Sono passati quarant’anni da quando i fratelli Duke hanno fatto la loro scommessa sulla pelle dei poveri Winthorpe III e Valentine. Oggi come allora Una Poltrona per Due riesce a mantenere sempre il suo fascino di commedia natalizia senza tempo, che accompagna – come ogni anno – le nostre festività natalizie.
Uscito negli Stati Uniti nel dicembre del 1983 e arrivato nei cinema italiani a gennaio 1984, Una Poltrona per Due torna nelle sale restaurato in 4K il 9, 10, e 11 dicembre, in occasione del 40esimo anniversario dal suo debutto.
Prodotto da Paramount, diretto da John Landis e scritto da Timothy Harris ed Herschel Weingrod, Una Poltrona per Due è disponibile in streaming su NOW TV, Paramount+ e AppleTV.
La trama di Una Poltrona per Due

Louis Winthorpe III (Dan Aykroyd) è un ricco agente di borsa che vive a Philadelphia e lavora per i ricchi e avari fratelli Randolph e Mortimer Duke (Ralph Bellamy e Don Ameche), mentre Billy Ray Valentine (Eddie Murphy) è un senzatetto che si guadagna da vivere mendicando e fingendosi un reduce della guerra del Vietnam.
Un giorno Louis si scontra con Billy Ray all’uscita dell’esclusivo Heritage Club, e credendo di essere vittima di una rapina, lo stesso Louis fa arrestare il povero Valentine. Da questo momento in poi i fratelli Duke decidono di dare inizio alla loro scommessa: un dollaro per scambiare le vite di Winthorpe e Valentine e dar vita al loro esperimento sociale, basato sul presupposto che sia l’ambiente a modificare il comportamento di una persona.
Con Louis finito nel ghetto e Billy Ray tra le facoltose stanze dell’alta finanza di Philadelphia, i fratelli Duke ignorano la possibilità di ripercussioni, ma la situazione è destinata a ribaltarsi proprio quando Valentine viene a conoscenza della meschina scommessa e unisce le forze con Winthorpe per dare una lezione ai due vecchi fratelli attraverso un astuto piano finanziario.
Una tagliente e divertente commedia natalizia

La città Philadelphia si risveglia dal gelido torpore della notte invernale, mentre in sottofondo sentiamo le note dell’ouverture delle Nozze di Figaro di Mozart. Con una musica che trasuda raffinatezza, John Landis ci presenta con realismo l’ambiente metropolitano caotico, affollato dal traffico umano e automobilistico, all’interno del quale convivono i due iconici protagonisti.
Abbiamo un convincente Dan Aykroyd, nei panni di un broker altolocato distinguibile da superficialità e superbia, insieme allo sventurato senzatetto imbroglione rappresentato da uno sfrontato e trascinante Eddie Murphy.
In Una Poltrona per Due Aykroyd e Murphy sono coloro che sostengono senza sforzi l’intero film attraverso le loro interpretazioni, spesso cariche di maliziosa espressività e ironico cinismo.
Il mite maggiordomo Coleman e la giovane prostituta Ophelia – interpretata da una Jamie Lee Curtis che si cimenta per la prima volta all’interno di una commedia filmica – arricchiscono la storia conferendo maggiore dinamicità, mostrandoci dei personaggi ben caratterizzati che diventano, in seconda battuta, parte integrante della meschina scommessa senza risultare troppo invadenti.

Una Poltrona per Due è una arguta commedia all’interno del quale troviamo una sferzante satira sociale perfettamente in equilibrio tra la facoltosa casta dirigente americana e la misera e modesta classe povera. Con una libertà espressiva che oggi verrebbe certamente bacchettata da fanatici perbenisti e leoni da tastiera, Landis ci racconta una fiaba natalizia moderna, all’interno del quale si sviluppano e si intrecciano dramma e comicità, stereotipi e capitalismo, riscatto e lieto fine.
Ciò che rende Una Poltrona per Due un film straordinariamente graffiante è la sua capacità di giocare con uno dei periodi più felici dell’anno mettendoci di fronte ad una realtà in cui la moneta sonante detta le regole del mercato, e anche le scommesse.
Sono, infatti, i ricchissimi Duke a mettere in gioco la vita dei due protagonisti per un miserissimo dollaro, riducendo Winthorpe ad un Babbo Natale completamente sbronzo, che mangia del salmone uscitogli da sotto la giacca in preda a intenti suicidi e su cui si abbatte senza pietà anche il temporale.

Una comicità, questa, che si sviluppa secondo degli eccessi drammatici che sfociano all’interno di una dimensione grottesca, lasciando spazio solo a fragorose risate e ad un ampio coinvolgimento dello spettatore che, a sua volta, non può non farsi trascinare dalla vivace vendetta messa in piedi da Winthorpe e Valentine.
Un piano di successo che conduce i due protagonisti verso il loro riscatto anticipando un inevitabile lieto fine, in cui a soccombere stavolta sono i Duke, che riappariranno sottoforma di cameo nel quattordicesimo film di Landis (Il Principe Cerca Moglie), all’interno del quale ritroveremo Eddie Murphy e le tematiche ricchezza/povertà sempre in chiave ironica.
Una Poltrona per Due è uno di quei film che riesce fornire una esaustiva e satirica sintesi sulla società americana. Una pellicola in cui ci si diverte a ricordare che il denaro sia l’unica fonte di salvezza per garantire ai protagonisti un finale che rispecchi il mito dell’America reganiana.
