Il periodo storico in cui viviamo, si sa, non è tra i più semplici. E anche se la presente può sembrare quasi una frase retorica, dobbiamo ammettere che la parola “guerra” da ormai diverso tempo fa nuovamente parte, purtroppo, della nostra quotidianità.
Per questo motivo, dunque, l’intenso lungometraggio Mr. Nelson, did You kill People?, ultima fatica dell’acclamato cineasta giapponese Shinya Tsukamoto, presentata in anteprima mondiale in concorso all’83° Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia, ci sembra immediatamente così attuale. Ma vediamo nello specifico di cosa stiamo parlando.
Mr. Nelson, did You kill People?: la trama

La guerra di cui si parla in Mr. Nelson, did You kill People? è, in realtà, la guerra del Vietnam. Allen Nelson (autore dell’omonimo saggio da cui è stato tratto il presente lungometraggio, impersonato nei suoi anni giovanili da Mark Merphy e nel periodo della maturità da Rodney Hicks) ha avuto modo di combattere tale guerra, dopo essersi arruolato giovanissimo al fine di sfuggire al razzismo e alla miseria.
Una volta al fronte, però, egli si renderà conto che la realtà è ben più drammatica di quanto avesse mai potuto immaginare, e, sovente spinto dai suoi compagni, si troverà anche ad ammazzare diverse persone, spesso anche senza motivo apparente. Ma quali conseguenze avrà tutto ciò su di lui, una volta terminato il conflitto bellico? E, soprattutto, riuscirà mai realmente a elaborare e a superare determinati traumi del passato?
Uno stile inconfondibile

Ok, siamo d’accordo: in questa particolare occasione la prima cosa che ci salta all’occhio è proprio il fatto di trovarci davanti al binomio Tsukamoto/guerra. E conoscendo già la filmografia del regista, possiamo già immaginare come questo Mr. Nelson, did You kill People? non sia certamente un lungometraggio destinato a lasciarci indifferenti. Teste colpite da proiettili che scoppiano.
Cadaveri di bambini coperti di mosche. Arti amputati che vengono ricomposti vicini ai corpi mentre i sopravvissuti piangono disperati i loro cari. Modificazioni corporali di forte derivazione cronenberghiana che ci riportano al glorioso Tetsuo (1989) e al periodo in cui il mondo intero si accorse di Shinya Tsukamoto. E ancora, vermi che proliferano su pezzi di carne all’interno di sacchi della spazzatura.
Sangue, sangue e ancora sangue, il tutto condito da un montaggio frenetico in cui momenti quasi allucinogeni ben si sposano con suoni estremamente disturbanti. I momenti in cui il nostro Allan Nelson ricorda i giorni della guerra sanno bene come colpirci nel profondo e quasi possono essere paragonati a un vertiginoso giro sulle montagne russe.
Ciò che viene dopo
Ciò che, tuttavia, è accaduto al fronte può essere considerato in Mr. Nelson, did You kill People? quasi come una sorta di “trampolino di lancio”, di base necessaria per comprendere appieno i tormenti interiori, i sensi di colpa e le allucinazioni vissute dal protagonista anche molti anni dopo la fine della guerra (particolarmente degni di nota, a tal proposito, i momenti in cui Nelson indaga sui suoi traumi aiutato da uno psichiatra, qui impersonato da Geoffrey Rush), insieme, naturalmente, al lungo e difficile percorso di guarigione da lui intrapreso.
Per non dimenticare

Ed ecco che la seconda parte di Mr. Nelson, did You kill People? si concentra proprio su questo percorso, mostrandoci come ancora oggi in pochi abbiano compreso la reale drammaticità delle guerre. Allen Nelson, a differenza di molti altri veterani di guerra, fa di tutto affinché ciò possa essere compreso.
Le sue parole sono in grado di toccare profondamente bambini e adulti. Shinya Tsukamoto lo sa bene. E, forse, la sua unica “pecca” nel mettere in scena ciò può essere stata proprio una certa ripetitività degli eventi, a scapito di una potenziale struttura ellittica che avrebbe comunque reso giustizia (anche tecnicamente parlando) alla storia messa in scena.
La parola ai giurati
Ma sta bene. Nonostante ciò, questo Mr. Nelson, did You kill People? funziona. E lo fa grazie anche a una regia sapiente e coraggiosa che non ha paura di calcare la mano quando serve senza edulcorare praticamente nulla, insieme a un cast di tutto rispetto all’interno del quale spicca l’ottimo Rodney Hicks, perfettamente in grado di trasmetterci la complessa interiorità del suo personaggio senza mai risultare eccessivo o forzatamente sopra le righe. E se la giuria veneziana decidesse di premiare proprio lui? La cosa, ammettiamolo pure, non ci sorprenderebbe affatto.
FAQ su Mr. Nelson, did You kill People?
Cosa ci racconta Mr. Nelson, did You kill People?
Mr. Nelson, did You kill People? ci racconta le conseguenze psicologiche della guerra vissute da un veterano, Allan Nelson, che a sua volta ha scritto l’omonimo saggio da cui è stato tratto il presente lungometraggio.
Dov’è stato presentato in anteprima Mr. Nelson, did You kill People?
Mr. Nelson, did You kill People?, diretto da Shinya Tsukamoto, è stato presentato in anteprima mondiale in concorso all’83° Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia.
Chi è il protagonista di Mr. Nelson, did You kill People?
Il protagonista di Mr. Nelson, did You kill People? è il veterano di guerra Allan Nelson, reduce dalla guerra nel Vietnam e che fino alla sua morte ha tenuto numerose conferenze in tutto il mondo (tornando anche in Giappone e in Vietnam per l’occasione), al fine di far comprendere alla gente quanto ogni guerra sia fondamentalmente sbagliata.
