Esordisce in anteprima nella sezione Freestyle della 20esima edizione della Festa del Cinema di Roma La Preside, la serie TV di Luca Miniero, prodotta da Bibi Film TV e Zocotoco, in collaborazione con Rai Fiction e con la partecipazione di Netflix.

Introduzione

Cosa accade quando una persona animata da una determinazione incrollabile e da un amore autentico per il proprio lavoro si ritrova a combattere battaglie che sanno di quotidiano, ma pesano come guerre silenziose?

La Preside prova a rispondere a questa domanda, immergendo lo spettatore in un contesto scolastico dove l’eroismo si misura a colpi di cultura, presenza e ostinazione.

La Preside: la goccia che riempie il vaso

Nel difficile contesto di Caivano, nell’istituto tecnico superiore Anna Maria Ortese, la preside cerca di fronteggiare la dispersione scolastica. Una sfida quasi impossibile, una missione da dover completare: per Eugenia, quando le cose sono così brutte, è facile immaginarsele più belle. In costante pericolo, riuscirà a farcela?

La scuola può salvare una vita? La recensione critica de La Preside

Dopo le prime due stagioni di Le indagini di Lolita Lobosco, Luca Miniero torna con una nuova eroina: Eugenia Liguori (interpretata da Luisa Ranieri). Nata da un’idea di Luca Zingaretti, il racconto prende le mosse dalla storia vera dell’omonima preside, anche se non si tratta né di un documentario né di una biografia. Traendo liberamente ispirazione, si vuole mettere in scena la scuola come atto di militanza civile.

Fin dalle prime battute, La Preside costringe lo spettatore a fare i conti con una verità scomoda, lanciata addosso con la forza di una secchiata d’acqua gelida: l’istituzione scolastica non è uguale in ogni città, in ogni quartiere. Il degrado di quelle delle zone periferiche molto spesso non garantiscono una corretta istruzione e quindi una libertà di pensiero e azione.

Per questo motivo, La Preside si configura non solo come una denuncia lucida delle disuguaglianze educative, ma anche come un appello civile: a non voltarsi dall’altra parte, a riconoscere che il diritto all’istruzione non può dipendere dal codice postale, e che ogni aula abbandonata è una sconfitta collettiva.

FAQ su La Preside

Cos’è La Preside?

È una fiction drammatica a sfondo sociale, diretta da Luca Miniero e interpretata da Luisa Ranieri nel ruolo della protagonista, una dirigente scolastica che si ritrova a guidare una scuola in una periferia degradata, segnata da criminalità, povertà e abbandono istituzionale.

Chi è Luca Miniero?

Miniero è un autore che fonde leggerezza e impegno sociale: ha saputo raccontare l’Italia nelle sue diverse anime. Il suo grande successo è arrivato come regista con la commedia Benvenuti al Sud nel 2010. Tra i film più noti: Benvenuti al Nord (2012), La scuola più bella del mondo (2014), Non c’è più religione (2016) e Tutti a bordo (2022). Numerosissime anche le serie TV tra cui Le indagini di Lolita Lobosco (2021-2023), Vincenzo Malinconico, avvocato d’insuccesso 2 (2024), Noi del rione Sanità (dal 23 ottobre 2025 in onda su Rai1).

Di cosa parla La Preside?

Nell’istituto Anna Maria Ortense a Caivano (Napoli), nei pressi di una delle piazze di spaccio più grandi d’Europa, la preside Eugenia Carfora cerca di lottare per salvare il futuro dei ragazzi.

Dove si può vedere?

Nel 2026 debutterà su Rai1

Perché vale la pena vederla?

Non è solo una fiction, ma un viaggio intenso nel cuore di una realtà spesso ignorata: la scuola nelle periferie difficili. Racconta con onestà e passione la lotta quotidiana di chi crede nell’istruzione come strumento di riscatto sociale, mettendo in scena personaggi veri e storie toccanti che fanno riflettere senza mai perdere l’empatia. Una serie che unisce impegno civile e grande cinema, capace di emozionare e di far pensare.

La Preside in due parole.

Dinamica e autentica.