza sanitaria, che lo scorso anno ne azzerò in corso la sesta edizione, il primo festival italiano dedicato al cinema internazionale a tematica musicale – organizzato dall’Associazione Seeyousound in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema di Torino, con il patrocinio di MiBACT, Regione Piemonte, Città di Torino e il contributo di Fondazione CRT – riparte dal 19 al 25 febbraio con una settima edizione tutta digitale sulla nuova piattaforma streaming vod PLAYSYS.TV.

Impegnato dal 2015 ad esplorare voci, suoni, storie, commistioni e sperimentazioni musicali e visive, Seeyousound ha scelto di puntare al rilancio trasformando quel fulmine a ciel sereno che avrebbe potuto mettere in pericolo il futuro della rassegna nel simbolo di una forte volontà di rinascita, caratterizzato graficamente anche dal richiamo costante al numero 7. Lungo i sette giorni di questa settima edizione, la magia delle sette note incontrerà quella della settima arte attraverso 81 titoli di cui 6 anteprime assolute e 15 italiane, 1 concorso dedicato alle sonorizzazioni e 1 focus trasversale. In programma, oltre a lungometraggi, documentari, film brevi e videoclip in concorso e non (disponibili ogni giorno per 7 giorni a partire dalle 9 del mattino su Playsys.tv), anche gli appuntamenti quotidiani di SEEYOUSOUND LIVE SHOW, con concerti dal vivo, approfondimenti e ospiti in diretta dal Cineteatro Baretti di Torino, visibili dalle 18 alle 20 gratuitamente su Playsys.tv e sui canali social di Seeyousound. A porte chiuse e rispettando tutti i protocolli Covid, si daranno il cambio ospiti come Pivio, gli Osanna, gli Eugenio in Via Di Gioia, il tutto accompagnato dagli interventi musicali del quartetto torinese tra cantautorato e jazz Bandini e la Kinoglaz Band.

IL FOCUS

A dare corpo a un percorso trasversale fra le varie sezioni di Seeyousound, competitive e non, è il focus BLACK LIVES MATTER, che condurrà il pubblico in un viaggio nel significato più ampio di musica black cercandone lo spirito in ogni nota, in ogni fotogramma, per unire realtà apparentemente lontane, rese universali dalla musica.

«Che #BlackLivesMatter non fosse uno slogan nato per protestare contro l’uccisione di George Floyd del 25 maggio 2020 è cosa nota. Il discorso è iniziato con i primi commerci di schiavi e tramite la musica è stato tenuto vivo anche nei brani non esplicitamente politici e in luoghi lontani dagli infuocati Stati Uniti degli ultimi mesi – racconta Carlo Griseri, direttore di Seeyousound – Nel focus ci saranno le proteste contro le violenze del Sistema e della polizia sugli afroamericani ma anche le generazioni di “neri a metà” italiani (Mario Musella e James Senese, in primis), le radici più pure della musica e le sue declinazioni più attuali, le note che i migranti africani hanno portato con sé nei loro viaggi e molto altro ancora».

CONTRADICT – IDEAS FOR A NEW WORLD di Peter Guyer e Thomas Burkhalter | RISING SOUND

LE SEZIONI COMPETITIVE

Con 3 lungometraggi di finzione in LONG PLAY FEATURE e 4 di cinema del reale in LONG PLAY DOC, 10 cortometraggi nel concorso 7INCH e 20 videoclip del contest SOUNDIES, anche quest’anno Seeyousound raccoglie una selezione di film recenti tra la migliore produzione cinematografica a tematica musicale mondiale. FREQUENCIES, contest per musicisti lanciato nel 2019, presenterà i 4 finalisti scelti per affrontare il percorso formativo che li condurrà a realizzare una sonorizzazione originale da presentare live per aggiudicarsi ulteriori esibizioni in contesti come il network di TOurDAYS.

