Buffy è una serie TV che ha rivoluzionato il panorama televisivo.
Con la sua fusione unica di generi, personaggi memorabili e una sceneggiatura brillante, è un’opera da non perdere per gli amanti del fantasy e del dramma adolescenziale.
Considerata una delle serie più innovative e influenti degli ultimi decenni e nonostante sia terminata nel 2003, Buffy continua ad avere un seguito fedele di fan.
La sua influenza si fa sentire ancora oggi, non solo nel genere del teen drama sovrannaturale, ma anche nella cultura popolare in generale.
La nascita della cacciatrice

Creata da Joss Whedon nel 1997, la serie segue le avventure di Buffy Summers (interpretata in modo magistrale da Sarah Michelle Gellar), una giovane ed energica cacciatrice di vampiri, forze maligne e demoni che combatte entità oscure assistita da un gruppo di amici, la Scooby Gang.
Uno degli elementi distintivi della serie, sono i suoi personaggi ben sviluppati. Oltre alla protagonista carismatica, ci sono molti altri personaggi memorabili come Willow (interpretata da Alyson Hannigan), l’amica nerd di Buffy che scopre di avere poteri magici e Spike (interpretato da James Marsters), un vampiro punk rock che si fa strada nella ristretta cerchia degli amici della protagonista. Ognuno di loro ha la propria storia e le proprie sfide da affrontare, rendendo la trama ancora più coinvolgente.
Joss Whedon, ideò un film nel 1992 con l’omonimo titolo e fu un vero e proprio fiasco. Ma, nonostante l’insuccesso al botteghino, la versione home video andò molto bene. Così, i produttori Fran Rubel Kuzui e Gail Berman chiesero a Whedon se potesse adattare la storia per uno show televisivo basato sulla stessa trama. L’autore accettò e, qualche anno, dopo riuscì a realizzare quello che sarebbe stato il più grande successo della sua carriera. Fu così che divenne: ideatore, sceneggiatore, regista e produttore esecutivo di Buffy-l’ammazzavampiri.

In ciascun episodio della serie tv si sviluppa un intreccio indipendente che, solitamente, si riallaccia a una trama più grande.
Il racconto è diviso in sette stagioni, contraddistinte dalla presenza e dall’eliminazione (non necessariamente la sua morte) di un grande antagonista, ogni volta differente.
Ciò che rende Buffy davvero speciale è il modo in cui fonde abilmente i generi del fantasy, dell’horror e del dramma adolescenziale. Attraverso una sceneggiatura intelligente e di grande qualità, la serie affronta temi profondi come l’amore, l’identità, il destino e la lotta tra il bene e il male.
Mentre scriviamo, pensiamo con attenzione a cosa cerchiamo di esprimere a livello emotivo, politico e persino filosofico. Buffy, a parte essere un fenomeno della pop culture, è veramente qualcosa che è profondamente elaborato nell’aspetto testuale, episodio per episodio – Joss Whedon
Le tematiche trattate dalla serie hanno spesso un significato metaforico profondo. Gli esseri demoniaci di Buffy incarnano le problematiche adolescenziali della vita reale, come il senso d’inadeguatezza nella società, rapporti cruenti e difficili con i genitori o con la propria identità. Inoltre, la tematica femminista è molto presente in tutte le stagioni ed emerge, in particolare, durante la lotta dei due personaggi più misogini della serie, Warren e Caleb. Entrambi moriranno in maniera raccapricciante per mano delle eroine della serie.

Le vicende di Buffy sono ambientate nella fittizia cittadina di Sunnydale che corrisponde a Torrance, una cittadina californiana. In questo luogo è collocata la Bocca dell’Inferno, un portale intradimensionale, più volte in procinto di essere aperto da forze maligne per sprigionare il male. Nei paraggi di Sunnydale ci sono il deserto del Mojave e l’Oceano Pacifico che fanno da sfondo a diversi episodi. Lo stesso plesso scolastico della serie, comunque, compare in altre produzioni molto note, come Beverly Hills 90210, Una settimana da Dio e Non un’altra stupida commedia americana. La mappa di Sunnydale in Buffy è, invece, curiosamente basata su quella della città di Santa Barbara.
Buffy-l’ammazzavampiri si distingue per le sue scene d’azione ben coreografate e i suoi effetti speciali sorprendenti, considerata l’epoca in cui è stata girata. Le sembianze dei vampiri sono piuttosto spaventose, ma allo stesso tempo divergono dalle tipologie già viste nelle pellicole di genere. In effetti, non si trasformano in pipistrelli e non volano nemmeno. Dietro questa scelta non c’è una nobile causa o un’innovativa motivazione. Semplicemente, il budget di Whedon era troppo basso per effetti speciali più complessi.

