La vita degli adolescenti è così affascinante e complicata che, di certo, l’avanguardia di Netflix non poteva che puntarci. La piattaforma, letteralmente, trabocca di serie-tv con protagonisti giovani ragazzi che si raccontano, crescono e si scoprono davanti ad uno schermo. Non lasciatevi ingannare però, non si parla solo di serie tv sugli adolescenti destinate a un pubblico di adolescenti. Spesso sono gli adulti che ne rimangono affascinati! Infondo è sempre bello ricordarsi giovani… Ecco quindi tre serie-tv consigliatissime disponibili su Netflix che non potranno non piacere anche agli adulti.

 

Serie TV per adolescenti: Sex Education stagione 1, Sex Education stagione 2

Se non vi siete ancora liberati da tabu e inibizioni, questa serie lo farà per voi.

Presente sulla piattaforma Netflix dal 2019 (da gennaio 2020 con la seconda attesissima stagione), Sex Education, ideata da Laurie Nunn, ha perfettamente rispettato il suo più che esplicito titolo: l’educazione sessuale. Il tema principale è infatti esaminato nelle sue infinite sfaccettature, con la stessa fluidità tipica della sessualità. Bandita la vergogna, i falsi miti ed il solito scontatissimo modo di parlare di un argomento così spinoso come il sesso tra i più giovani.

Sex Education trama

Il protagonista Otis (lo stesso Asa Butterfield di Hugo Cabret), ragazzo liceale goffo e ingenuo, ci lascia immergere sin da subito nella sua vita tutt’altro che perfetta. Figlio di una sessuologa, l’affascinante ed eccentrica Gillian Anderson (X-Files), è, almeno sulla carta, preparatissimo in materia. Proprio per questo la brillante Maeve (Emma Mackey) lo coinvolge, insieme al sua amico Eric (Ncuti Gatwa), in un’attività di consulenza sessuale scolastica tutt’altro che alla luce del sole. Grazie a queste consulenze clandestine, che si svolgono anche nei bagni della scuola, ci vengono proposte le più disparate problematiche sessuali.                                                                                                                                La novità e l’abilità della serie sta tanto nel tema trattato quanto nel modo in cui ci viene presentato: nulla è un problema, tutto è normalizzato.

serie tv per adolescentiSex Education recensione 

Con una narrazione divertente ed esplicita, senza filtri ma mai sfacciata, si passa dalle scoperte sessuali, tipiche dell’adolescenza, all’omosessualità, bisessualità, pansessualità e asessualità ed ancora gli abusi sessuali, l’aborto, la mascolinità tossica e le differenze culturali e religiose. Le due stagioni di Sex Education non lasciano nulla di intentato.  Gli argomenti sono imponenti, è vero, ma vengono scoperti pian piano, analizzati e spiegati da un punto di vista quasi clinico. Se infatti il taglio della prima stagione era più adolescenziale, la seconda risulta più matura e consapevole, come gli stessi ragazzi d’altronde. I protagonisti si allontanano leggermente dall’inquadratura per lasciare più spazio ai personaggi secondari, che ora dominano lo schermo insieme agli adulti, altrettanto problematici.

Tutto il cast è ben caratterizzato, sono persone più che personaggi, mai perfetti eppure sempre credibili. È qui che Sex Education riesce ad accattivarsi il vasto pubblico, nell’inclusività tipica della serie, nella rassicurante narrazione che non ci fai sentire mai sbagliati e sempre capiti.

I colori tenui, il montaggio dinamico, le musiche azzeccatissime che accompagnano i sentimenti dei personaggi ci aiutano ad immergerci nel loro mondo, seguono le vicende dei ragazzi di un liceo inglese verso l’accettazione di se stessi.

Serie TV per adolescenti: Never Have I Ever

Comicità e dramma trovano il loro perfetto equilibrio in questa serie da dieci episodi, con titolo italiano Non ho mai, disponibile su Netflix da aprile 2020.

Never Have I Ever trama

La vita di Devi (Maitreyi Ramakrishnan), adolescente protagonista di origini indiane, viene raccontata allo spettatore da un insolito narratore, niente meno che il campione di tennis John McEnroe, idolo del padre di lei e che, soprattutto, condivide con Devi un atteggiamento esuberante ed una particolarissima gestione della rabbia. La linea comica quindi è assicurata dal tono goliardico dello sportivo che (ricordandoci le dinamiche narrative di Jane The Virgin) cerca di raccontare, non senza pathos, gli eventi chiave della vita della protagonista, ispirata all’adolescenza della stessa autrice, la geniale Mindy Kaling (The Office, The Mindy Project).