LONG PLAY FEATURE

Francesco Giugiaro, curatore della sezione, mostra le storie di 3 artisti che hanno lasciato importanti eredità nei loro paesi di origine, in chi ha ascoltato e vissuto la loro musica. Variações di João Maia (venerdì 19) rende omaggio alla prima superstar portoghese dichiaratamente omosessuale, António Variações, che con la sua libertà sessuale ed espressiva fatta di pop, folklore, fado e new wave, scosse la società retrograda del tempo. Tsoi di Alexey Uchitel (domenica 21), biopic atipico su Viktor Tsoi, leader dei Kino e più grande rock star della Perestrojka, sposta il baricentro del racconto sul momento della sua prematura morte a 28 anni, attraverso i personaggi che l’hanno accompagnato nel suo “ultimo viaggio”. The Ragged Life of Juice Leskinen di Teppo Airaksinen (martedì 23) ripercorre la vita di Juice Leskinen, padre fondatore del rock finlandese fra gli anni ’70 e ’80 attraverso il malinconico paesaggio della sua anima. Gli ultimi 2 titoli sono in anteprima italiana.

VARIAÇÕES di João Maia | LONG PLAY FEATURE

LONG PLAY DOC

I 4 documentari scelti dal curatore Paolo Campana racchiudono ognuno in modo diverso un’idea di possibilità, un atto potenziale che si scontra con il compromesso e costretto scenario generale. Di questi 3 sono in anteprima italiana e 1 è un’anteprima assoluta. A Song Called Hate di Anna Hildur (venerdì 19) riflette sul ruolo dell’artista nel mondo contemporaneo attraverso la storia degli Hatari, band islandese di industrial-techno che, approfittando dell’inaspettata partecipazione all’Eurovision Song Contest 2019 in Israele, ha posto sotto i riflettori l’irrisolta questione palestinese. Nel geniale e ostinato In A Silent Way (sabato 20), Gwenaël Breës indaga sui Talk Talk e sul loro album Spirit of Eden del 1988, che rappresentò una rottura radicale con il synth-pop che li aveva portati al successo e aveva segnato l’inizio della dissoluzione della band inglese; il leader, Mark Hollis, si è rifiutato di contribuire al film lasciando a Breës tutto lo sforzo investigativo e creativo per la realizzazione. Primo film italiano in concorso a Seeyousound in anteprima assoluta (lunedì 22), This Film Should Not Exist di Nicolas Drolc, Gisella Albertini e Massimo Scocca è frutto di una produzione indipendente tra Italia (della torinese Bo Fidelity Cineproduzioni) e Francia. Il documentario segue 20 anni di carriera di Ben Wallers, eccentrico musicista underground, dagli esordi a Edimburgo con i Country Teasers all’esperienza solista come “The Rebel”, gettando uno sguardo divertito alla scena Lo-Fi degli anni ’90. Il jazz è invece protagonista di Ronnie’s (mercoledì 24) di Oliver Murray, brillante omaggio a Ronnie Scott e al suo jazz club londinese noto in tutto il mondo; il film esplora i 60 anni di storia del locale dalla Swinging London ad oggi con sguardo nostalgico e un ricco alternarsi di esibizioni inedite e interviste delle più iconiche figure del jazz e non solo, tra cui Chet Baker, Miles Davis, Ella Fitzgerald, Dizzy Gillespie, Nina Simone, Van Morrison e Jimi Hendrix.

7INCH

I 10 corti scelti da Matteo Pennacchia, Sara Bianchi e Chiara Rosaia sono accomunati da un filo conduttore involontario ma ricco di significato, una tensione al superamento di una condizione subita fra adolescenze inquiete, reclusioni più o meno forzate, esclusioni sociali, impasse esistenziali. Lo si vede nel microcosmo scolastico descritto con ferocia in The Devil’s Harmony di Dylan Holmes Williams, vincitore del premio Best Short al Sundance 2020, da cui arriva anche Eli, corto animato di Nate Milton, in cui il giovane protagonista trova nel suonare l’unico modo per mettere a tacere l’impianto extraterrestre che è convinto di avere nell’orecchio. L’anteprima internazionale Lip Service di Emily Tremaine ruota alla voce, all’ambiguità e alle sue capacità illusorie, soundtrack della vicenda di Charlotte, speaker di audiolibri erotici decisamente inadeguata al ruolo. Mamba Negra diretto e prodotto dagli italiani Alessio Ortu e Teo Mannu da anni attivi in Brasile, tocca i temi caldi dei diritti LGBT in contrasto con le politiche reazionarie di Bolsonaro, traslati nella lotta sociale di un collettivo di ravers e performers di musica elettronica. In Sousaphone di Flo Linus Baumann, il pensionato Josef dedica intere giornate al suo sousafono fino a non aver più fiato per suonare, ma non vuole arrendersi e accettare la propria vecchiaia.

