Può l’universo delle fiabe essere sovvertito? Perché no. Questa sembra essere la risposta data da Matt Groening, geniale creatore dei Simpson (una delle più longeve serie animate di sempre), quando nel 2018 ha presentato Disincanto (Disenchantment).
Una nuova storia e dei personaggi che, con un fare goffo e irriverente, si prendono gioco dell’intero mondo fiabesco – stereotipi compresi.
La serie è giunta recentemente alla quarta stagione, disponibile sulla piattaforma Netflix, ed è già prevista anche una quinta.
Disincanto: una storia di caos infinito

Nel regno di Dreamland, l’adolescente Bean è la principessa e protagonista di un’avventura iniziata proprio dai suoi conflitti con suo padre Re Zøg, che la vorrebbe più accondiscendente e meno incline al libero arbitrio.
Le molteplici sfuriate tra padre e figlia lasciano il posto ad un re attirato solo dal proprio divertimento e dai riconoscimenti positivi, per non parlare della sua mancata accettazione ad ogni tipo di critica e la sua adorazione del cibo.
Visti in questa generica veste, sembrano piuttosto superficiali se non fosse per le loro molteplici sfaccettature e per come, durante le stagioni, i loro caratteri cambino in favore di ciò che è giusto.
Mentre Re Zøg si sente sopraffatto dal desiderio di far tornare in vita la prima moglie e regina Dagmar, non si rende conto di avere Oona al suo fianco. Tutto ciò che egli da per scontato sta per modificarsi lasciandolo in preda alla solitudine.
Dall’altro lato sua figlia Bean stringe amicizia col piccolo demone Luci e con Elfo, diventando così inseparabili tanto da salvarsi la vita a vicenda. Si perché i tre si mettono spesso nei guai, anche quando tutto sembra essersi risolto per il meglio, anche quando si realizza “il lieto fine” non possono mai tirare un sospiro di sollievo.

Qualcuno trama silenziosamente: che sia Odval con l’Arcidruidessa, Dagmar e i suo fratelli con l’intento di distruggere Dreamland, oppure qualcuno giunto da altra terra accecato dal potere della magia.
Resta il fatto che la storia, man mano che si avanza, diventa sempre più intricata travolgendo la stessa Bean, unica speranza di salvezza per Dreamland.
Un persistente effetto domino…
Da quando Matt Groening ci ha fatto conoscere il suoi mondi animati (The Simpson e Futurama su tutti) le avventure a cui lo spettatore ha assistito sono state molteplici. Anche nel caso di Disincanto è lo stesso, i protagonisti infatti sono trascinati in una serie di peripezie da cui non si riposano mai.
Un effetto domino che tende all’infinito scaturito da tutta una serie di malintesi e scarso tempismo. Tutto ciò accostato a dei nemici sempre disposti a conquistare o a distruggere Dreamland.
Tra tutti la più incasinata è proprio Bean, perennemente in conflitto con tutte le convenzioni legate al ruolo femminile all’interno delle fiabe, ragiona con fare da Lisa Simpson e viene alle mani come Lela.
Qui Bean è autonoma, cazzuta e si difende da sola – o perlomeno riesce in qualche modo a tirarsi fuori dai guai.
Il lato interessante di Disincanto è la rappresentazione di un canone di femminilità imperfetta, a tratti goffa e svincolata da tutte quelle caratteristiche proprie delle principesse più convenzionali. Bean non vuole sposare il principe scelto per lei, perché – ancor prima di innamorarsi di una sirena – non vuole vincoli.

Lo stesso Re è un personaggio caratterialmente pittoresco, ma a fare la differenza sono Luci ed Elfo: due ruoli fondamentali per Bean e anche per la storia stessa.
Disincanto ricrea una satira non solo sui ruoli, ma su tutto l’immaginario fiabesco e fantastico e lo fa attraverso una dinamicità narrativa che arriva dalla metà della seconda stagione. Anche i disegni dalla terza stagione in poi si fanno più precisi e acquistano una maggiore tridimensionalità che prende il posto della bidimensionalità delle prime stagioni.
La sfrontata comicità lascia il segno su uno spettatore che vede Elfo custodito sotto una fragile teca che sa di Biancaneve, oppure una minuscola porta, che fa da ingresso ad un mondo sconosciuto, e che Bean vede dopo aver ingerito droghe. I tutto ciò Groening sembra abbia giocato sulle somiglianze, dando agli abitanti di Dankmire un aspetto analogo agli abitanti del pianeta Trisol – nella prima stagione di Futurama.
Ancora una volta Groening crea un universo tutto proprio, composto da sfacciata ironie e barriere da abbattere, in cui la risata non manca e dove alcuni dettagli nascosti rievocano i suoi universi precedenti.
I Personaggi principali di Disincanto

