Birth – Io sono Sean: un amore reincarnato
L’amore edipico come esperienza che disallinea il tempo nel film di Jonathan Glazer In un orizzonte filosofico che dal cotidie morimur di Seneca all’essere per la morte di Heidegger pone la vita come piano che non si oppone alla morte, ma che vi si accompagna...
Le Meraviglie di Alice Rohrwacher: una presenza che resiste
Maternità, lavoro e territorio come forme di continuità Uno dei nomi nostrani che maggiormente ha avuto risonanza all’estero (e, volendo essere cattivi, forse molto più che in patria) negli ultimi anni è indubbiamente quello di Alice Rohrwacher. Avendo già ottenuto parecchi consensi da parte di...
Mother, Couch: l’assurdo dramma materno di Larsson
Niclas Larsson firma il suo primo lungometraggio con Mother, Couch, un racconto surreale presentato al RFF 2023, nella sezione Freestyle. La storia di Mother, Couch, basata sul romanzo Mamma i soffa di Jerker Virdborg, parte da una premessa semplice quanto assurda: una madre anziana e...
Tokyo Godfathers: una fiaba laica dedicata agli invisibili
Satoshi Kon con Tokyo Godfathers ha firmato, nel lontano 2003, il suo terzo lungometraggio dal calore di miracoli profani. Una buia notte, tre solitudini: la trama di Tokyo Godfathers Il film segue tre senzatetto (Gin, Hana e Miyuki) del quartiere speciale di Minato a Tokyo,...
Mommy di Xavier Dolan: un legame eccedente
Amore materno e impossibilità di adattamento Ce ne ha regalate, nel corso degli anni, di soddisfazioni, il giovane regista e attore canadese Xavier Dolan. Già, perché, di fatto, a soli vent’anni, il cineasta di Montréal ha già esordito con il suo primo lungometraggio da regista...
Threads: i fili invisibili del legame
Il cortometraggio che intreccia memoria, maternità e identità attraverso una potente metafora visiva C’è qualcosa di paradossale nell’animazione: più la sua estetica si fa semplice, più riesce ad avvicinarsi a verità difficili da nominare. Proprio perché rinuncia alla complessità visiva del mondo reale, l’animazione guadagna...
The Testament of Ann Lee, Venezia 82: Fastvold e Corbet dopo The Brutalist
Tra sesso carnale e quello estatico, pochi, flebili applausi in sala per The Testament of Ann Lee di Mona Fastvold, regista e sceneggiatrice norvegese dietro la candidatura all’Oscar di The Brutalist per la miglior sceneggiatura originale, condivisa con il suo compagno Brady Corbet. A distanza...
A Quiet Place: vivere in allerta
La maternità come pratica continua di attenzione e sacrificio nel film di John Krasinski Nel genere post-apocalittico la maternità è solitamente quel parziale lieto fine che garantisce, come ad esempio in Snowpiercer, uno spiraglio di speranza. Nella cinematografia horror, al contrario, il parto è stato...
The Babadook: il mostro come linguaggio
Depressione, lutto e maternità raccontati attraverso l’orrore Con The Babadook, la regista australiana Jennifer Kent compie un gesto radicale: sottrae l’horror al puro meccanismo dello spavento e lo restituisce alla sua dimensione originaria, quella di forma simbolica del trauma. Non c’è mostro senza perdita. Non...
Hungry Hearts: quando la cura diventa ossessione
Amore, controllo, paura: il lato oscuro della protezione materna È il 2014 quando Saverio Costanzo e i suoi attori Adam Driver e Alba Rohrwacher conquistano il 71esimo Festival di Venezia con Hungry Hearts, film tratto dal romanzo di Marco Franzoso intitolato Il bambino indaco, dove...