A SONG CALLED HATE di Anna Hildur | LONG PLAY DOC

SOUNDIES

Il concorso dedicato al formato musicale per eccellenza, curato dal vicedirettore di Seeyousound Alessandro Battaglini, propone 20 videoclip realizzati nel 2020. I lavori – che mai come quest’anno hanno avuto una provenienza geografica così eterogenea – vanno dalla spaventosa dolce ansia del bianco e nero di Color Me di Active Child, diretto da Martin De Thurah, al montaggio serrato e vorticoso di Azar Strato, che ci accompagna nelle periferie moscovite nel video di Fardi СНГ, allo strepitoso clash culturale dell’italo-ghanese J Lord dove Casoria incontra il rap della East Coast e delle banlieue francesi in Sixteen diretto da Johnny Dama, fino al sublime atto di reazione femminista Hoří i voda della slovacca Katarzia diretta da Jay Walker.

Si conferma e consolida lo spazio fuori concorso THE REAL WORLD? presentato nel 2019 per analizzare la realtà circostante attraverso il linguaggio universale del videoclip. Una compilation di 15 titoli legati al focus Black Lives Matter, intitolata Black is… come l’incredibile disco spontaneo realizzato dai Sault e fatto uscire senza alcun preavviso la scorsa estate per urlare al mondo il sentimento di appartenenza e vicinanza alla propria comunità.

FREQUENCIES

Il contest – curato da Riccardo Mazza – rivolto a musicisti, producer e sound designer per la sonorizzazione originale di un film muto presenterà i 4 finalisti scelti nel 2020 Riccardo Mazza, Marco Trivellato, Riccardo Giovinetto e Stefano Risso, che si esibiranno giovedì 25 febbraio alle 18 su Playsys.tv, sonorizzando dal vivo quattro cortometraggi degli anni ’20 e ’30 tratti dall’Archivio MNC. Il vincitore si aggiudicherà il Frequencies Diplomatico Award 2021 by Compagnia dei Caraibi e la possibilità di realizzare una sonorizzazione di un film muto selezionato da Seeyousound, che sarà promossa nelle manifestazioni del circuito Seeyousound e Borgate dal vivo Fest.

Durante la cerimonia di premiazione di giovedì 25 febbraio alle 18 saranno assegnati cinque riconoscimenti: il premio Miglior Film di Fiction; il premio Miglior Documentario; il premio Miglior Corto; il premio Miglior Videoclip “Nicola Rondolino”; e il Premio Torinosette per il Miglior Lungometraggio.

SMALL ISLAND, BIG SONG di Tim Cole | RISING SOUND

LE RASSEGNE FUORI CONCORSO

RISING SOUND

La rassegna curata da Juanita Apràez Murillo propone 4 documentari, di cui 3 in anteprima italiana, riuniti dal tema Trans-Global Express. Un viaggio all’insegna di nuove suggestioni sonore e inedite commistioni tra strumenti musicali e nuove tecnologie, alla ricerca delle culture ancestrali che si aprono alla sperimentazione. Contradict – Ideas For A New World di Peter Guyer e Thomas Burkhalter (sabato 20) segue una nuova generazione di musicisti in Ghana che continua le lotte postcoloniali degli avi, ma con nuovi mezzi e alleati. Grazie a strumenti a basso costo e a internet, registrano artigianalmente e diffondono rapidamente la loro musica con cui reclamano un nuovo ruolo per l’Africa nel mondo di oggi. Presentato in collaborazione con CinemAmbiente, Small Island, Big Song di Tim Cole (domenica 21), che è stato girato con la partecipazione di oltre un centinaio di musicisti provenienti da 16 nazioni insulari dell’Oceano Pacifico e dell’Oceano Indiano, è un accorato appello alla consapevolezza ambientale e alla conservazione culturale da parte di chi è in prima linea nella crisi climatica. Amazônia Groove di Bruno Murtinho (martedì 23) dà voce alla tradizione musicale dello Stato del Pará – regione amazzonica nord-orientale del Brasile – alimentata da mitologia, misticismo e una straordinaria connessione con la natura. Lisbon Beat di Rita Maia e Vasco Viana (giovedì 25) si muove nella periferia di Lisbona, città di complesse lotte identitarie con una vibrante scena musicale afro-portoghese che unisce generazioni tra passato e futuro (nel film spicca Dj Nigga Fox con la sua batida portoghese).