Tiabeanie
meglio nota come Bean è la principessa di Dreamland e figlia di Re Zøg

Elfo
è un elfo solo per metà, odia il suo mondo poiché non vuole essere sempre felice. Ingenuo e chiacchierone con l’attitudine a mettersi nei guai ed è invaghito di Bean.

Luci
demone personale della principessa Bean, giunto nel regno sotto forma di regalo e spedito e Dreamland da Becky l’incantatrice e Cloyd l’Imperatore di Maru

Re Zøg
sovrano di Dreamland è saggio, ma è anche tendenzialmente egoista che odia le critiche e adora i l cibo.

Regina Oona
seconda moglie del Re Zøg e madre del principino Derek

Regina Dagmar
prima moglie di Re Zog, presunta morta e madre di Bean
Altri personaggi di Disincanto

- Principino Derek figlio di Oona e Re Zøg nonché fratellastro di Bean
- Principe Merkimer pretendente di Bean che finisce col diventare un aiutante.
- Sir Pendergast primo cavaliere di Re Zøg, fedele e coraggioso si pone alla difesa del Re.
- Sir Turbish cavaliere del Re
- Sir Mertz cavaliere di Re Zøg
- Bunty balia di Bean con tantissimi bambini da sfamare, è sempre disponibile ad aiutare e non risparmia commenti personali.
- Chez personaggio ricorrente che ricopre diversi ruoli e sembra fuori di testa.
- Jerry è il fratello più giovane della Regina Dagmar.
- Araldo è l’annunciatore della corte del regno di Dreamland.
- Sorcerio mago di corte e segreto amante di Odval che non riesce mai ad avere risultati con i suoi esperimenti.
- Odval primo ministro del regno di Dreamland e consigliere del Re, possiede un terzo occhio sulla fronte e porta sempre un copricapo.
- Arcidruidessa donna molto malvagia che trama, insieme ad Odval per sabotare il potere del Re che si scopre essere alle dipendenze di qualcun’altro

- Stan è il boia e reale esecutore di torture.
- Becky l’Incantatrice principessa maruviana e sorella più giovane di Cloyd complice insieme a lui dell’arrivo di Luci nel regno di Dreamland.
- Imperatore Cloyd sovrano del regno di Maru, fratello maggiore di Jerry e minore della Regina Dagmar, è anche lo zio di Bean.
- Big Jo esorcista di corte e anche antagonista di Bean.
- Alva Gunderson spasimante di Bean è proprietario della fabbrica di Steamland, vuole appropriarsi della magia di Dreamland.
- Skybert Gunderson fratello di Alva.
- P.T malvagio esploratore e cacciatore di creature per il suo spettacolo di fenomeni da baraccone Freak Out Show che si trova a Steamland.
- Mora sirena e giovane amore di Bean
- Ursula la donna-orso di cui si innamora Re Zøg.
- Jesper è figlio di Re Zøg e di Ursula, è un giovane orsetto col carattere simile a quello del Re
- Satana promesso marito della principessa Tiabeanie, in realtà sposa Dagmar.
- Re Gocciolo sovrano dei Trog marini
- Ito elfo più anziano che per primo ha abbandonato la città degli elfi.
- Pops anziano padre di Elfo
- Dio Re del paradiso
- Malfus mago solitario che vive all’interno di una oscura caverna
- Vecchio palpatore anziano uomo senza occhi che ha la capacità di comprendere ogni cosa semplicemente toccandola.
- Signorina Moonpence segretaria di Odval che non si vede mai poiché si trova dietro le pareti.
- Giullare di corte intrattenitore di Re Zøg che, puntualmente lo punisce per qualunque tipo di battuta.

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