La serie, tra le altre cose, vanta una colonna sonora memorabile. Un mix originale di musica pop, rock e indie. Quello che rende Buffy – l’ammazzavampiri un cult, però, è sicuramente la penna di Joss Whedon. La sua creatività si rivela, soprattutto, nella scelta di argomenti oscuri e complessi, che rendono lo spettatore spesso sorpreso e ansioso per il destino dei personaggi. Nel corso delle stagioni sono cambiate molte cose. Ci sono state perdite e sconfitte, trionfi e scoperte, ma una cosa non è cambiata mai: l’amicizia tra i protagonisti. Quel forte sentimento che unisce gli ammazzademoni non solo non è mai venuto a mancare, ma è cresciuto insieme all’affetto degli spettatori stagione dopo stagione.
Joss Whedon per creare il personaggio di Buffy si è ispirato ai tipici stereotipi delle sciocche protagoniste dei film horror. Insomma, quelle bellezze mozzafiato e ingenue che conosciamo tutti, quelle che restano perennemente vittime del villain di turno. Tra l’altro, Sarah Michelle Gellar ha nella sua carriera numerosi film di questo genere. L’autore è voluto andare oltre al solito clichè , dando alla luce un’eroina tosta e irriverente. Una bionda stile cheerleader, ma dall’animo duro e puro. Ad aiutarla, ci sono dei personaggi ben delineati che non si limitano a fare da contorno, ma hanno ruoli ben scritti e che lasciano il segno.
La scooby gang è maturata anno dopo anno, vivendo emozioni e sentimenti forti che hanno condiviso col pubblico a casa. Milioni di adolescenti hanno passato i pomeriggi incollati alla tv per guardare la loro serie televisiva preferita. Infatti, la popolarità di Buffy ha portato alla creazione di forum, fanfiction e siti web dedicati alla serie, tra cui i più popolari: Buffy Italian World e Buffy Maniac. Ma non solo…il grande successo ha dato il via anche allo spin-off Angel, incentrato sul personaggio di David Boreanaz. Si tratta di uno dei rari casi di successo quasi pari all’originale.

Lanciato nell’ottobre del 1999, in contemporanea all’inizio della quarta stagione di Buffy, Angel è nata dello stesso autore della serie madre, Joss Whedon in collaborazione con David Greenwalt. Pur restando visibili indipendentemente l’una dall’altra, le due fiction vedono la partecipazione reciproca dei rispettivi protagonisti di serie nell’altra in vari crossover, regalando momenti di alto gradimento ai fans e attirandone anche di nuovi. Al personaggio di Buffy sono state, inoltre, dedicate numerose collane a fumetti, più o meno inserite nella continuity della serie televisiva e opera di diversi autori, ma che vedono comunque il coinvolgimento dello stesso Whedon.
Il cast di Buffy è uno dei più azzeccati di sempre. E’ curioso sapere che tutte le attrici scritturate avevano, in realtà, fatto il provino anche per il ruolo della protagonista, incluse addirittura Katie Holmes e Selma Blair. Mentre Sarah Michelle Gellar, nello stesso periodo, aveva fatto il provino per Sabrina, vita da strega. La parte andò alla sua migliore amica dai tempi del liceo: Melissa Joan Hart. Le scelte risultano giustissime e, oggi, sarebbe impossibile immaginare i due personaggi delle due serie cult con volti diversi.
In occasione del ventennale di Buffy il cast si è riunito facendo sognare i fan di tutto il mondo. L’effetto nostalgia ha colpito nel segno e, da anni, si vocifera di un sequel. Una cosa è certa: noi siamo già pronti sul divano per gustarci ogni episodio della bionda ammazza vampiri e la sua gang!