La sezione propone anche un PANEL per addentrarsi e discutere i temi di Trans-Global Express partendo dal doc Contradict. Sabato 20 febbraio alle 16.30 sui canali social di Seeyousound ci si confronterà sull’evoluzione della world music, ribattezzata global music dai Grammy Awards. Sotto la guida del moderatore Jacopo Tomatis (musicologo, giornalista musicale, musicista), interverranno Thomas Burkhalter (etnomusicologo, regista di Contradict), Raffaele Constantino aka Dj Khalab (Dj, produttore, conduttore radiofonico, consulente musicale) e Marcello Lorrai (conduttore radiofonico, giornalista musicale, scrittore).

EVERYTHING: THE REAL THING STORY di Simon Sheridan | INTO THE GROOVE

INTO THE GROOVE

La sezione curata da Carlo Griseri accoglie ben 17 film di diverse tipologie, di cui 5 anteprime assolute e 7 italiane, oltre a 2 eventi speciali che restituiscono allo spettatore la varietà, la potenza e la capillarità della musica.

L’elenco di titoli inediti in Italia snocciola un excursus tra correnti e artisti che hanno segnato la scena musicale UK degli ultimi 60 anni. Dagli Idles, heavy post-punk band di Bristol esplosa nell’ultima manciata d’anni e finalmente riconosciuta da pubblico e critica come tra i più interessanti fenomeni musicali in circolazione, Don’t Go Gentle – A Film About Idles (martedì 23) di Mark Archer fa emergere tutto il furore con cui hanno affrontato debolezze e avversità richiamando pletore di fan; Rockfield: The Studio On The Farm (venerdì 19) di Hannah Berryman, ci porta alla scoperta di una storia vera quanto probabile nella profonda campagna gallese dove due fratelli, stanchi di fare i fattori, hanno riadattato la propria attività nel primo studio di registrazione residenziale di sempre da cui sono passati Black Sabbath, Queen, Robert Plant, Iggy Pop, Simple Minds, Oasis, The Stone Roses, Coldplay e molti altri; il leader dei Pogues è protagonista dell’ultimo film di Julien Temple, co-prodotto da Johnny Depp, Crock Of Gold – A Few Rounds With Shane McGowan (sabato 20) che scava a fondo nella tormentata esistenza del vocalist e cantautore irlandese, segnato anche da comportamenti autodistruttivi, fino al 2017, quando star del cinema e leggende del rock si sono riunite per omaggiarlo nel suo 60° compleanno; Everything: The Real Thing Story (sabato 20) è l’acclamato film di Simon Sheridan sui The Real Thing soprannominati “The Black Beatles”, quattro ragazzi provenienti da uno dei quartieri più difficili di Liverpool che sono riusciti a diventare l’anima nera e i rappresentanti più duraturi del funk in Gran Bretagna dominando le classifiche degli anni ’70.