Tra flashback incentrati sulla figura del padre perso da poco, che la ragazza non riesce a lasciar andare e tipiche rumorosissime atmosfere da liceo americano, seguiamo la crescita della protagonista e la sua, tanto desiderata, scalata sociale alla ricerca dell’amore, dell’inclusione e dell’equilibrio tra la tradizione indiana e la più morbida vita dei suoi coetanei occidentali.

serie tv per adolescentiNever Have I Ever perché vederla

La vivacità di Devi, supportata tra alti e bassi dalle sue due migliori amiche Eleanor e Fabiola, si scontra con la rigida madre Nalini, molto legata alle sue origini, che ci introduce nell’affascinante e coloratissima cultura indiana che regala alla serie-tv non solo i colori spettacolari degli abiti tradizionali ma anche una multiculturalità propria non solo di Devi. I ragazzi che la circondano infatti non differiscono da lei per questo aspetto, a partire dalle sue amiche, l’afro-latina Fabiola (Lee Rodriguez) e l’asiatica Eleanor (Ramona Young) ma anche lo stesso Paxton (Darren Barret), il bello del liceo e grande amore di Devi, per metà giapponese.
Figura portante è anche quella della psicologa di Devi, (Niecy Nash) che cerca, sempre in linea con il mood della serie, di guidarla nell’elaborazione del lutto e negli infiniti cambi di rotta della sua adolescenza. Il ritmo dinamico della narrazione segue perfettamente gli sbalzi d’umore della protagonista che si mostra allo spettatore in tutta la sua sincerità, Devi risulta a tratti egoista ed egocentrica ma anche dolce e comprensiva, determinata e sfacciata, un’adolescente costretta a misurarsi col suo duro passato e che cerca di affermarsi nel suo presente. Le tematiche tipicamente moderne, trovano un loro fulcro nella famiglia, dalle più semplici liti genitore-figlio, alla difficoltà di confessare la propria sessualità, fino al rapporto con genitori assenti e il senso di solitudine che ne deriva, portato in scena da Ben Gross (Jaren Lewison) compagno di classe di Devi, che cerca di vivere attraverso di lei quel senso di famiglia che non ha mai avuto.

La scrittrice statunitense autrice della serie, Mindy Kaling, dà ancora una volta prova del suo spessore, regalandoci una serie tv mai vista prima, insolita sin dalla sua creazione con un post sui social per la ricerca di attrici distanti dal prototipo bollywoodiano al quale eravamo abituati. Divertente, fragile e sincera questa serie riuscirà senz’altro a strapparvi qualche lacrima e sorriso.

Serie TV per adolescenti: la super comica Derry Girls stagione 1, stagione 2

Sembra quasi impossibile che delle ragazzine riescano a mettere in secondo piano un conflitto di stampo religioso-culturale come quello tra cattolici e protestanti nell’Irlanda degli anni ’90. Eppure in Derry Girls ci riesce.
Questa serie tv –trasmessa dalla britannica Channel 4 e disponibile su Netflix (per ora in due stagioni)– relega quello che gli irlandesi chiamano “The Troubles” (il conflitto nordirlandese) ad un puro contesto storico che fa da sfondo alle vicende delle giovani ed irriverenti protagoniste.

Siamo nella cittadina di Derry, nell’ Irlanda del Nord, dove la sceneggiatrice Lisa McGee ambienta la sua teen-comedy sfrontata e politicamente scorretta.
La vita di cinque ragazzi, tra la scuola cattolica e famiglie molto rigide, ci travolge e sorprende con un’ironia tipicamente British.                   

Derry Girls trama

La protagonista Erin (Saorsie Monica Jackson), con la sua espressività quasi grottesca, si trova ad affrontare situazioni assurde con le sue amiche ed il cugino di una di loro, James, maltrattato sin dall’inizio per il suo accento inglese poco credibile e poco mascolino.
Un’esplosione di irriverenza, volgarità, sfrontatezza e pochissimo autocontrollo, così le “Derry Girls” ci catapultano nel loro mondo e nella loro stravagante routine. Ad alimentare questa (insolita) atmosfera irish è la famiglia di Erin: spesso protagonista di gag esilaranti che si susseguono incessantemente. I tempi comici sono perfetti e pieni di riferimenti (il viaggio in macchina degli uomini della famiglia con in sottofondo “I’m gonna be” dei The Proclaimers strizza l’occhio a quello di Ted e Marshall di How I met your mother).
Tutti i personaggi sono caratterizzati a 360 gradi, dal noiosissimo zio Colm alla svampita zia Sarah convinta di essere una sensitiva. La vera chicca è però la suora responsabile della scuola, Sister Michael, cinica ed annoiata. I suoi frequenti occhi al cielo (rivolti principalmente ad un prete trattato alla stregua di un sex symbol) seguiranno il filo di quella comicità sviluppata in tutti gli episodi di Derry Girls.

serie tv per adolescentiEmpatizzare fin da subito con queste ragazzine degli anni ’90 non è sempre facile. Infondo, come dice spesso la giovane Michelle,Being a Derry girl, well, it’s a fucking state of mindtuttavia Derry Girls è veramente irresistibile!

L’architettura della serie è quindi decisamente ben costruita. Il contesto cupo e pesante nella quale si muove ci viene raccontato esclusivamente attraverso la televisione, con la quale i personaggi si tengono continuamente aggiornati. È così infatti che, con un abile virata della macchina da presa, assistiamo al discorso di Bill Clinton, non dal vivo ma dalla televisione di una vetrina della città. Questo espediente (sicuramente già visto in molti film) è in grado di defilare un argomento invadente che fa da background all’ambientazione storica di Derry Girls.

Il ritmo è veloce e serrato, come gli stessi episodi della durata di circa venticinque minuti circa (ottimo per un binge-watching). Ogni puntata è ricca di simbolismi e di sequenze evocative e allegoriche: dalla statua piangente di una madonna cristiana a una veglia funebre in cui si servono dolcetti alla droga. 

Sboccata e sfacciata, divertente e dissacrante, volutamente scorretta e ai limiti dell’accettabile, sedetevi comodi perché Derry Girls vi farà impazzire.

Buona visione con le Serie TV per adolescenti!

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