Tra i film in concorso nella sezione Orizzonti Extra di Venezia 81, colpiscono gli 85 minuti di Edge of Night (Gecenin Kiyisi) di Türker Süer, prodotto da MFP (Viola Fügen, Michael Weber) e Liman Film (Nadir Öperli, İrem Akbal) e distribuito da The Match Factory, agenzia che tra le tappe del press tour del film prevede anche il Toronto Film Festival.
Tra gli interpreti, ci sono Ahmet Rıfat Şungar e Berk Hakman.
Politica, fratellanza e senso del dovere si intrecciano in Edge of Night, lavoro di Türker Süer, regista e sceneggiatore nato in Germania nel ‘67 e di origini turche con all’attivo tre partecipazioni al Festival del Cinema di Berlino: nel 2005 con Shaving Hacke, nel 2010 con The best father ever e nel 2012 con Brothers.
Edge of Night, la sinossi della pellicola turca

Edge of Night è un coinvolgente racconto al maschile che offre uno sguardo sulla vita lavorativa di Sinan (Ahmet Rıfat Şungar), un capitano dell’esercito turco. Sinan si trova di fronte a una missione tanto delicata quanto difficile: deve consegnare suo fratello Kenan (Berk Hakman) a un tribunale militare.
La loro storia è segnata da una tragedia personale, la morte del padre, che pesa su di loro come un fardello, influendo sul loro rapporto già complesso, soprattutto perché il padre era un ex generale stimato che si è ribellato contro le oppressioni del governo.
In un paese come la Turchia in cui lo Stato esige lealtà assoluta, i due fratelli si troveranno a dover decidere se sono pronti a sostenere i sacrifici richiesti dal loro dovere e dalla loro coscienza.
Sinan, in particolare, si troverà a mettere in discussione le proprie idee e i suoi principi, mentre la situazione attorno a loro si fa sempre più critica.
Gecenin Kiyisi, il commento sul lavoro di Süer
Prima di tutto la famiglia
È questo il consiglio di un semplice Tenente al Capitano, che diviene motivo di fastidio per quest’ultimo, mostrandosi contrario a qualsiasi allusione di proposta di favoreggiamento nei confronti del fratello disertore.
L’offendersi è un segnale di una crisi latente che lo spettatore non conosce, ma può capirne una parte: Sinan non vuole tradire la patria, i valori e il suo lavoro come il padre e il fratello, vuole distaccarsi a tutti i costi da ogni cosa che possa segnalare una condotta poco retta.

Qualcosa cambia quando inizia a mettere in dubbio la natura del suo operato lavorativo: la notte del colpo di Stato rappresenta un momento cruciale drammatico e carico di tensione, dove viene rimesso in discussione nuovamente il legame fraterno sull’orlo dello sgretolamento e, di conseguenza, l’integrità morale di Sinan, che si può notare persino nei movimenti del suo corpo che passano da una postura precisa a qualcosa di meno controllato.
A livello tecnico, in Edge of Night è interessante l’utilizzo delle luci rosse che si scontrano con il verde petrolio e con il grigiore degli ambienti, quasi a simboleggiare l’interruzione dello status quo nella vita di Sinan. Perfino il sound design fa la sua parte, quando i silenzi vengono interrotti da forti suoni e musiche.
Tra sguardi, primissimi piani sull’occhio del protagonista e altrettante inquadrature su volti seriosi che troviamo anche tra i vari quadri sul muro, Edge of Night esplora le complessità del senso di sé che si scontra con le aspettative degli altri, in un contesto difficile come quello dell’esercito.
