Kill Bill: la mitologia pop di Quentin Tarantino
Con il ritorno nelle sale di Kill Bill: The Whole Bloody Affair ripensiamo il meraviglioso pastiche di Tarantino Se si pensa al cinema di Tarantino tra le primissime immagini che vengono in mente probabilmente quella di Uma Thurman, infusa di un fascino terribile nel suo...
Quei bravi ragazzi e The Wolf of Wall Street: stessa fame di potere
Alla base di Quei bravi ragazzi e di The Wolf of Wall Street si annida la stessa domanda scorsesiana: cosa si agita dietro il sogno americano? È attribuita a Borges la riflessione secondo la quale «ogni scrittore crea, in fondo, una sola opera: il resto...
Sinners di Ryan Coogler: muscoli, vampiri e tanto cinema
Sinners, uscito dall’ombra e assurto ben presto a fenomeno del box office, è ciò di cui il cinema contemporaneo aveva bisogno. Noi leoni da tastiera – i critici ormai lo sono tutti, volenti o nolenti – lo ripetiamo da più di un decennio: il cinema...
I Fantastici 4: un nuovo inizio per la Marvel
Sarebbe giusto chiedere al proprio criceto di prendere al volo un frisbee? Probabilmente no. Se le domande, ancor prima che le risposte, sono importanti, dunque anche a I Fantastici 4 – Gli Inizi (nelle sale italiane dal 23 luglio) sarà futile chiedere se narri le...
Superman secondo Gunn: essere umani, prima che essere super
Dettagli assenti da tempo nei cinecomics hollywoodiani, ma che si possono vedere in Superman: qualche (sparuto) fiotto di sangue, atti di crudeltà, baci passionali che vadano oltre quello concesso alle principesse Disney, selfie sexy, alcuni personaggi femminili carismatici capaci di trovare una loro dimensione anche...
Disney e Ejzenštejn o “l’incontro di due vecchi amici”
The greatest contribution of the American people to art Sergej Michajlovič Ejzenštejn su Walt Disney C’erano una volta un americano e un russo: il primo disegnava manifesti e caricature per le truppe, adornando con ironiche vignette patriottiche gli spazi nel suo periodo di ferma in...
Marlon Brando e Elia Kazan: il trionfo del Metodo
«È quello che fa confusione. Non è un bel ragazzo?» Così Blanche DuBois (Vivien Leigh) additava suo marito (Marlon Brando) in Un tram che si chiama Desiderio di Elia Kazan, profetizzando, quasi al suo esordio cinematografico, le complementari pulsioni di eros e thanatos di cui tante...
