Bangland è un mediometraggio d’animazione del giovane regista pescarese Lorenzo Berghella, presentato tra i Progetti Speciali alle Giornate degli Autori di Venezia 72 e vincitore del premio SIAE come miglior talento emergente.
The house of rising sun, degli Animals, distorta nel testo e resa ancora più cupa dall’arrangiamento, ci introduce a Bangland, la città più violenta e con il tasso di criminalità maggiore degli Stati Uniti, governati da un guerrafondaio Steven Spielberg.
Come la Sin City di Frank Miller, Bangland è lo specchio, non troppo deformante, di una America malata, perversa, peccaminosa e senza alcuna speranza di redenzione, così le anime perse che la abitano vagano tra strip club, fatiscenti abitazioni e squallidi bar in cerca del vizio o di un effimero appagamento lisergico.
Bangland, grazie al tratto imperfetto e disperato dei disegni, ai riferimenti continui alla situazione politica attuale, ai richiami quasi opprimenti e sempre ironici alla cultura pop americana, colpisce allo stomaco lo spettatore e lo porta a riflettere sul suo mondo che è più agghiacciante di quanto esso non voglia far vedere.
Il mondo distopico di Bangland ha un impatto visivo notevole, caotico come Las Vegas o la Times Square di New York e inguaribilmente depresso e violento come le periferie degradate di Los Angeles.
Le immagini si susseguono con ritmo serrato e il giovane regista le sfrutta per ricostruire il nostro passato, mostrarci un presente dilaniato dalla isteria e dalla crudeltà e per dirci che davanti a noi c’è un futuro tutt’altro che roseo.
Le citazioni sono continue e ben amalgamate con il tessuto narrativo che non presenta una unica situazione con un vero e proprio protagonista, ma un insieme di quadri anche slegati tra loro che si avvicendano sullo schermo e ci calano nella realtà di Bangland.
L’unica pecca del film riguarda proprio lo sviluppo diegetico che è privo di una trama forte che leghi insieme le varie situazioni, ma considerato il valore del prodotto questa assenza si può tranquillamente perdonare.

[…] importante partire da Bangland di Lorenzo Berghella perché proprio in quell’anno avevamo preso coscienza di diverse cose. […]
[…] nell’ambito della Mostra del Cinema di Venezia. Nel 2015 il prestigioso premio SIAE con Bangland di Lorenzo Berghella, mentre nel 2018 la menzione speciale sempre con il corto Dal tuo Terrazzo si […]