Il romanticismo tra memoria e promessa

Cosa rende Le pagine della nostra vita (The Notebook), uno dei dramma sentimentali più citati della storia moderna del cinema? È l’interpretazione magnetica di Rachel McAdams e Ryan Gosling, è l’idea dei destini che si intrecciano, è la narrazione di come dovrebbe essere il vero amore?

Forse, sono tutte queste cose insieme che hanno catturato l’attenzione degli inguaribili romantici, prima fan del libro di Nicholas Sparks, e poi fissi spettatori della pellicola diretta da Nick Cassavetes.
Eppure, non è tutto rosa e fiori.

Le pagine della nostra vita, un breve riassunto 

Le pagine della nostra vita, come già detto, è fedele al romanzo best seller di Nicholas Sparks e si tridimensionalizza grazie alla sceneggiatura di Jeremy Leven e Jan Sardi: in una casa di riposo nei primi anni duemila, questa storia viene letteralmente letta attraverso il taccuino di Duke (James Garner), per raccontarla ad una donna affetta da Alzheimer (Gena Rowlands, madre del regista).

Duke, dunque, narra di una festa in maschera negli anni ‘40 a Seabrook Island, nella Carolina del Sud, dove il falegname Noah Calhoun (Ryan Gosling) si infatua dell’ereditiera diciassettenne Allison “Allie” Hamilton (Rachel McAdams). C’è un corteggiamento tra i due, ma le loro differenze sociali e i genitori di lei arrestano la relazione.

Nonostante ciò, Noah porta Allie a Windsor Plantation, una casa abbandonata di schiavisti che sogna di restaurare per loro due, in quella che sembra tanto la classica fuitina. Ma la guerra, lettere intercettate e il promesso sposo Lon Hammond Jr. (James Marsden), si mettono tra i due, finché non si ritrovano per rimanere insieme…perfino nella casa di riposo.

Cosa rende così seguito il film

“Smettila di pensare a quello che vogliono gli altri! Non pensare a quello che voglio io, a quello che vuole lui o a quello che vogliono i tuoi… Tu cosa vuoi? Che cosa vuoi?”

Noah, Le pagine della nostra vita

Le pagine della nostra vita riesce a catturare chi ama quei “film da piantino” principalmente perché è molto umano. Noah, in quel momento clou in cui chiede ad Allie cosa voglia e lei che non riesce davvero a capire cosa vuole o cosa dovrebbe volere, incornicia una situazione comprensibile che è capitata a tutti almeno una volta nella vita.  E la tensione tra i due, che non è semplicemente sessuale, è una sfida con gli altri e tra loro stessi allo stesso tempo. Anzi, quando si attraggono fisicamente per la prima volta, è molto realistico il nervosismo di Allie e l’imperfezione del momento. E Noah, che accetta con dolcezza l’imbarazzo, ha una reazione che merita di essere rappresentata molto di più nei media. 

L’elemento che affascina più di tutto è il fatto che il loro amore trascende la classe sociale, il tempo, i genitori di lei, la guerra e perfino la malattia, complici i loro scontri in cui dialogano le reciproche debolezze e vulnerabilità. 

Forse la chiave del loro amore sta proprio nel non sottostare alle scelte altrui o agli elementi esterni, non in maniera passiva e sempre dando voce alle loro indole.  
Non è da ignorare la componente del triangolo amoroso, molto comune nei romance drama, e che crea delle vere e proprie tifoserie per lui o per l’altro e che da sempre intriga lo spettatore. 

Le pagine della nostra vita, una storia tendenzialmente problematica 

I due protagonisti non vanno così d’accordo, e in realtà sembrerebbe anche troppo forzata la loro storia d’amore per durare così tanto, ma è altrettanto vero che in un’epoca in cui di relazioni e amore non si sa poi davvero molto, dove le interazioni sociali sono provinciali e circoscritte (non che in tempi moderni se ne sappia necessariamente qualcosa di più), basta davvero poco per legarsi così tanto ad una persona. 

Inoltre, Le pagine della nostra vita etichetta come gesti romantici una serie di comportamenti manipolatori. Ad esempio, Noah ignora i rifiuti di Allie e arriva a minacciare il suicidio pur di ottenere un appuntamento, scrive ben 365 lettere senza ricevere risposta in maniera ostinata, non accettando il rifiuto (anche se questo non c’è davvero stato). Dall’altro lato della medaglia c’è Allie, che spesso risponde con schiaffi e colpi decisi per farsi in qualche modo rispettare. Ovviamente, bisogna contestualizzare il tutto agli anni ‘40, ma restano comportamenti da non idolatrare. 

