La vendetta di Salazar è l’ultimo (forse) capitolo della fortunata saga dei Pirati dei Caraibi. Quinto film prodotto da Walt Disney Pictures sull’epopea che ha come protagonista indiscusso Jack Sparrow, Johnny Depp, nel suo ruolo più iconico, ironico e debosciato, che torna con la sua ciurma di pirati squinternati a combattere l’ennesimo nemico, tra avventure rocambolesche e duelli spettacolari.

Pirati dei Caraibi: La vendetta di SalazarIl nuovo avversario è il Capitano Salazar, o meglio dire il fantasma del comandante spagnolo, interpretato da Javier Bardem sempre a suo agio nei panni del cattivo di turno. Molti anni prima, un giovane Jack Sparrow affondò la sua nave con tutto l’equipaggio. Ora Salazar è tornato dal Triangolo del Diavolo dove trovò la morte e, incapace di trovare pace nell’aldilà, si lancia alla ricerca di Jack Sparrow per soddisfare l’irrefrenabile desiderio di vendetta a bordo della sua Silent Mary, un’inquietante nave fantasma. Dalla parte dei “buoni” ci sono anche la bella astronoma Carina Smyth (Kaya Scodelario) e l’aspirante pirata Henry Turner (Brenton Thwaites) figlio di Will Turner ed Elizabeth Swann, protagonisti dei primi tre capitoli della saga. È proprio il giovane Turner, all’inizio del film, a cercare disperatamente Jack Sparrow per farsi aiutare nella ricerca del leggendario Tridente di Poseidone con il quale potrà spezzare l’incantesimo che tiene imprigionato suo padre e la flotta dell’Olandese negli abissi. Con l’aiuto della brillante Carina, donna di scienza, capace di leggere le stelle e per questo considerata una strega e perseguitata da tutti, l’avventura prende delle pieghe inaspettate.

Prodotto di punta della famiglia Walt Disney Pictures, diretto dalle new entry Joachim Rønning e Espen Sandberg, Pirati dei Caraibi- La vendetta di Salazar si conferma un film di intrattenimento di qualità grazie agli ingredienti che hanno dettato il successo della saga: effetti speciali impeccabili, sequenze spettacolari, continui colpi di scena e poi lui, l’amatissimo Jack Sparrow, personaggio che muove e guida innumerevoli situazioni. Qui si scontra con Salazar, un inquietante Bardem trasformato, grazie all’aiuto della computer grafica, in un fantasma “sottomarino” dal volto sfigurato, il sangue nero colante dalla bocca e i capelli fluttuanti anche in superficie segno della sua condanna perpetua in fondo agli abissi. A meno che non riesca a conquistare il tridente di Poseidone…

Godibile e avvincente, le sequenze sono rese ancora più notevoli dal 3D che esalta gli spettacolari scenari australiani del Queensland (dove il film è stato interamente girato), i movimenti di macchina, i momenti d’azione e i duelli interminabili. Ai fan più accaniti questo capitolo riserverà molte sorprese che negli scorsi giorni hanno rischiato di essere subito svelate da un pirata informatico che è riuscito a rubare il film dagli archivi Disney, chiedendo un riscatto milionario per non divulgarlo.

Per i nostalgici dei primi film, in particolare de La maledizione della prima luna, è un bel salto nel passato: il figlio di Will ed Elizabeth, della stessa indole dei genitori, si destreggia tra mille disavventure per liberare il padre. Il giovane Henry Turner vede nella graziosa e coraggiosa Carina tutta la forza e la bellezza della madre. Tra i personaggi della prima ora non poteva naturalmente mancare l’eterno compagno/rivale di Jack Sparrow: Hector Barbossa (l’inarrestabile Geoffrey Rush). Ma, dov’è Paul McCartney in Pirati dei Caraibi? In prigione, con un look davvero improbabile e tutta l’ironia degli Sparrows. Infatti è lo zio (forse pazzo?) di Jack.

Anche se a tratti la verve di Sparrow appare un po’ sbiadita da battute che non hanno la stessa brillantezza dei film precedenti, il bucaniere Depp, con le sue espressioni irresistibili, la bottiglia sempre alla mano e le “sfighe” continuamente in agguato, conferma l’epicità di questo personaggio destinato (in realtà è una conferma da tempo) a rimanere negli annali cinematografici.