Ve lo dico subito, prima ancora di ricamarci sopra. A me “Man Of Steel” non è piaciuto. Così mi sono tolto il dente dolorante e finalmente rispondo a tutti coloro che me lo hanno osannato come capolavoro tra i cine-comic. Ragazzi vi voglio bene, ma questo è un brutto film. C’era un tempo in cui i lavori di Zack Snyder erano belle pellicole, di quelle che restano gustose anche alla terza o quarta visione, cavolo, il ricordo dello zombie che partoriva ne “L’Alba dei Morti Viventi” me lo porterò nella tomba! L’avanzare degli spartani guidati da Leonida in “300” è qualcosa che rimane impresso anche dopo anni. E che dire di “Watchmen”? Sto parlando del film meno capito della storia dei cine-comic. Una verità su quel film è che il pubblico e i fan in primis non hanno capito la possenza di tale adattamento, mi dispiace dirlo. Non hanno capito che non poteva esser fatto altrimenti. Ci sono scene di un impatto visivo davvero mostruoso, ma magari ne parleremo altrove o in seguito… In ogni caso ci sarà sicuramente un motivo se Terry Gilliam a suo tempo dichiarò che “Watchmen” era infilmabile, ma se la mia labile memoria non m’inganna, parlavamo di “Man of Steel – L’Uomo d’Acciaio”. Bene, si, dunque, accidenti… dannazione a Zack Snyder e ai tempi in cui i suoi film erano belli!

Un giorno arrivò “Sucker Punch” e tutto cambiò. Era una certezza che in sala mi sarei divertito, invece mi scontrai con una dura realtà: ho una tolleranza abbastanza comprovata e rassicurante nei confronti dell’action e dell’inutile eppure stavo assistendo a uno dei film più noiosi e parassiti di sempre. Cazzo (io non dico mai ‘Cavolo’, mi sembrava corretto chiarire) fatta eccezione per i nazi-zombie rianimati a vapore, idea a mio avviso veramente superlativa, quel film era ed è il nulla portato su schermo. Non mi capacitavo di ciò che stava succedendo. Snyder aveva toppato, e non potevo difenderlo in nessun modo. Mi aveva messo in difficoltà, però c’era “Man of Steel” con cui potevo rifarmi. Non poteva fallire di nuovo. Non doveva. E poi il trailer era talmente intimista che non si poteva non essere fiduciosi (quando imparerò che i trailer sono tutti fighi e c’è chi li fa per lavoro, proprio per far sembrare tutti i film fighi?!?).

Vado al cinema. Mi siedo in sala. “Man of Steel”, cazzo! Il trailer era fighissimo, sarà un filmone! Dopo due ore Elena, la mia ragazza, critica cinematografica spontanea da non sottovalutare, mi guarda. Io la guardo. Lei sa bene quanto rispetto Zack Snyder e David Goyer (oddio, Goyer un pò meno dopo “Il Ritorno del Cavaliere Oscuro”, che ha dato inizio alla sua decadenza come sceneggiatore… Diavolo, hai ideato una perla televisiva come “Flashforward” e poi mi tiri fuori una conclusione per l’uomo pipistrello così farlocca? Mah… Anche di questo parleremo, se ci sarà occasione…). Insomma, lei mi guarda. Poi, da intelligente qual è, si addormenta. Io resisto. Resisto a tutto quell’action forzato e sfrenato. Una palla interminabile di voli, cazzotti ed esplosioni. Una tristezza infinita di azione a tutti i costi. Ok, tecnicamente impeccabile, ma pur sempre sfiancante e senza senso, ma arriviamoci con calma…

Un’altra cosa che non vi ho detto è che io spoilero, quindi fermatevi qui se il film non l’avete visto. Occhio contiene spoiler, si scrive così no? SPOILER! Partiamo dall’inizio… Il padre di Superman (lo so che si chiama Kal-El, ma era per farvi capire…) Jor-El, interpretato da un Russell Crowe che recita al minimo sindacale, ha un diverbio con i saggi e con il villain Generale Zod. Casino. Il buon Russel cavalca anche una non precisata creatura aliena, come se la fauna locale fosse l’unico tratto distintivo di Krypton, salva suo figlio, pianeta distrutto, madre disperata ecc, ecc… Bene, ora tocca a Superman/Clark Kent, aka Henry Cavill. E’ un vagabondo, un pescatore barbuto, uno che ogni tanto salva la gente. Perfetto! Ci Piace l’alieno in mezzo a noi che ci ama e tenta di salvarci o arrivare dove può, anche se non lo apprezziamo o non sappiamo che esiste, fico! Poi… Eh?… Poi… L’umanità sarà pronta ad accettare questo alieno Superdotato?

