Verso l’orizzonte
Perché il cinema continua a inseguire ciò che si trova oltre il confine dello sguardo L’orizzonte come promessa Ogni inquadratura è, prima di tutto, una promessa. Non soltanto perché mostra qualcosa, ma soprattutto perché suggerisce l’esistenza di ciò che resta fuori campo. Il cinema vive...
Cento Marilyn Monroe: perché continuiamo a parlarne?
Come Marilyn Monroe è diventata molto più di una semplice diva hollywoodiana C’è qualcosa di profondamente irrisolto nel volto di Marilyn Monroe. Nonostante il tempo, la proliferazione di immagini, la saturazione iconografica e l’industria della nostalgia, Marilyn continua a sfuggire. Ogni generazione prova a possederla:...
Jean-Pierre Melville: la nascita del polar francese moderno
Il Silenzio del Mare (1949). Bob il Giocatore (1955). Leon Morin, Prete (1961). Ma anche Lo Spione (1962), Frank Costello Faccia d’Angelo (1967) e I senza Nome (1970). Questi, si sa, sono oggi dei veri e propri pilastri della storia del cinema francese (e mondiale),...
Irma Vep: recensione della serie di Olivier Assayas
Un meta-racconto sul cinema francese che riflette su remake, industria e dissoluzione dei confini tra realtà e finzione Si può giudicare una serie dalla sua sigla? Forse no. Eppure quella di Irma Vep – La vita imita l’arte riesce quasi a ipnotizzare lo spettatore. In...
L’odio (La Haine), recensione e analisi del film sulla violenza nelle banlieue
Un ritratto potente del disagio sociale e della tensione urbana nella Francia contemporanea Questo è uno dei film del XX secolo presente in migliaia di best of di tantissimi utenti Letterbox: si tratta di L’odio (La Haine), il cult francese del 1995 di Mathieu Kassovitz....
Il Profeta di Jacques Audiard: l’ascesa di un leader
Accadeva nel (non troppo) lontano 2009 che al Festival di Cannes veniva dapprima presentato in anteprima mondiale, poi addirittura premiato con il Grand Prix Speciale della Giuria un lungometraggio destinato a far parlare di sé per molto e molto tempo. Un lungometraggio che non ha...
Il tagliagole: trama e analisi del film di Claude Chabrol
La provincia francese diventa teatro di tensione, desiderio e violenza nascosta Con Le Boucher — distribuito in Italia come Il tagliagole — Claude Chabrol costruisce uno dei vertici più inquieti del thriller europeo. Ma parlare semplicemente di “giallo” sarebbe riduttivo: il film è soprattutto un’anatomia...
Ascensore per il patibolo: recensione e analisi del film di Louis Malle
Un noir esistenziale tra jazz, destino e una notte che cambia tutto Basato sul romanzo di Noël Calef, poi stravolto dalla sceneggiatura di Malle e Roger Nimier, questa pellicola del 1957 è un’opera senza tempo, una storia che prova a sovvertire le regole del mondo...
Le cerbiatte: trama e analisi del film di Claude Chabrol
Desiderio, gelosia e manipolazione nella borghesia francese Claude Chabrol, regista assai prolifico il cui occhio attraversa – senza esaurirsi – la Nouvelle Vague, ha condotta nella sua lunga carriera una ricerca capace di snodarsi agilmente tra thriller psicologico, polar, melodramma borghese e noir. Nel 1968,...
Il samurai , un’ analisi del capolavoro di Jean-Pierre Melville con Alain Delon
La figura del killer solitario tra silenzio, codice e destino Il samurai, Le samouraï o Frank Costello faccia d’angelo sono i tre titoli del cult del 1967 con Alain Delon, scritto e diretto da Jean-Pierre Melville, il cui soggetto proviene dal romanzo The Ronin di...
