Per abbassare le temperature della calda estate italiana arriva nelle sale il 22 agosto L’Era Glaciale – In Rotta di collisione quinto capitolo della saga animata iniziata nel 2001 incentrata su un gruppo di improbabili amici preistorici alle prese con la glaciazione del pianeta.

L'Era Glaciale In rotta di collisioneA dirigere la nuova avventura con protagonisti il bradipo Sid, il mammut Manny e la tigre dai denti a sciabola Diego, ambientata tre anni dopo il film precedente, è il veterano Mike Thurmeier, animatore fin dal primo film e co-regista dal terzo episodio.

La storia, come da tradizione, prende il via grazie allo scoiattolo preistorico Scrat che, rincorrendo la sua ghianda, metterà accidentalmente in moto una navicella spaziale congelata (che compariva brevemente già nel primo film) generando una tempesta di meteoriti che trascinerà i protagonisti in una corsa contro il tempo per salvare il pianeta, ambientata in parte nello spazio e in parte a Geotopia, un luogo misterioso circondato da giganteschi cristalli.

Già raccontando la trama è evidente che la minaccia dei meteoriti è solo un espediente narrativo messo in campo per far muovere i personaggi e per raccontare l’evoluzione delle loro vicende personali, tutte incentrate su problemi legati alla coppia, alla famiglia, ai figli: Sid, unico dei tre amici rimasto single, è impelagato nella ricerca disperata di un’anima gemella mentre Diego si interroga sulla possibilità di diventare genitore. Ad occupare lo spazio maggiore è il mammut Manny, deciso a scontrarsi con la figlia Pesca che è in procinto di sposare il fidanzato Julian.

Il risultato è una versione edulcorata e fuori tempo massimo de Il padre della sposa, in cui è talmente insistito, ripetuto, sottolineato il concetto che l’obiettivo ultimo dell’esistenza è il matrimonio, “giorno più importante della vita”, che al confronto le commedie anni ’50 con Doris Day sembrano scritte dal Marchese de Sade.

L’impressione, già avvertita di fronte al precedente capitolo, è che giunti al quinto episodio gli sceneggiatori siano ormai a corto di idee e che il meccanismo cominci a girare a vuoto. l'era glaciale 5Non manca qualche momento riuscito e qualche battuta divertente, ma per il resto il film procede appoggiandosi a schemi ed espedienti già usati e risaputi. E se gli storici protagonisti faticano ad evolversi e a ritagliarsi un loro spazio, i tanti personaggi nuovi (tra cui Brook, spasimante di Sid, lo Shangry Lama, leader spirituale degli abitanti di Geotopia e un terzetto di voraci dinouccelli) non sono capaci di conquistare davvero lo spettatore. Anche il folle furetto Buck, presente nel terzo capitolo ma assente nel quarto, risulta qui più “normalizzato” e meno spiazzante.

L’unico che mantiene parte della sua carica distruttiva è lo scoiattolo Scrat, sottoposto a ingiustizie sempre più complesse e crudeli, abbandonato da solo nello spazio stellare a cercare di iniettare comicità in una saga che sembra aver perso tutta la sua carica innovativa a favore di una più tranquillizzante, e un po’ noiosa, ripetitività.

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