The Testament of Ann Lee, Venezia 82: Fastvold e Corbet dopo The Brutalist
Tra sesso carnale e quello estatico, pochi, flebili applausi in sala per The Testament of Ann Lee di Mona Fastvold, regista e sceneggiatrice norvegese dietro la candidatura all’Oscar di The Brutalist per la miglior sceneggiatura originale, condivisa con il suo compagno Brady Corbet. A distanza...
Dead Man’s Wire di Gus Van Sant: condizioni estreme
Un regista che non va per le sottili come Gus Van Sant ci ha regalato nel corso degli anni delle vere e proprie perle, che a loro volta sono state (nel bene e nel male) fonte di ispirazione per numerosi altri cineasti in tutto il...
Frankenstein, Venezia 82: la condizione umana secondo Del Toro
Guillermo Del Toro è il regista delle ferite da curare: a Venezia 82 approda Frankenstein, produzione Netflix. Nuovo ed ennesimo riadattamento del romanzo di Mary Shelley (altresì anche Il moderno Prometeo), si aggiunge anche al trend delle storie gotiche, vedi Mercoledì di Tim Burton oppure...
No other choice di Park Chan-wook: lotta di classe in giallo
La lotta di classe si sta riprendendo il suo spazio all’interno delle sale, fuori da esse tace e solo ogni tanto borbotta, ma sullo schermo diventa cinica e feroce, No other choice di Park Chan-wook si fa fotografia del momento e della condizione psicologica che...
Bugonia di Yorgos Lanthimos: la schizofrenia del contemporaneo
Presentato all’82° Mostra del cinema di Venezia il film di Lanthimos si divede tra film sociale e fantascientifico. Dalla filmografia di Bong Joon-ho al fenomeno di Squid Game (esempi banali eppur esemplificativi) la dilagante wave di sudcoraneismo (il K-pop insegna non solo cinematografica) ha mostrato...
Orphan di László Nemes: enfant terrible!
Siamo rimasti (quasi) tutti piacevolmente colpiti quando nel 2015 il giovane cineasta ungherese László Nemes presentava al Festival di Cannes Il Figlio di Saul, suo primo lungometraggio distintosi in modo particolare per il singolare approccio registico adottato e che si è aggiudicato dapprima il Grand...
La Grazia assolutoria di Paolo Sorrentino
Dopo Parthenope, secondo atto di un’epifania sulla giovinezza iniziata con È stata la mano di Dio (che per un attimo era pur sembrato un momento di svolta nella carriera del regista), La Grazia di Paolo Sorrentino ha piuttosto il gusto di un ritorno. Ritorna il...
