Da qualche giorno Lady Gaga è a Roma a bloccare le vie della città insieme al solito caos cittadino e alle misure anti Covid.
La carismatica cantante è nella Capitale per le riprese del nuovo film di Ridley Scott sul delitto Gucci, il fatto di cronaca nera che nel 1997 sconvolse il mondo della moda – e non solo – con l’omicidio di Maurizio Gucci, presidente dell’omonima maison. A quanto pare Lady Gaga interpreterà Patrizia Reggiani, la ex moglie e ufficiale mandataria del delitto, il personaggio, “chiave” di questa fosca storia vera e italiana.

Conturbante e diabolica, trasformista e voluttuosamente unica Lady Gaga sta diventando una presenza assidua sul grande schermo.
La sua musica può non piacere, nonostante le indiscutibili doti canore, ma le sue interpretazioni filmiche sono memorabili e peculiari. Nel cinema mainstream, in cui le casting call sono maggiormente orientate dall’influenza degli attori su una audience specifica, la scelta di Lady Germanotta è, dunque, una benedizione che mette d’accordo product placement e scrittura del ruolo. Perché Gaga è effettivamente influente e strepitosamente… cinematografica

Perché Lady Gaga è cinematografica? La prova è ovviamente nei film! 

Cosa significa avere un volto o una presenza “da cinema”? 
Non si tratta semplicemente di fotogenia… Già i primi teorici del cinema (l’ungherese Béla Balázs ne parla ne L’uomo visibile del, per citare un saggio e un critico su tutti) discutevano a proposito dell’importanza del primo piano in cui il regista affida la quasi totalità della narrazione all’espressività dell’attore. 
Il “potenziale cinematografico” è la capacità di raccogliere questa sfida narrativa. Quando le caratteristiche di un volto – o di un corpo – sono naturalmente predisposte a farsi carico della storia raccontata e/o della biografia del personaggio, avviene la fusione perfetta. La narrazione si sintetizza autonomamente nella fisionomia, nel profilo e nelle rughe d’espressione di un attore che con uno sguardo o un sogghigno ci racconta anche quello che non abbiamo visto del film. 

Nelle sue apparizioni cinematografiche, Lady Gaga è stata più che un’interprete. In alcuni casi il ruolo le è stato cucito addosso con la perfezione di un abito d’alta moda, ad esempio in Machete Kills di Robert Rodriguez. In altri è stato letteralmente (ri)scritto sulla sua fisionomia e naturale espressività, come nel remake A Star Is Born di Bradley Cooper
Gaga la sfida l’ha raccolta (e come!), abbandonando la sua confort zone di pop star per raccontare una storia senza usare l’interpretazione vocale. Si è lasciata andare – non senza difficoltà, come ha racontato in molte interviste – e si è lasciata inquadrare nuda nella sua icasticità. Nonostante i trucchi e i parlucchi del cinema mainstream, Lady Gaga ha dimostrato una notevole efficacia rappresentativa a tratti inaspettata. 

Lady Gaga film: La Chameléon in Machete Kills (2013) 
Procace e versipelle nel secondo Machete di Robert Rodriguez. 

Lady Gaga filmDopo molte interpretazioni televisive e qualche cameo cinematografico (spesso non accreditato), Lady Gaga debutta sul grande schermo nel secondo capitolo di Machete
In realtà è poco più che una comparsata e il suo ruolo, il killer mutaforma La Chameléon, si vede giusto per qualche frenetica sequenza. 
Quello che importa però è la caratterizzazione conferita al personaggio ideato da Rodriguez. Magari il tatuaggio sul braccio raffigurante lo stesso Machete non sarà una raffinatezza ideata dalla cantante, ma la ferocia dello sguardo, il tocco “sfatto” e la mimica facciale tanghera e scostumata sono tutte prerogative della fisicità anti-convenzionale di Lady Gaga. 

Lady Gaga film: Bertha in Sin City–una donna per cui uccidere (2014)
La classica cameriera della tavola calda per un classico Rodriguez. 

Ancora un film con Robert Rodriguez, ancora poche sequenze.
Il sequel di Sin City è molto importante per comprendere come Gaga sia capace di volgere il proprio profilo fisico a caratteri diversi. 
Chissà se davvero le cameriere delle tavole calde americane sono tutte cosi… comunque sia Bertha, il personaggio interpretato da Gaga, non disattende il cliché. Sboccata e conturbante. Anche questo è un ruolo subalterno, ma che rimane impresso perché attraversa il gender. Rude e sexy, come Jo Calderone (l’alte ego maschile impersonato da Gaga nei suoi show), ma anche tenacemente donna.
Qui il fascino popolano si fonde con un make up anni ’50 e un qualche dramma non raccontato nel film. 

Lady Gaga film: Ally in A Star Is Born (2018)
Protagonista indiscussa nel remake di Bradley Cooper… è nata una stella

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A Star is Born
è, prima di tutto, una storia d’amore. Poi è anche l’esordio alla regia di Bradley Cooper e la consacrazione artistica della Lady Gaga attrice. 
Il coinvolgimento sentimentale tra i due protagonisti Ally e Jackson pervade i due interpreti, Cooper e Gaga, al punto da far sbizzarrire la stampa rosa fuori dai cinema. Addirittura i fan hanno sostenuto la possibile relazione con un vero e proprio movimento social denominato #Bradley4Gaga. 
Tutto falso. Lady Germanotta ha confessato che si trattava soltanto di finzione cinematografica!
Dunque complimenti. Perché ci siamo cascati un po’ tutti a quell’amore amore istintivo e selvaggio visto in A Star Is Born grazie al trasporto emotivo suscitato soprattutto dalla protagonista.
Carismatica e magnetica anche senza un filo di trucco, un po’ sbigottita dai primi piani, un po’ allucinata dalle luci della ribalta, Gaga ci fa credere davvero ai sogni di gloria e alle disillusioni di una ragazza di provincia che diventa una stella della musica.

Lady Gaga in House of Gucci: Patrizia Reggiani (2022)
Vedova nera dell’alta moda per il racconto di una storia vera e italiana diretta da Ridley Scott

Non sappiamo molto di questo coming soon scottiano, anche se la vicenda di cronaca nera ce la ricordiamo bene. 
Lady Gaga sarà Lady Gucci, ovvero Patrizia Reggiani Martinelli che, in sintesi, ordinò l’omicidio di suo marito Maurizio, erede della dinastia Gucci e presidente dell’omonima casa di moda. Lo fece assassinare a colpi di pistola perché anni prima era fuggito con una donna più giovane.
Reo-confessa, ha scontato 27 anni di carcere a San Vittore. 
Un documentario recente sulla vicenda ci racconta che Patrizia Reggiani ha vissuto una vita di lusso estremo e foschi sprofondi emotivi. Affascinante e consapevole del proprio controverso carisma, Patrizia è un autentico personaggio da cinema noir tanto quanto lo è la sua storia. 
Le prime immagini del prossimo film di Ridley Scott, House of Gucci, mostrano una Lady Gaga milanese, leggermente sobria ma sfacciatamente sofisticata. Speriamo che Gaga non abbandoni quel suo naturale pathos sgraziato di provincia che, nonostante sia originaria dell’Upper East Side newyorkese, si porta dietro sin dalla prima interpretazione.