Un punto a favore va a Kevin Costner, a lui sono affidate le “bravate” giovanili del nostro supereroe; come attore è sempre ispirato e a Russell Crowe, come si suol dire, lascia le scorze. Peccato che l’uomo che ballava coi lupi muoia per salvare un cane da un dito di dio di tornado e che tutto si perda in un bicchier d’acqua. Tutto ciò rende bene l’idea di quanto sia inadeguato Clark, nonostante le sue potenzialità e la sua voglia di emergere e di salvare il mondo e chi gli sta vicino… Salvare il mondo… Poi Superman si ritrova, ritrova se stesso, ritrova la coscienza di sè nell’astronave, ritrova il padre ridotto a un ologramma attraverso una chiavetta USB a dir poco imbarazzante, ma anch’essa ritrovata e alla fine si ritrova addirittura braccato dal Generale Zod -un bravissimo Michael Shannon- così parte un’infinita battaglia che riesce a stremare anche il più disposto degli spettatori. Nel frattempo è stata presentata anche una “grezza” Lois Lane, ma, è il caso di dirlo, è uno di quei personaggi la cui presenza non fa la minima differenza, serve talmente a poco… Ah già, Lois “battezza” Superman, ma stìcazzi! man of steel 2

Che noia! Certo, mi è piaciuta molto la fisicità di questo Uomo d’Acciaio: quando sullo schermo ci si mena a mani nude, personalmente non posso resistere. Io adoro il contatto fisico e in “Men of  Steel” arriva dopo un volo liberatorio di Superman che fa davvero ben sperare, ma raramente guardo l’orologio prima di uscire dalla sala e dopo la decima o quindicesima esplosione, dannazione, boom cazzo, ero davvero stanco, eppure sono uno sfegatato fan di “Die Hard”, dannazione due! Stanco… Stanco… Noia… Cazzotto… Azz! Dopo il cazzotto la scivolata a terra che segna l’asfalto, fico… Noia… Sonno… Tristezza… Arriva il finale, non ci credo, una liberazione! E poi Superman spezza il collo del Generale Zod perchè stava per uccidere tre o quattro sfigati alla stazione e si dispera. Combattuto a causa del suo animo buono è costretto alla nefandezza dell’omicidio. <<Che c’è di male?>> direte voi <<il Superman intimista tipo Batman di Nolan funziona alla grande!>> Yeah! Tutti felici…

Ma vi siete resi conto che Zod stava praticamente terraformando l’America e che saranno morte solo durante il loro interminabile scontro, migliaia e migliaia di persone delle quali a Superman non è fregato un beneamato cazzo? No? Beh, riguardate il film. Oppure risparmiate tempo e non fatelo, guardate altro. La verità è che “Man of Steeel” è un brutto film. Il finale è una strizzata d’occhio per convincere ad andare a vedere il seguito che mio malgrado farò (se non altro per vedere il povero Ben Affleck nei panni di Bruce Wayne). E Clark Kent? L’impacciato Clark Kent? Il fottuto Daily Planet? E il kryptoniano di “Superman Returns” insieme alla nostalgia e la passione di Singer (autore di un degnissimo omaggio a Richard Donner)? Che finaccia hanno fatto? Dov’è il film che mi avevano promesso nel trailer? Fanculo…

In questi giorni io ed Elena guardiamo “Lois & Clark – Le nuove avventure di Superman”. Ok è uno stupido serial, ma ci fa sorridere e Lois Lane è davvero azzeccata. Sapete una cosa? Ci soddisfa come “Man of Steel” non ha saputo fare! Questo è un peccato perchè Snyder ha diretto “Watchman” e “l’Alba dei Morti Viventi”, perchè personalmente stimo Snyder e spero che si riprenda, perchè Goyer era uno sceneggiatore degnissimo e ora è solo bravo, o meglio bravino. La Marvel vince e tira fuori una perla da un fumetto complicato come “The Avengers”, invece la DC è incapace di ridisegnare i propri eroi sulla pellicola e credo che difficilmente avrà la fortuna di avere di nuovo un Nolan al timone. Le motivazioni del mio sdegno sono molteplici. Vediamo cosa accadrà, siamo pronti a vedere di tutto, o no? Noi i fumetti e i film tratti dai fumetti li amiamo, nel bene e nel male. Vediamo che succede, GIUDAPORCO!

Emanuele Di Filippo