Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba – Verso L’Allenamento Dei Pilastri esce al cinema il 22 febbraio 2024. Tratto dalla saga di Koyoharu Gotoge, è tra i primi 10 manga più venduti nella storia con oltre 150 milioni di copie.

Demon Slayer oggi è un capolavoro cross mediale, ma esordì nel 2016 con un fortunatissimo shōnen a puntate di genere dark fantasy ambientato nel Giappone del Periodo Taishō.
Tutto inizia quando Tanjiro, a cui i demoni hanno ucciso entrambi i genitori, diventa membro dei Demon Slayer Corps con lo scopo di far tornare umana la sorella Nezuko, trasformata in demone.

Il manga ha sconfinato verso il cinema e verso la streaming television.
Nell’ordine abbiamo infatti la serie Netflix nel 2019 (Demon Slayer: Kimetsu no YaibaTanjiro Kamado, Unwavering Resolve Arc), l’anime cinematografico Mugen Train nel 2020, altre due serie tv intitolate Mugen Train Arc e Entertainment District Arc (ottobre 2021) e Il villaggio dei forgiatori di katana Arc (aprile 2023).

Trama di Demon Slayer – Verso L’Allenamento Dei Pilastri

Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba – Verso L’Allenamento Dei Pilastri è di diviso in due parti.
La prima riprende l’ultimo arco narrativo culminante con la battaglia tra Tanjiro e la quarta Luna Crescente, nello specifico con Hantengu.

La seconda parte è invece il preludio della nuova saga che porterà Tanjiro e la sua crew di demon slayers verso l’allenamento intenso per avere la meglio nello scontro finale contro Muzan Kibutsuji, capostipite di tutti i demoni.

Il film introduce (o dovrebbe introdurre) la fine di tutta la saga. Infatti le vicende di Tanjiro si avviano all’epilogo stabilito dal manga.

Demon Slayer – Verso L’Allenamento Dei Pilastri: recensione

Visivamente potente, coreografico e spettacolare, tuttavia inutile. In particolare la seconda parte. Infatti se lo scontro tra Tanjiro e Hantengu è una vivida esperienza di forte coinvolgimento visivo ed emotivo, il percorso verso il training fisico degli ammazza-demoni è invece sottotono. Ok, abbiamo visto un ultimo atto guerresco di alto profilo tanto quanto la narrazione manga, ma l’episodio che segue non è degno del grande schermo.

La seconda parte del film è un raccordo narrativo che spiega le ragioni universali e morali che portano i demon slayer alla resa dei conti finale, dunque all’annientamento di Muzan.

L’Allenamento vero e proprio lo vedremo poi, probabilmente in un’altra stagione su Netflix. Sicuramente anche questa parte dell’anime ha un’animazione di qualità, ma manca di mordente.

Nel complesso il film delude perché le bellissime atmosfere mistico-guerresche dell’episodio iniziale si spengono in flashback che giustificano e rifiniscono l’intera storia epocale di Demon Slayer. Narrativamente parlando, non serviva perfezionare.