Dopo Improvvisamente Natale, Patierno rilancia con Improvvisamente a Natale mi sposo, con Abatantuono, Frassica, il Mago Forest ed Elio.

Lorenzo, protagonista di Improvvisamente a Natale mi sposo, l’abbiamo già conosciuto lo scorso anno con Improvvisamente Natale, sempre di Francesco Patierno; lui è un Diego Abatantuono malinconico, rimasto solo alla guida del suo albergo tra le Dolomiti, dopo la prematura morte della moglie. Se nel primo film la storia era quella della crisi coniugale tra la figlia di Lorenzo, Alberta, interpretata da Violante Placido e suo marito, quest’anno cambiano i problemi e arrivano anche nuovi personaggi.

Improvvisamente a Natale mi sposo: trama del film di Patierno

Come dice il titolo, Lorenzo quest’anno vuole sposarsi e la sua nuova fidanzata è Serena, nientemeno che Carol Alt, qui nei panni di una health freak che sembra arrivata sulle Dolomiti direttamente da Woodstock. Lodo Guenzi, marito di Violante Placido nel primo capitolo, in Improvvisamente a Natale mi sposo viene rimpiazzato da Primo Reggiani, un padre che sembra essere più piccolo e ingenuo di sua figlia, ma che ogni tanto dispensa qualche buon consiglio.

Nel paese poi arriva anche Elio, new entry nel cast, che interpreta un sindaco macchiettistico che rincorre goffamente la nuova generazione. Insomma, la famiglia è la stessa, seppur con facce nuove, con le solite tradizioni natalizie: a Dicembre le vacanze sono solo nell’albergo del nonno. Tutti tornano, di nuovo, in quel paesino innevato che è decisamente la parte migliore del film, tra stradine, luci e vecchie tradizioni.

Stella di questo Natale è Nino Frassica, prete del paese e nemico giurato del sindaco Elio, con il quale va avanti una simpatica battaglia tra vecchio e nuovo, tra un presepe vivente e un’istallazione multimediale che fa molto Gen Z. La linea comica è essenzialmente questa, con qualche incursione da parte di Forest, (Michele Foresta), fido tuttofare di Lorenzo, che a tratti diverte ma che sembra star stretto in questo ruolo, un po’ come nella sua giacca da maggiordomo.

Una (troppo) tranquilla commedia natalizia

Anche se i presupposti ci sarebbero tutti, almeno per confezionare un prodotto simpatico che lascia spazio a delle risate spensierate, come fosse un Cinepanettone politicamente correttissimo, in questo Improvvisamente a Natale mi sposo, di Francesco Patierno, c’è qualcosa che non funziona. Fatta eccezione per una manciata di battute che entrano bene, soprattutto grazie a Nino Frassica che con la sua comicità surreale funziona anche da solo, la pellicola fa fatica a girare.

Forse per la storia dei protagonisti principali che non regge il confronto con quella dei personaggi secondari, nettamente più interessanti, o forse per alcune soluzioni un po’ troppo telefonate, ma è pur vero che i film di Natale notoriamente riservano al pubblico ben pochi guizzi narrativi e grandi colpi di scena.

Sicuramente questo è un film che nasce con l’intento di divertire le famiglie nel periodo natalizio, tra palline colorate, strade innevate e qualche risata, il che lo si vede anche nel tentativo di coinvolgere le generazioni più giovani con l’entrata in scena del ragazzino influencer, personaggio che però, ahimè, sembra esser stato scritto da una mano un po’ troppo adulta. Insomma, Improvvisamente a Natale mi sposo è una commedia, esteticamente ben infiocchettata per le feste, che forse poteva osare un po’ di più.