CROCK OF GOLD di Julien Temple | INTO THE GROOVE

In quattro dei cinque film italiani in anteprima assoluta a Seeyousound pulsa la vita da palcoscenico di cui oggi artisti e pubblico sentono tanto la mancanza: La musica non basta di Mattia Temponi e Paolo Favaro (domenica 21) ritrae con schiettezza ascesa-declino-rinascita della band torinese Eugenio in Via Di Gioia, quattro giovani apprezzati musicisti che dopo anni di gavetta arrivano a sfiorare il successo nell’effimera e nazionalpopolare notorietà sanremese; Nothin’ At All di Matteo Malatesta (lunedì 22) documenta il ritorno di Pivio all’attività concertistica dopo 35 anni di rarissimi live e una carriera dedicata alla musica per film (oltre 150 colonne sonore composte, 3 David di Donatello e 4 Nastri d’Argento) fino a confluire nel racconto artistico e biografico; La leggenda del molleggiato di Francesco Ferraris (sabato 20), nasce durante la residenza artistica di JAZZ:RE:FOUND 2018, in cui 12 giovani musicisti hanno rielaborano il repertorio più black ed esterofilo di Adriano Celentano ma soprattutto hanno riportato l’attenzione sulla socialità e vivacità artistica che fanno di un gruppo di persone una band; un processo di creatività pura è quello catturato da Miha Sagadin in Moondog Can See You (lunedì 22) che segue dell’ensemble torinese Lapsus Lumine – con il violoncellista Ernst Reijseger e il batterista Jim Black – nel viaggio di ricerca sul visionario cantautore e compositore statunitense precursore del minimalismo Louis Thomas Hardin, dall’ideazione del progetto in seno al Torino Jazz Festival 2018 fino al debutto alle OGR nell’edizione 2019. Osannaples di M. Deborah Farina (giovedì 25) celebra i 50 anni di carriera della band partenopea Osanna, che tra hard-rock e psichedelia ha creato un autoctono progressive-rock gettando le basi del Naples Power e alimentando la controcultura napoletana più all’avanguardia a cavallo tra gli anni ’70 e ’80; oltre ad alcune nuove tracce della band anche una demo inedita di Pino Daniele. L’ambizioso Trance di Emilio Belmonte (domenica 21), narra la leggenda della musica flamenca Jorge Pardo e la sua sfida per radunare e far esibire una band con i più grandi artisti per realizzare un concerto fusion unico, che lo porta in giro per il mondo tra suoni, ritmi e giganti della musica.

OSANNAPLES di M. Deborah Farina | INTO THE GROOVE

Seeyousound riannoda il filo spezzato un anno fa e ripropone alcuni dei titoli cancellati durante la scorsa edizione: The Juniper Tree di Nietzchka Keene (venerdì 19), film del 1990 che vede protagonista una sorprendente Björk in veste d’attrice e, sullo sfondo, una potente Islanda in bianco e nero. Kate Nash: Understimate The Girl di Amy Goldstein (venerdì 19), sulla cantautrice britannica Kate Nash e il suo percorso non solo artistico per conservare sia la propria libertà creativa che il successo al di là delle leggi del mercato; Cunningham di Alla Kovgan (mercoledì 24), poetico film sull’evoluzione artistica del leggendario coreografo americano Merce Cunningham, dalla lotta per affermarsi nella NY del dopoguerra, fino a diventare uno dei più influenti al mondo; Geula – Redemption di Joseph Madmoni e Boaz Yehonatan Yaacov (giovedì 25), storia di un padre che ha chiuso con il rock da tempo, ma che rimettere in piedi la sua vecchia band per pagare le cure della figlia malata.

La sezione propone anche un trittico di film brevi: Blondie In Havana di Rob Roth (domenica 21) sull’esibizione della rock band a L’Avana nel 2019; il corto d’animazione En Rang Par Deux di Elisabetta Bosco, Margherita Giusti e Viola Mancini (giovedì 25), prodotto dal CSC Animazione di Torino, dove fra videoclip e intervista emerge l’importanza del suonare insieme e condividere un background musicale; Lo spirito continua di Claudio Paletto (24 febbraio, in visione gratuita), cortometraggio realizzato per l’uscita di Young Till I Die, progetto discografico di Roberto “Tax” Farano e Paolo Spaccamonti dedicato a Marco Mathieu, indimenticato bassista dei Negazione.

Spazio infine a due eventi frutto di collaborazioni come UNarchive. Suoni e visioni (lunedì 22) che presenta a Seeyousound i tre corti frutto della residenza in cui 6 artisti under 35 hanno realizzato video sperimentando il riuso creativo del cinema d’archivio connesso alla musica partendo dal patrimonio di immagini dell’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico; e The Risico Screening (martedì 23), format multischermo di presentazione di cinema di danza e delle diverse video visioni che della danza abbracciano la storia, l’oggi e un futuro imminente, curato da Sara Girardo per COORPI in collaborazione con Cro.Me – Cronaca e Memoria dello Spettacolo.

ROCKFIELD di Hannah Berryman | INTO THE GROOVE

Ticket singoli e abbonamenti acquistabili su www.seeyousound.org e www.playsys.tv

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