Bastille day, pellicola anglo-francese diretta da James Watkins (al ritorno dietro la macchina da presa quattro anni dopo il successo di The woman in black) nasce come un adrenalinico action-movie dal ritmo serrato e senza troppi fronzoli, ma il destino ha voluto che se ne parlasse anche per altri motivi, fatalmente tragici.

L’eco del terribile attentato di Nizza, avvenuto lo scorso 14 luglio proprio durante la celebrazione della festa nazionale francese, da cui la pellicola prende ambientazione e titolo, non si è ancora spenta.Bastille day 2

L’uscita nelle sale francesi di Bastille day è avvenuta esattamente il giorno prima dell’attacco terroristico e quanto accaduto nella città nizzarda ha portato al ritiro del film dai cinema transalpini.

Un tragico scherzo della sorte perché, in realtà, in Bastille day la presenza della Francia è quantomeno discreta, fino ad apparire addirittura accessoria col proseguire dell’intreccio che si svolge a Parigi, ma avrebbe potuto avere come sfondo qualsiasi altra grande città europea o mondiale.

Nonostante la provenienza europea e la forte caratterizzazione del cinema francese, Watkins confeziona un film di chiaro stampo americano, con protagonisti internazionali: il borseggiatore Michael, interpretato dallo scozzese Richard Madden, e l’agente CIA Briar, ruolo affidato al nerboruto Idris Elba, anch’egli britannico.

Una cellula corrotta della polizia francese organizza nell’ombra episodi violenti, per poi sobillare le folle sotto falsa identità, il tutto per arrivare a una colossale rapina alla riserva aurea francese; Michael resta suo malgrado coinvolto in uno degli attentati e, scambiato per un terrorista, si vede braccato da Briar.

La situazione diviene tuttavia presto chiara, e i due collaboreranno, insieme alla tormentata Zoè (una convincente Charlotte Le Bon, unica traccia di “francesità” nel film) per sgominare la minaccia che tiene Parigi sotto scacco.

Nella sua breve durata (appena 91 minuti) il film è letteralmente dominato da Idris Elba, perfetto nei panni dell’agente dai modi spicci e poco ortodossi; l’attore londinese di origine africana si prende la scena a suon di sganassoni, sparatorie e inseguimenti, travolgendo chiunque sulla sua strada senza che nulla possa fermarlo. Bastille DayAd essere travolti dalla prova di Elba sono peraltro anche i co-protagonisti, infatti Richard Madden, malgrado le potenzialità del suo personaggio, ottimo come moderno Arsenio Lupin che deruba le sue vittime per poi sparire nel nulla, finisce per essere destinato a fare soltanto da spalla al duro Briar.

Al di là del tragico contesto sociale che ha circondato l’uscita in Francia del film, il prodotto di James Watkins è dinamico, ricco di colpi di scena e dall’andamento rapido ed esplosivo, con un Idris Elba macchina-da-guerra; Bastille day tiene col fiato sospeso gli spettatori per tutto la durata e quindi, sostanzialmente, centra il bersaglio. Sicuramente quanto accaduto a Nizza inciderà, nel bene e nel male, sul futuro ricordo della pellicola, sfortunata nel mostrarsi al pubblico in una drammatica e dolorosa occasione che mette in secondo piano, fino quasi a farlo sparire un buon film d’intrattenimento.