Le pagine della nostra vita e il senso di perdita che si aggrappa al ricordo

Duke/Noah, mentre racconta la storia, rallenta l’imminente perdita di Allie, che coinciderebbe con la perdita di se stesso, poiché costruisce anche in tarda età tutta la sua vita sul loro amore. In uno di questi momenti nostalgici, Allie riesce a ricordare ed è contenta che la promessa di rileggere le pagine di quel diario venga mantenuta. 

Il racconto, dunque, permette loro di ritrovarsi, proprio come anni prima succede con la foto sul giornale e con le lettere nascoste dalla madre di Allie, creando un memorabilia del loro amore che non verrà mai perso. Il loro legame è talmente forte, che sovrasta la malattia almeno per un momento, per poi cristallizzarsi con un agrodolce lieto fine, “volando via” abbracciati tra loro e dalle loro memorie.

Questa visione diventa perfino un po’ meta se si considera che Nicholas Spark e Nick Cassavetes condividono questa storia e la traspongono in due media potenzialmente fissati per sempre nell’immaginario collettivo.

Le pagine della nostra vita, i tecnicismi

Affinché fosse possibile un’illuminazione calda e romantica che possa distaccare il flashback dalle scene nella casa di riposo e rendere molto più d’impatto gli sguardi e gli scambi tra i due protagonisti, Le pagine della nostra vita viene girato in 35 mm girato con una fotografia ad alto contrasto e un uso frequente di primi piani.

A livello di fattura, quindi, non c’è molto da dire, ma la storia tende a glorificare non solo dei comportamenti velenosi tra i due protagonisti, ma romanticizza il “Vecchio Sud Statunitense”, dove la presenza della comunità nera è solo un prop e dove si trova romantico una vecchia casa di piantagione senza alcuno scrupolo.
Peró, se ci si pensa un attimo, i protagonisti sono entrambi bianchi e presi da loro stessi, che forse questa è l’adesione più veritiera per questa storia. 

FAQ – Le pagine della nostra vita

Quali riconoscimenti si aggiudica il film? 

Presentato al Festival di Locarno del 2005, a Le pagine della nostra vita va riconosciuto di aver lanciato le carriere di Ryan Gosling e Rachel McAdams, grazie anche alle tantissime candidature e agli otto 

Teen Choice Awards, un Satellite Award e un MTV Movie Award per il miglior bacio. 

Chi è il regista?

In pieno stile hollywoodiano, Nicholas David Rowland Cassavetes è il classico nepobaby. Lui è attore, regista e sceneggiatore statunitense e figlio del regista e attore John Cassavetes e dell’attrice Gena Rowlands. Anche le sue due sorelle, Alexandra e Zoe, sono a loro volta registe, sceneggiatrici e attrici. 

Tra i suoi lavori figurano Una donna molto speciale, nel quale dirige la madre, e She’s So Lovely – Così carina, tratto da una sceneggiatura di suo padre. A questi si aggiungono John Q., Alpha Dog e La custode di mia sorella, tratto dal romanzo di Jodi Picoult. Partecipa, inoltre, alla sceneggiatura di Blow di Ted Demme, e al videoclip di Justin Timberlake What Goes Around… Comes Around. 

Ci sono differenze tra il libro e il film? 

Nicholas Sparks, per il suo libro, si ispira alla  storia dei nonni di sua moglie e, sebbene il film sia molto fedele, alcune scene sono state romanzate per il grande schermo, e viene aggiunta la scena della ruota panoramica. Cambia anche l’ambientazione che viene spostata dal Nord al Sud Carolina, in una cittadina fittizia, per esigenze produttive. Dunque, le differenze sono sottilissime, ma nel film gli atteggiamenti dei protagonisti vengono esagerati e risultano un po’ più nocivi. 

Qualche curiosità sul dietro le quinte? 

Le pagine della nostra vita è oggetto di brusio per alcuni retroscena, in primis per la relazione tra i due attori protagonisti che, in un momento in cui proprio non si erano simpatici, vengono messi in una stanza per chiarirsi, costretti dal regista. L’escamotage ha successo, tanto che Gosling e McAdams si frequentano per diversi anni. 

Dove si puó vedere?

In Italia, il titolo è disponibile su diversi cataloghi, tra cui Rakuten TV, Chili, Google Play, YouTube, Apple Tv, e in abbonamento su Amazon Prime