Se si parte dall’idea che tutto è destinato a mutare non si possono mettere da parte quei rapporti che inevitabilmente sono destinati a finire. Sono le dinamiche sentimentali di due coppie a dettare, a poco a poco, la storia raccontata in Lasciarsi un Giorno a Roma.
Il film, scritto, interpretato e diretto da Edoardo Leo, è prodotto da Fulvia e Federica Lucisano con Vision Distribution e sarà disponibile su Sky e Now Tv dal prossimo 1 gennaio.

È una costante paura di lasciarsi e di lasciare quella che aleggia tra i protagonisti di Lasciarsi un Giorno a Roma. Tommaso (Edoardo Leo), scrittore alle prese con il finale del suo libro e curatore di una rubrica sentimentale, con lo pseudonimo del famoso scrittore Gabriel García Márquez, scopre improvvisamente che il messaggio appena ricevuto – riguardante la fine di una relazione – è scritto dalla sua bella fidanzata spagnola Zoe (Marta Nieto).
Da questo momento in poi Tommaso inizia a scambiare messaggi, con la sua ignara fidanzata, volti a comprendere le ragioni della fine della loro relazione. Dall’altra parte la coppia formata da Stefano Fresi e Claudia Gerini affronta una crisi molto simile, fatta di altalenanti sentimenti e ripensamenti che mettono tutto in discussione e in cui non tutto è destinato a finire.

Lasciarsi un Giorno a Roma si pone direttamente sul tema “cosa fare quando ci si lascia” e innescando, all’interno della narrazione stessa, equivoci volti a scoprire le verità e le certezze che stanno dietro la crisi sentimentale.
Il protagonista deve fare i conti con aspetti di se stesso da lui ignorati che lo porteranno a rimettersi in discussione. Ma tutto questo basterà? Certamente no, poiché la storia scandisce tutta una serie di tappe e di fasi soffermandosi su quei conflitti innescati anche e soprattutto dalle protagoniste femminili che vestono i panni di donne moderne a tutti gli effetti: lavoratrici professioniste e profondamente impegnate nella loro missione di affermazione professionale e identitaria: una manager di una grossa azienda creatrice di videogame e l’altra sindaco di Roma.

Alla luce di queste tematiche massimamente attuali si percepisce come alla base di una chiusura non ci sia necessariamente un buono o un cattivo, ma semplicemente un finale – per certi versi – inevitabile.
Lasciarsi un Giorno a Roma è un film che riprende genericamente alcuni aspetti della commedia romantica ma che – alla fine – lascia pochissimo spazio all’ironia per focalizzarsi su delle dinamiche relazionali più intimamente psicologiche ed emozionali, anche grazie ai quattro protagonisti che portano avanti l’intera storia con fluidità e dinamismo.

Con sfondo una Roma estremamente suggestiva, il film alterna la propria ritmicità narrativa andando a rimarcare sulle scene più emotivamente caotiche. Tutto è ambientato in un presente realistico senza ricorrere a flashback o a flashforward.
Lasciarsi un Giorno a Roma è una visione realistica e riflessiva sulla fine di una relazione, senza fronzoli e artifici.